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Discussione: Dedicato a chi con la crisi ci ha lasciato e a chi si sente disperato.

  1. #1
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito Dedicato a chi con la crisi ci ha lasciato e a chi si sente disperato.

    La crisi secondo Albert Einstein


    "Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.


    La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.


    Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L' inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."



    Albert Einstein


    Il problema dell'italia è che un enorme esercito di parassiti vuole a tutti i costi tenere tutto congelato per continuare a strafogarsi, vuole che il paese resti così e impedisce ogni cambiamento (reale) che i tempi attuali richiedono, sono loro il problema, non la Germania, non la crisi, loro i parassiti che tengono in pugno l'espressione geografica.
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  2. #2
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito Re: Dedicato a chi con la crisi ci ha lasciato e a chi si sente disperato.




  3. #3
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    Predefinito Re: Dedicato a chi con la crisi ci ha lasciato e a chi si sente disperato.

    Siamo stretti tra chi banchieri e terruncelli...Son due problemi, ma per risolvere il primo deve sparire il secondo.
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  4. #4
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    Predefinito Re: Dedicato a chi con la crisi ci ha lasciato e a chi si sente disperato.

    Giù il cappello di fronte ai fratelli padani che ci hanno lasciato, ci lasciano e ancora ci lasceranno per la crisi.
    Con la speranza di poter fare qualcosa per i sopravvissuti, i loro ed i nostri figli.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #5
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    Predefinito Re: Dedicato a chi con la crisi ci ha lasciato e a chi si sente disperato.

    Citazione Originariamente Scritto da Quayag Visualizza Messaggio
    Il problema dell'italia è che un enorme esercito di parassiti vuole a tutti i costi tenere tutto congelato per continuare a strafogarsi, vuole che il paese resti così e impedisce ogni cambiamento (reale) che i tempi attuali richiedono, sono loro il problema, non la Germania, non la crisi, loro i parassiti che tengono in pugno l'espressione geografica.
    Amen!!!
    Ultima modifica di cgs71; 17-11-13 alle 16:51
    Abbiamo lasciato sparire tanti sentieri, abbiamo lasciato incolti prati e boschi: siamo perduti in un esodo senza terre promesse. Ma la nostra terra promessa è qui, tra questi monti e questi sassi, qui per stillare latte e miele da questa dura terra

  6. #6
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    Predefinito Re: Dedicato a chi con la crisi ci ha lasciato e a chi si sente disperato.

    alla uè non frega niente dei nostri problemi interni. loro vogliono solo che i loro dettami siano rispettati (mentre si liberano di bot e ciccitì). vogliono che sia tre per cento e non importa un baffo se tagliamo la spesa improduttiva o se alziamo le tasse. voglio vedere cosa succede quando le banche centrali si saranno liberate della carta straccia.
    Ultima modifica di dimecan; 17-11-13 alle 17:07

  7. #7
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    Predefinito Re: Dedicato a chi con la crisi ci ha lasciato e a chi si sente disperato.

    Si, ma qui sopra c'è ancora troppa gente che non si rende conto che l'itaglia ormai altro non è se non una piccolissima parte di una mondo molto più grande.
    Le beghe interne, che ci sono eccome, sono diventate una parte dl problema, non più IL problema.
    Ci hanno sorpassati a destra, se non ve ne siete ancora accorti.
    Si parla di terza guerra mondiale in atto, con metodi diversi, leggasi anche e soprattutto finanziari, e qui si discute ancora, e giustamente, del SOLO e solito problema, come se fossimo ancora nel 1999.
    Abbiamo velocemente cambiato millenio, nel frattempo.
    Sta a vedere che siamo in crisi solo per i terroni e la classe politica nostrana.
    Ultima modifica di ventunsettembre; 17-11-13 alle 20:08
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #8
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    Predefinito Re: Dedicato a chi con la crisi ci ha lasciato e a chi si sente disperato.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Sta a vedere che siamo in crisi solo per i terroni e la classe politica nostrana.

    si... perchè con questa palla al piede non potremo mai competere nemmeno al torneo di briscola di Kösching

  9. #9
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    Predefinito Re: Dedicato a chi con la crisi ci ha lasciato e a chi si sente disperato.

    Citazione Originariamente Scritto da sciadurel Visualizza Messaggio
    si... perchè con questa palla al piede non potremo mai competere nemmeno al torneo di briscola di Kösching
    E' la questione centrale, condivido che l'europa sia un male, ma il problema è aggravato a causa dei soliti sudici!
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    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  10. #10
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    Predefinito Re: Dedicato a chi con la crisi ci ha lasciato e a chi si sente disperato.

    Sull'"aggravato" sono perfettamente d'accordo, se no non avrebbe senso il forum, sul "solo" oggi come oggi assolutamente no.
    La situazione internazionale si è modificata e pesa come un macigno.
    Per me NON siamo certamente in crisi, oggi, SOLO per il sud.
    Certo se non ce ne liberiamo non si va da nessuna parte, ma secondo me occorre liberarsi anche dell'euro dei banchieri.
    In conclusione: un nuovo Stato indipendente, con una sua moneta emessa da una sua banca centrale dello Stato.
    E, aggiungo io, confederato alla Svizzera, per salvare noi e loro.
    Sogno di una notte di mezzo inverno.
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    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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