Siamo tornati ai tempi in cui gli oppositori politici venivano incarcerati.
L'accanimento giudiziario nei confronti di Berlusconi dimostra che in Italia c'è un regime, il quale non esita a mettere in prigione gli avversari giudicati politicamente pericolosi per la sua stabilità.
Come Gramsci e altri antifascisti come lui furono arrestati con processi-farsa e accuse infondate, così è toccato a Berlusconi, condannato sulla base di teoremi assurdi e campati per aria.
Come del resto hanno fatto con Ottaviano del Turco, giudicato ed arrestato sulla base degli stessi teoremi, senza nessuna prova, per una pippa mentale.
Il loro unico reato è quello di non essere ideologicamente schierati dalla parte di chi detiene il potere effettivo.
Basta vedere come sono invece condotte, con tutt'altro riguardo, le indagini per lo scandalo sul Monte dei Paschi di Siena: una differenza abissale!




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