TELECOM ITALIA SVENDESI - CESSIONE ANCHE DI TIM BRASIL? PATUANO: “È STRATEGICO, MA SE ARRIVASSE UNA PROPOSTA INDECENTE…”
Telefonica procede spedita sulla strada dello spezzatino di Telecom, ma Patuano cerca di tranquillizzare i sindacati: “Vogliamo continuare a crescere in Brasile” - Secondo gli analisti, tra qualche mese potrebbe arrivare un’offerta da una società già attiva in Brasile che poi si spartirebbe le attività di Tim Brasil con i competitor…
1. TELECOM ITALIA: BRASILE STRATEGICO, MA SE ARRIVASSE UNA PROPOSTA INDECENTE...
(Finanza.com) Il Brasile resta un mercato strategico ma se dovesse arrivare la classica proposta indecente qualche pensiero per la cessione verrebbe naturale. E' questa la sintesi dell'incontro di ieri tra l'Ad di Telecom Italia, Marco Patuano, e le organizzazioni sindacali.Un incontro nel quale Patuano ha illustrato le linee guida del nuovo piano industriale 2014-2016, che prevede un programma di investimenti nel triennio pari a circa 9 miliardi di euro. Oltre agli investimenti nel piano sono previste operazioni volte a migliorare la struttura patrimoniale: la cessione di Telecom Argentina per 960 milioni di dollari, il lancio di un bond convertibile per 1,3 miliardi, la cessione delle torri di trasmissione e delle attività di TI Media.Durante l'incontro il discorso si è poi incentrato sul Brasile. Patuano ha confermato la strategicità del Brasile che continua a rappresentare per Telecom Italia un mercato core. "Tim Brasil è un attivo strategico del gruppo dove vogliamo continuare a crescere e aumentare i nostri investimenti. In Brasile, si continuerà a valorizzare la componente tradizionale basata sulla Voce, accelerando al contempo sul segmento Dati attraverso lo sviluppo delle infrastrutture 3G e 4G. Gli investimenti sull'arco di piano saranno superiori a 11 miliardi di reais", ha detto Patuano.Questo lo scenario base. Ma se dovesse arrivare un'offerta irrinunciabile? In questo caso, come dichiarato dai sindacati, Telecom Italia sarebbe pronta a rivedere il suo no alla vendita di Tim Brasil. Secondo alcuni analisti, tra qualche mese potrebbe arrivare un'offerta per il Brasile da una società già attiva sul mercato del Paese sudamericano che poi si spartirebbe le attività di Tim Brasil con i competitor. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib mostra un progresso dello 0,70% a 0,671 euro.
2. TELECOM - ANCHE BRASILE IN VENDITA
Giovanni Pons per "La Repubblica"Nella disputa Telecom interviene anche Matteo Renzi, candidato più accreditato alla guida del Pd. Nella sua diretta twitter di ieri ha detto che è «fondamentale procedere subito allo scorporo della rete, sugli investimenti siamo indietro. Indipendentemente dalla proprietà di Telecom, se italiana o no a me non interessa, a me interessa che si facciano investimenti».Peccato che sempre ieri, in un incontro con i sindacati, il nuovo ad di Telecom Marco Patuano abbia confermato che lo scorporo della rete non ci sarà e che gli investimenti sono gli stessi degli ultimi anni. L'impressione di più di un operatore è che, dopo l'uscita di Bernabè, il management stia portando avanti senza esitazioni il piano strategico che più si sposa ai desideri di Telefònica.Ha venduto Telecom Argentina a un prezzo quantomeno discutibile, con il voto contrario di due consiglieri e un'indagine della Consob ancora in corso. E ora si tiene aperta la porta per un'eventuale vendita anche di Tim Brasil tra qualche mese. In un incontro di ieri con i sindacati Patuano ha suscitato più di una preoccupazione al riguardo.«Ha fatto un giro di parole, ha detto che il Brasile è strategico ma ha anche detto che se arrivasse un'offerta sarebbe in vendita », ha spiegato il segretario della Slc-Cgil Michele Azzola al termine dell'incontro. Poi è arrivato il comunicato di Telecom che ribadisce che «Tim Brasil è un attivo strategico del gruppo dove vogliamo crescere e aumentare i nostri investimenti. In Brasile, si continuerà a valorizzare la componente tradizionale basata sulla voce, accelerando al contempo sul segmento dati attraverso lo sviluppo delle infrastrutture 3G e 4G. Gli investimenti saranno superiori a 11 miliardi di reais» (3,5 miliardi di euro, circa).Tuttavia nel suo road show con investitori e analisti Patuano è stato più esplicito. Come scrive Robin Bienenstock, analista di Bernstein Research, «sul Brasile il management è stato pragmatico, evidenziando l'attrattività dell'asset brasiliano, il suo potenziale e il suo valore strategico assoluto. Sapendo, però, che l'infrastruttura di Tim Brasil è più fragile rispetto a quella dei concorrenti». Patuano agli analisti ha anche enunciato quali sarebbero le condizioni per le quali una vendita di Tim Brasil potrebbe essere considerata.«Le regole d'ingaggio sarebbero tre - scrive la Bienenstock nel suo report - un'asta competitiva se arrivasse un'offerta, un alto multiplo e, se fosse Telefonica o un consorzio di telco brasiliane a fare l'offerta più alta, una penale elevata in caso di non autorizzazione da parte delle autorità locali ». Patuano ha aggiunto che giudica superabili gli ostacoli regolatori e che il periodo migliore per chiudere l'affare sarebbe nella seconda metà del 2014, dopo i Mondiali di calcio e prima delle politiche di ottobre.L'offerta, però, potrebbe arrivare ben prima vista la lunghezza dell'iter autorizzativo (anche 330 giorni); visto che Telefònica ha raccolto fondi vendendo gli asset in Repubblica Ceca; visto che gli spagnoli si sentono vulnerabili a un'eventuale cambio della legge sull'Opa.
TELECOM ITALIA SVENDESI - CESSIONE ANCHE DI TIM BRASIL? PATUANO: “È STRATEGICO, MA SE










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