CENSTURA TEOLOGICA (dal lat. censere = stimare, valutare, decretare): è un giudizio che qualifica sfavorevolmente una espressione, una opinione o un'intera dottrina teologica. Questo giudizio può essere privato, se dato da uno o più Teologi per conto proprio, o pubblico e ufficiale, se promulgato dall'autorità ecclesiastica. La Chiesa ha il diritto di giudicare e di riprovare in materia teologica in forza della sua missione d'insegnare e del suo infallibile magistero in materia di fede e di costumi che l'obbliga a custodire e a difendere da ogni contaminazione, diretta o indiretta, il sacro deposito della divina Rivelazione. L'esercizio di quel diritto è antico nella Chiesa (cfr. le definizioni dei Concili, l'Indice dei libri proibiti, le proposizioni di vari autori condannate attraverso i secoli). Le formole di censure sono molte, con una gradazione che va dal minimo al massimo. Si possono aggruppare in 3 categorie:
I° categoria. Riguardo al contenuto dottrinale una proposizione può essere censurata come: a) eretica, se si oppone apertamente a una verità di fede definita come tale della Chiesa; secondo la maggiore o minore opposizione la proposizione può dirsi prossima all'eresia, di sapore eretico; b) erronea nella fede, se si oppone a una grave conclusione teologica, che deriva da una verità rivelata e da un principio di ragione; se si oppone a una semplice sentenza comune tra i Teologi, la proposizione è censurata come temeraria.
II° categoria. Riguardo alla forma difettosa, per cui la proposizione è giudicata equivoca, dubbia, capziosa, sospetta, male sonante, ecc. pur non contraddicendo ad alcuna verità di fede sotto il punto di vista dottrinale.
III° categoria. Riguardo agli effetti che può produrre, per le particolari circostanze di tempo e di luogo, pur non essendo erronea nel contenuto e nella forma. In tal caso la proposizione è censurata come perversa, viziosa, scandalosa, pericolosa, seduttiva dei semplici, ecc.

BIBLIOGRAFIA - S. A. Sessa, Scrutinium doctrinarum etc., Romae, 1709; Viva, Damnatarum thesium theologica trutina, Paduae, 1737; Tanquerey, Synopsis Theol. Dogmaticae, vol. II, Parisiis, 1926, p. 116 ss.; v. anche "Censures", in DTC.

Tratto dal "Dizionario di teologia dommatica per laici" di Pietro Parente e Antonio Piolanti, ed. Studium, 1943, pp. 45-46.