Perchè Cesare Salvi non ha aderito a Sinistra e libertà ma alla lista con la falce ed il martello ?.
Perchè Cesare Salvi non ha aderito a Sinistra e libertà ma alla lista con la falce ed il martello ?.


chiedilo a lui![]()




All'interno dell'area della ex sinistra ds, Salvi ha da sempre postato avanti posizioni coerenti con l'unità delle sinistre alternative. Dal voto sulla costituzione europea alle questione economiche. Mussi era a favore della costituzione europea. Questa la differenza.
Dissidente Politico in Regime Totalitario


su radioradicale, dovrebbe esserci un intervista a Salvi. Appena posso, se la trovo la posterò.
Dissidente Politico in Regime Totalitario
Potresti spiegarmi meglio la differenza tra chi si esprime a favore della costituzione europea e chi rivolge una maggiore attenzione alle questioni economiche ?.
L'ho ascoltato giorni fa ma non sono riuscito cmq a conoscere le sue ragioni.


Dimmi una cosa. Dal momento che il fronte laico è diviso ( sinistra e libertà, prc+pdci, radicali etc...) ed ha poche possibilità di ottenere il 4% perchè un elettore come il sottoscritto non dovrebbe votare il PD così ha la certezza che il suo voto non andrà perso ?.
Diciamocela tutta. Tutti i partiti laici che correranno alle europee non hanno i numeri per varcare la soglia del 4%. Mi spiace ma io voterò PD. Il voto dato a voi altri è un voto sprecato grazie al quale partiti come la lega avranno più parlamentari.


E' tutto molto semplice: deve votare a me e a Bart per garantire la democrazia in Italia, se no fai il bipartitismo e resta Berlusconi al governo fino a quando non muore a 120 anni (così dice il suo dottore), mentre il PD resta al 25% per altri due secoli.
E comunque, per meglio argomentare, leggiti 'sto articolo del Nazionale:
<< Le elezioni si avvicinano e mentre tutti gridano allo scandalo dei costi che verrebbero sostenuti per il referendum sulla legge elettorale scorporando le date delle diverse consultazioni, non si parla del contenuto stesso del testo referendario, che rimane sconosciuto alla maggiornaza degli elettori.
Il messaggio che arriva ai cittadini è quello di “dire no alla legge porcata”, slogan ingannevolmente sbandierato dai promotori del referendum Guzzetta-Segni a colpi di campagne mediatiche, come la provocazione della “Sagra della porcata” a Roma, con annessa distribuzione della porchetta.
Al di là delle astute operazioni di marketing, la verità è che non verrebbe affatto abolito il pessimo sistema elettorale attualmente in vigore, non a caso detto Porcellum.
Ma andiamo a vedere la sostanza dei quesiti referendari proposti.
Essi riguardano fondamentalmente il premio di maggioranza e propongono di consentire ad una minoranza di governare il Paese, stabilendo che la lista che ottiene più voti di tutte le altre conquisti la maggioranza assoluta della Camera. In via di principio se un partito ottiene il 10 % e tutti gli altri percentuali al di sotto di quella cifra, a quel partito sarebbe consegnata la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento.
Sostanzialmente si ripropone, in peggio, il principio della legge Acerbo del 1923, voluta da Mussolini per assicurarsi la vittoria elettorale, ma con una differenza fondamentale: mentre la legge fascista prevedeva almeno la soglia minima di voti del 25% per aggiudicarsi il premio di maggioranza, il testo del referendum non prevede alcun limite inferiore.
A questo punto, è evidente che le questioni più discusse della legge “porcata” non vengono neppure sfiorate dal referendum. Non si risolve il problema delle liste bloccate dei candidati, che continuerebbero comunque ad essere imposte dall’alto dalle segreterie dei partiti senza alcuna possibilità per i cittadini di esprimere le preferenze. Non viene affrontato il criticato premio di maggioranza al Senato attribuito regione per regione.
Se la legge attuale è stata giustamente definita una porcata, quella che uscirebbe fuori da un referendum vittorioso sarebbe una “doppia porcata”.
Quando, come in questo caso, attraverso marchingegni elettorali si vogliono rendere inutili i voti di milioni di cittadini vuol dire che è in gioco la libertà di scelta dell’elettore che sarebbe compressa ulteriormente>>.
Exoriare aliquis nostris ex ossibus ultor