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Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
Tommaso
Ma tu se vuoi capire a fondo il perché di questo immigrazionismo a sinistra, devi provare a vedere la tua società con gli occhi di un sinistro: una società dominata da valori chiaramente (come tutti i valori) reperibili in un catalogo storico, un eredità culturale che va a formare un identità. E sicché questa storia e questa identità sono viste come fonte di una dominazione violenta e ingiusta, la differenza giunge sotto la veste della liberazione.
Arriva il negro e il bianco conta di meno, si parla inglese e la lingua natia conta di meno, si mangia cinese e la tavola paesana retrocede, etc.
Solo prendendo alla leggera questa valutazione positiva della differenza in quanto differenza si decade nella paranoia e si comincia a dire stupidaggine. Chi conosce sia la realtà urbana che quella di paese, sa benissimo che nella grande città c'è si una pressione mercatistica più forte, ma è una pressione che va a comprimere fino a abolire la pressione sociologica mimetica. Essere vegan, gay e vivere di notte è più facile a Milano che nel paesello.
E una forma di libertà anche questa, una libertà negativa, una libertà borghese, atomistica, individualista, etc. e al cui avvenimento l'immigrazione partecipa.
E quale sarebbe la paranoia?
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Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
samuel cramer
come facevano gli antichi quando si susseguivano calamità naturali accusando i Dei di gomblotto perché non avevano altre tesi
Ed era ed è decisamente la cosa più saggia da fare.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Tommaso
Appunto la presente discussione sta a dimostrare che in quanto retroterra ideologico, la DR cerca e sta trovando uno nuovo: quello, appunto, che fa parlare di "impoverimento".
La "destra radicale", noi sporchi reazionari, o in che altri modi ci si voglia chiamare, non avremmo bisogno né dell'eredità del fascismo, né di cercare nuovi "retroterra ideologici", perché c'è già una millenaria tradizione di pensiero occidentale che è "antimoderna" e "reazionaria" (da Platone a Nietzsche, siamo in buona compagnia anche senza Marx), tutta la storia della civiltà europea getta uno sguardo severo su questa modernità stupida come un uomo autorevole farebbe su un bambino che si mette le dita nel naso.
Se c'è una cosa da fare è riallacciarsi a quella Tradizione preesistente ed elaborare una prassi d'azione, non certo convertirsi a un'ideologia cancerogena come quella che ci suggerisci.
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Re: Essere di sinistra
Ma poi è curioso e anche un pò sospetto che Tommaso ponga il problema del "che fare" come capo d'imputazione alla dr dei bastonatori e dei birraioli.
Considerato che da Preve a Zizek (per non dire di altri nomi più "famosi") i marxisti "delusi" dalle proprie mitologie incapacitanti abbiano dovuto riprendere le fila del ragionamento assorbendo lentamente le categorie e i topoi della destra radicale.
Ma pensa un pò.
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Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
Tommaso
... ma la vostra lezione qual'è? Voglio capire: chi sono i vostri maestri, dove sono le vostre intelligenze?
La mia lezione: fulcro fondante e vitale della Repubblica sorta il 2 Giugno 1946 e' l'ideologia denominata antifascismo, il resto degli articoli della Costituzione si sono rivelati nel corso dei decenni pura allegoria disattesa dagli stessi governanti che se l'erano dati. In conseguenza di cio', l'antifascimo e' il solo Moloch istituzionale pedissequamente rispettato con ammirevole fermezza da tutti i governi succedutisi dal dopoguerra ad oggi e quegli Italiani rimasti spiritualmente fedeli al Fascismo, finora sono dovuti nascere e morire in uno Stato a loro avverso, in tutto. Inutile quindi e oltremodo offensivo paragonarci a coloro che, liberi di cazzeggiare impunemente per le citta' della nostra Italia in quanto specie protetta da queste istituzioni, si ergono poi a rivoluzionari antistato quando molti dei loro maestri ne sono stati i " padri costituenti ".
Citazione:
" Una menzogna - non abbiamo perso la Guerra - divenne cosi l'ideologia fondante della repubblica democratica. Naturalmente come tutte le menzogne anche questa ebbe l'effetto di provocare qualche turba psicologica e molto malessere, morale e linguistico. Come definire la presa di Roma nel giugno del 1944? Occupazione o liberazione? Come parlare degli anni di guerra e soprattutto di coloro che erano caduti combattendo contro gli Alleati? Eroi? Vittime? Ragazzi fuorviati da un'ideologia esecrabile? Come interpretare la lettera di Bobbio a Mussolini, quella di Moravia a Ciano e quelle del senatore Einaudi al Duce perché non infierisse sulle marachelle politiche del figlio Giulio? Come descrivere l'archeologo Pericle Ducati, ferito a Bologna nel febbraio del 1944, e il filosofo Giovanni Gentile, ucciso a Firenze nell'aprile dello stesso anno? Vittime? Intellettuali che hanno sbagliato? O traditori e camorristi, come Togliatti defini' Gentile? Il linguaggio ecumenico usato dai vertici delle Forze armate e dagli uomini politici in ricorrenze e circostanze "delicate" - El Alamein, la carica del Savoia sul fronte russo - era un vuoto esercizio di parole che non parlava al paese ed era motivo di grave imbarazzo per le persone serie.
...
Il disagio e il sentimento della menzogna erano resi piu' acuti da un'evidente contraddizione. Il Fascismo era stato generalmente ripudiato come fenomeno estraneo alla sensibilita' e alla cultura del paese, ma lo Stato elargiva sussidi, distribuiba pensioni, rimborsava spese mediche, gestiva banche e imprese, reclutava funzionari e conferiva diplomi secondo norme che risalivano al Fascismo. Certo i partiti si accusavano a vicenda di "criptofascismo", ma soltanto quando una particolare istituzione - il codice Rocco, ad esempio - era utile agli uni e dannosa agli altri. Di fatto quel che non piaceva ai primi piaceva ai secondi e complessivamente gli italiani hanno continuato a vivere in uno Stato Fascista che fu modificato solo gradualmente, a mano a mano che le nuove condizioni del paese esigevano nuove leggi e strutture. "
Sergio Romano, Perché gli Italiani si disprezzano - LIMES 1994 n. 4
Quanto ai nostri maestri, per quanto mi riguarda si trovano tutti nei campi elisi. Ammazzati dagli eroi dell'attuale repubblica, quasi certamente i bisnonni di molti dei coraggiosi alternativi liberi di "fare massa critica" rientrano in tale categoria. Va da sé che i loro insegnamenti possono tornare ad essere realmente perseguiti solamente con la caduta - o implosione - totale di questo Stato, loro carnefice morale.
Citazione:
" Il 30 marzo 1944 Giovanni Gentile, per il suo appoggio dichiarato alla leva per la difesa della RSI, ricevette diverse missive contenenti minacce di morte[5]. In una in particolare era riportato: "Tu come esponente del neofascismo sei responsabile dell'assassinio dei cinque giovani al mattino del 22 marzo 1944". L'accusa era riferita alla fucilazione di cinque giovani renitenti alla leva rastrellati dai militi della RSI il 14 marzo dello stesso anno. Il governo fascista repubblicano gli offrì quindi una scorta armata[5] che però Gentile declinò: "Non sono così importante, ma poi se hanno delle accuse da muovermi sono sempre disponibile"[5].
Considerato in ambito resistenziale come uno dei principali teorici e responsabili del regime fascista, "apologo della repressione" e di "un regime ostaggio di un esercito occupante", fu ucciso il 15 aprile 1944 sulla soglia della sua residenza di Firenze, la Villa di Montalto al Salviatino, da un gruppo partigiano fiorentino aderente ai GAP di ispirazione comunista. Il commando gappista composto da Bruno Fanciullacci e Giuseppe Martini " Paolo"[6], si appostò alle 13,30 circa nei pressi della villa al Salviatino e, appena il filosofo giunse in auto, gli si avvicinarono tenendo sotto braccio dei libri per nascondere le armi e farsi così credere studenti. Il filosofo abbassò il vetro per prestare ascolto, ma fu subito raggiunto dai colpi delle rivoltelle. Fuggiti i gappisti in bicicletta, l'autista si diresse all'ospedale di Careggi per trasferirvi il filosofo moribondo, ma Gentile in breve spirò. "
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...
" Mentre Barracu proponeva di arrendersi, Pavolini gridava "Dobbiamo morire da fascisti, non da vigliacchi": preso il mitra si lanciò quindi verso il lago, correndo e sparando. Inseguito dai partigiani e ferito in modo piuttosto grave da schegge di proiettile ai glutei.[81] A seguito di un'ampia battuta di ricerca fu catturato a notte, indebolito dalla ferita, fu poi portato a Dongo, nella Sala d'Oro del palazzo comunale, dove poi fu condotto brevemente anche Mussolini, anch'egli nel frattempo riconosciuto e catturato.[82]
Insieme a Paolo Porta e Paolo Zerbino Pavolini fu processato per collaborazionismo con il nemico, passibile per il CLN di fucilazione immediata secondo la sua ordinanza del 12 aprile precedente. Furono fucilati anche gli altri 12 arrestati che erano con loro. Pavolini ebbe per ultimo vanto quello di guidare la fila indiana dei condannati che dall'edificio del comune si avviò verso il lago, nei pressi del quale (dopo diversi incidenti procedurali) furono schierati di schiena per l'esecuzione. Il cadavere di Pavolini fu esposto il giorno dopo a Milano, a Piazzale Loreto, appeso con quello di Mussolini. "
http://1.bp.blogspot.com/-ZER3xy5fjk...2BPAVOLINI.jpg
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Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
Tommaso
CONTRO L'AVERE, PER L'ESSERE.
Contro Londra, per Napoli.
http://2.bp.blogspot.com/_28wcAh_wfU...schiavone4.jpg
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Re: Essere di sinistra
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Originariamente Scritto da
Orco Bisorco
Ho appena sentito il secondo di D'Alema su "Otto e Mezzo", programma su La7, spiegare cosa voglia dire essere di sinistra.
In breve, a detta sua significa farsi carico di tutte le sofferenze del mondo e di tutti i sofferenti e gli oppressi, e vivere quella stessa sofferenza finché non sarà debellata. In pratica mettersi in croce per salvare l'umanità. Cioè, essere di sinistra vuol dire essere Gesù Cristo, bellissimo.
Perché, lui fa questo?
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Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ivan
Perché, lui fa questo?
La sinistra è una parodia del Cristianesimo.
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Re: Essere di sinistra
Mi è venuta in mente una dichiarazione di un paio di settimane fa di uno storico sindacalista delle RSU dell'electrolux che alzando le spalle per la perdita di contrattualità di fronte alla scelta dell'azienda di spostare tutta la produzione dall'Europa occidentale all'Europa orientale dichiarò che le ultime speranze per far cambiare idea alla società svedese restavano in nazioni come Germania e Francia in quanto essendo molto più nazionaliste dell'Italia potevano tramite il boicottaggio popolare,che si scaturirebbe spontaneo dei loro prodotti per avere abbandonato il territorio di produzione tedesco e francese , avere un maggior peso contrattuale.
cioè dopo che per 30 anni ha sputato sul nazionalismo sbandierando vessilli rossi ora si rende conto che solo il nazionalismo può far da argine al capitalismo.
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Re: Essere di sinistra
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Originariamente Scritto da
Freezer
La sinistra è una parodia del Cristianesimo.
è vero
ma è anche vero che il cristianesimo è una parodia del messaggio di Cristo
mentre il cattolicesimo ne ha rappresentato una strumentalizzazione reazionaria
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Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert
è vero
ma è anche vero che il cristianesimo è una parodia del messaggio di Cristo
mentre il cattolicesimo ne ha rappresentato una strumentalizzazione reazionaria
E' sempre curioso quando atei, neopagani aut similia danno lezioni di Cristianesimo.
Un po' come farsi spiegare la neurochirurgia dall'esperto in omeopatia.
Misteri DR