IL PERSONAGGIO

Sarcasmo (e super stipendio)
Il day after di Marco il duro


Ogni mese a Monari 9.521 euro. Aspettando il vitalizio

[COLOR=#FFFFFF !important]Marco Monari
BOLOGNA - La lettura dei giornali appena sveglio, da sempre una sua piacevole consuetudine, stavolta si è rivelata più complicata e amara del solito: 31 articoli solo sul suo caso. E così, Marco Monari ha dovuto proseguire la rassegna stampa nel suo ufficio di viale Aldo Moro, dove è arrivato alle 9.30. Il day after del capogruppo del Pd in Regione è sembrato a tratti a un giorno qualsiasi. Ma così, evidentemente, non era. Monari, indagato per peculato assieme agli altri capigruppo di viale Aldo Moro, sa bene che la nota da lui firmata mercoledì sera segnerà un prima e un dopo nella sua carriera politica. Le righe in cui il dirigente Democratico ha dichiarato di essere pronto a dimettersi da capogruppo, ma solo dopo aver accertato «la consistenza e la natura elle contestazioni» è stato un modo per ribadire che non cederà tanto facilmente alle pressioni esterne (anche del suo stesso partito). Alle 12.30 di ieri, Monari ha lasciato l’ufficio, il volto neanche troppo tirato. La lettura dei giornali? «Impeccabili, che altro dire…». Parole accompagnate da un sorriso per tenere fede alla sua fama di politico duro e temporeggiatore che lo ha aiutato nella lenta ma costante scalata ai vertici del partito. Prima fedele assistente dell’ex governatore Antonio La Forgia, poi segretario regionale della Margherita, nel 2005 al suo primo mandato in Regione, nel 2007 fondatore del Pd e da allora capogruppo dei Democratici. Sempre attento a pesare le parole nelle occasioni ufficiali, più colloquiale in privato, Monari ha sempre rivendicato il suo stile da uomo della prima Repubblica. Anche per questo non ha mai esitato, in diverse occasioni, a definire «demagogiche» le polemiche sui costi della politica. Il destino ha voluto che toccasse a lui custodire la cassaforte Pd di viale Aldo Moro mentre nell’opinione pubblica montava una crescente insofferenza per le spese della Casta. I consiglieri, e Monari stesso, hanno cercato di adeguarsi autoriducendo in questa legislatura il budget e approvando un’incompiuta riforma sulla trasparenza. Ma ormai era troppo tardi. Come la pensasse sinceramente, Monari lo aveva detto in un’intervista al Corriere del settembre 2011, quando interpellato sul perché i gruppi — nonostante numerose sollecitazioni — non pubblicassero i rendiconti delle spese, aveva risposto: «Dubito che un cittadino sia interessato a valutare la singola fattura». E poi sulla natura delle spese: «Cerco di amministrare nella logica del buon padre di famiglia, in maniera sobria ed oculata». E dire che la (per ora solo presunta) abitudine — sua e di altri — di attingere al budget del gruppo per spese personali, ipotesi di reato sui cui indaga la Procura, sembra assolutamente ingiustificata da uno stipendio mensile di tutto rispetto, che diverse famiglie possono solo sognare. Ecco i conti: ogni mese, Monari prende 6.104 euro lordi di indennità base; altri 1.159 euro di indennità di funzione (in qualità di capogruppo); e infine 2.258 euro di rimborsi spese. In totale 9.521 euro. Non solo, al compimento dei 60 anni, il 52enne capogruppo del Pd, che è al secondo mandato, riceverà un assegno vitalizio attualmente quantificabile in circa 2 mila euro lordi. Se arriva a fine legislatura, il vitalizio sfiorerà i 2.400 euro (Monari non è tra coloro che hanno volontariamente rinunciato alla pensione). Un trattamento economico che dovrebbe mettere al riparo da ulteriori tentazioni. Per esempio, da quella di spendere solo in pranzi e cene (spesso in ristoranti di lusso), 30 mila euro in soli 19 mesi, come ha fatto dopo l’inizio del suo secondo mandato.01 novembre 2013

Sarcasmo (e super stipendio) Il day after di Marco il duro - Corriere di Bologna



qui non stiamo parlando di un assessore qualsiasi, di uno scalcagnato che cerca le briciole.

QUI STIAMO PARLANDO DEL CAPOGRUPPO DEL PD IN REGIONE EMILIA ROMAGNA, LA CULLA DEL PARTITO, quello che i giornalai ( altro che giornalisti, con tutto il rispetto per i giornalai) amici e leccaculisti hanno sempre presentato come la culla del PARTITO DEGLI ONESTI, DEI DIVERSI, DEI MORALMENTE SUPERIORI.


SI attendono le repliche dei vari cireno, brunik, garat r essenziale , dario, dei galoppini in servizio permanente effettivo.


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