Fondi ai gruppi regionali in Sardegna, arrestati
i deputati del Pdl Mario Diana e Carlo Sanjust


Sono in corso perquisizioni e uffici di altri consiglieri regionali. Al momento non trapelano nuovi particolari


[COLOR=#FFFFFF !important]L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo di Polizia giudiziaria della Procura di Cagliari
Due consiglieri regionali, Mario Diana, ex capogruppo Pdl e ora alla guida di «Sardegna è già domani», e Carlo Sanjust (Pdl) sono stati arrestati mercoledì dai carabinieri del Nucleo di Polizia giudiziaria della Procura di Cagliari, in collaborazione con i militari del Comando provinciale, nell’ambito dell’inchiesta bis sul presunto uso illecito dei fondi ai Gruppi in Consiglio nella scorsa legislatura. Le due ordinanze di custodia cautelare sono motivate dal «rischio di un inquinamento delle prove e anche da quello della reiterazione del reato di peculato»: si tratta di una operazione senza precedenti nella storia dell’autonomia della Sardegna.
GLI ARRESTI - Il consigliere regionale Mario Diana, ex capogruppo del Pdl nella passata legislatura e ora alla guida di «Sardegna è già domani», è stato trasferito nel carcere di Oristano. Mentre Carlo Sanjust (Pdl) rimane nel carcere cagliaritano di Buoncammino. Assieme ai due consiglieri i carabinieri, nell’ambito della stessa inchiesta, hanno arrestato anche l’imprenditore specializzato nel catering Riccardo Cogoni. É stato perquisito inoltre lo studio odontotecnico del consigliere regionale del Pdl Onorio Petrini alla ricerca di elementi utili per le indagini. I provvedimenti di custodia cautelare si inseriscono nell’ambito dell’inchiesta dei fondi ai gruppi politici in Consiglio regionale. Nei giorni scorsi erano stati perquisiti casa e ufficio dei due consiglieri. Sono in corso perquisizioni e uffici di altri consiglieri regionali ma sull’operazione non trapelano al momento altri particolari.
INDAGINI - Il 16 ottobre scorso guardia di finanza e carabinieri avevano perquisito l’abitazione cagliaritana di Carlo Sanjust, accusato di aver speso circa 23 mila euro di fondi pubblici per le spese del suo matrimonio e altri 27 mila per organizzare corsi di formazione. Il legale dell’esponente del Pdl, Carlo Amat, aveva subito dichiarato che il suo assistito era pronto a dimostrare di aver pagato di tasca sua. Assieme a Diana e Sanjust avevano ricevuto avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta bis sui fondi dei gruppi consiliari altri 32 consiglieri regionali, fra i quali ex componenti, nella scorsa legislatura, dei gruppi Ds, Margherita e Progetto Sardegna. Fra gli indagati figura anche l’europarlamentare Francesca Barracciu (Pd), candidata alla presidenza della Regione Sardegna, e gli attuali deputati del Pd Marco Meloni (eletto in Liguria) e Francesco Sanna (eletto in Sardegna). Gli interrogatori dei tre esponenti del Pd, convocati in procura a fine ottobre, sono stati differiti su richiesta dei rispettivi legali.
AVVISI DI GARANZIA AD ALTRI 32 CONSIGLIERI -Nell’ambito della prima inchiesta per peculato, sempre condotta dal pm Cocco, sono già a giudizio 20 consiglieri regionali della passata legislatura, fra i quali l’ex capogruppo dell’Idv Adriano Salis, che ha scelto il rito abbreviato e per il quale l’accusa ha chiesto una condanna a tre anni (la sentenza è attesa per il 20 novembre prossimo), e l’ex senatore del Pdl Silvestro Ladu (al quale sono state contestate spese improprie per 250mila euro quand’era capogruppo in Consiglio regionale della formazione «Fortza Paris»), difeso dall’ex collega a palazzo Madama ed ex sindaco di Cagliari Mariano Delogu.
06 novembre 2013

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