La scienza gode di un enorme potenziale, cioè quello di diffondere la comprensione reciproca nel mondo, poiché consiste in un impegno condiviso e indipendente da vincoli culturali. Trasmettere questo messaggio è essenziale, come anche identificare soluzioni pratiche e realizzabili dal punto di vista politico per concretizzarlo.
Molte persone, compresi molti scienziati, ritengono che scienza e fede potrebbero (o dovrebbero) essere conciliabili. È d'accordo con questa affermazione? - Quali sono le differenze principali tra il pensiero scientifico e razionale e quello religioso? - Gli scienziati e i credenti possono trovare un punto di dialogo o di unione sulle problematiche sociopolitiche dell'Europa?
No, la scienza e la fede non sono conciliabili, e qualsiasi tentativo di mediazione rappresenta un atto di contaminazione della scienza. La scienza, che si basa su osservazioni e verifiche universalmente accessibili e condivise, è il contrario della fede, che è soggettiva e individuale. La scienza rispetta la capacità della mente umana di avvicinarsi al sapere. La religione, che ritiene che le nostre menti siano offuscate persino per arrivare a comprendere, guarda con sdegno alla ricerca dell'uomo verso la conoscenza. La scienza si basa sull'osservazione, la fede sull'allucinazione. La scienza incoraggia le aspirazioni intellettuali, la religione le condanna con sdegno. Non esiste nessuna questione dell'essere su cui la scienza non possa far luce. La scienza illumina, la religione offusca.
Detto questo, un riavvicinamento provvisorio tra scienziati e uomini di fede sarebbe probabilmente auspicabile. Questa unione potrebbe essere un utile strumento per propagare il sapere scientifico, a condizione che i religiosi accettino che la scienza spiega, di fatto, come funziona il mondo. Attualmente, molte persone trovano difficile accettare il concetto di "scienza." Abbiamo bisogno degli uomini di fede e del loro approccio per promuovere la comprensione a livello scientifico. A tempo debito, tutti comprenderanno che la dimensione religiosa non è indispensabile e il contributo degli uomini di fede risulterà superfluo. Naturalmente i religiosi potranno portare avanti le proprie opere di carità e continuare a offrire falsa consolazione alle persone disperate: ma dovrebbero smetterla di fingere di possedere la chiave del sapere universale. Perché non è così. Quella chiave è in mano alla scienza.