User Tag List

Visualizza Risultati Sondaggio: Sei d'accordo sulla costituzione della Confederazione Mediterranea

Partecipanti
6. Non puoi votare in questo sondaggio
  • Sì, desidero la costituzione della CM e l'annullamento dell'adesione italiana alla UE

    4 66.67%
  • No, desidero che i trattati di adesione italiana alla UE restino in vigore

    2 33.33%
Risultati da 1 a 9 di 9
Like Tree2Likes
  • 1 Post By Maestrale
  • 1 Post By l'infame

Discussione: Referendum sulla costituzione della Confederazione Mediterranea (anno 2020)

  1. #1
    Non è mai stato facile
    Data Registrazione
    24 Oct 2013
    Messaggi
    28,937
    Mentioned
    1182 Post(s)
    Tagged
    26 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    12

    Predefinito Referendum sulla costituzione della Confederazione Mediterranea (anno 2020)

    Il decennio 2013-2022: le scissioni dell'Unione Europea (parte prima)

    Gli anni che vanno tra il 2013 e il 2022 vedono un progressivo indebolimento dell'Unione Europea, il cui peso verrà notevolmente ridimensionato sullo scacchiere internazionale da alcuni scissioni degli Stati membri.

    Il primo campanello d'allarme suonerà con le elezioni politiche italiane del febbraio 2013, che si chiuderà in un pareggio per 3 coalizioni. La novità più rilevante è il grande successo del Movimento 5 Stelle, neonata formazione politica anti-europeista che, sull'onda della protesta per la corruzione politica dilagante in Italia e per le politiche di austerity imposte dall'Unione stessa a causa della forte crisi economica italiana, raggiungerà addirittura il 25% dei consensi.

    Nelle elezioni europee che si tengono poi nell'anno successivo, si concretizzerà quest'ondata di protesa in tutta Europa. Tutti i Movimenti critici verso le politiche dell'Unione raggiungeranno percentuali molto alti. In Francia vi sarà una netta affermazione (23%) del Fronte di Marie Le Pen, partito di estrema destra che conduce da anni battaglie antieuropeiste nel paese transalpino. Buona sarà anche la riconferma del Movimento 5 Stelle in Italia (16%), anche se in netto calo rispetto alle elezioni di un anno prima. Importante affermazioni dei partiti della sinistra radicale in Portogallo e Grecia. Nel paese lusitano, duramente colpito dalla crisi economica, la neonata coalizione che riunisce finalmente tutti i partiti di estrema sinistra raggiunge addirittura il 29%. Ancora meglio fa Syriza in Grecia, che supera di poco il 30%. Sempre Grecia si registra la tenuta del partito filo-nazista Alba Dorata, che con un 6% dei consensi porta i propri militanti anche a Strasburgo. Dalla Spagna arriva forse la novità più rilevante, con il Movimento de los Indignados, molto simile al Movimento 5 Stelle italiano, che alla sua prima consultazione pubblica ottiene il 14% dei consensi.
    Il sentimento anti-europeista si fa sentire anche nel nord dell'Unione. Nel Regno Unito il partito isolazionista di Nigel ottiene il miglior risultato della sua storia, portandosi all'11%, risultato sorprendente per un paese come la Gran Bretagna che veniva da secoli di bipartitismo tra laburisti e conservatori. Anche in Irlanda si avvertono i primi segnali di insofferenza contro l'Unione, i candidati più votati di entrambi gli schieramenti saranno quelli più critici sulle politiche di Bruxelles. Ma è quello che accade in Danimarca e Svezia a far preoccupare maggiormente i partiti più europeisti. Nei 2 paesi scandinavi si presenterà lo stesso partito, il movimento anti-euro, fortemente contrario all'ingresso dei 2 paesi nella moneta unica, proponendo agli elettori la creazione di una più ristretta "confederazione scandinava", un organismo sovranazionale con propria moneta unica, snello, sburocratizzato e con maggiori poteri dell'Unione sugli Stati che lo dovrebbero comporre.
    Il Movimento anti-euro ottiene il 28% in Svezia e il 21% in Danimarca. Non si registrano invece scossoni elettorali nei paesi dell'est, salvo la preoccupante riconferma del partito di estrema destra in Ungheria. Deludente invece la performance del movimento anti-euro tedesco, fermo al 3% già raggiunto nelle elezioni politiche tenutesi in Germania solo qualche mese prima.

    Da queste elezioni ne esce un parlamento europeo con i partiti filo-europeisti comunque maggioritari ma fortemente ridimensionati, tanto che la nuova commissione europea verrà formata sul modello delle grandi coalizioni che uniscono i partiti di centrodestra e della sinistra moderata, un tipo di governo già presente in alcuni Stati dell'Unione (Italia e Germania, ad esempio), e che sarà una formula sempre più frequente anche nelle elezioni politiche dei singoli Stati negli anni successivi. Si formeranno governi di questo tipo anche nella penisola iberica, a seguito delle elezioni 2015 che si terranno in Spagna e in Portogallo, nelle quali i successi ottenuti rispettivamente dal Movimento de Los Indignados in Spagna e dal blocco della sinistra radicale in Portogallo costringeranno i 2 vecchi partiti di stampo tradizionale a formare insieme il nuovo governo. Stessa situazione anche in Italia, a seguito delle elezioni tenutasi nel 2015, vedranno prevalere leggermente la coalizione di cdx guidata da Marina Berlusconi su quella del csx guidata da Matteo Renzi. Entrambi gli schieramenti comunque (34% il cdx, 31% il csx) non avranno i numeri per governare da soli, e quindi si renderà nuovamente necessaria un'alleanza di larghe intese, molto caldeggiata peraltro dal neo presidente della Repubblica Gianni Letta.

    Nell'opinione pubblica di tutta Europa quindi continua a crescere l'insofferenza verso i partiti filo-europeisti di centrodestra e centrosinistra di stampo tradizionale, e nelle varie consultazioni elettorali scompare la vecchia alternanza tra sinistra e destra, sostituita sempre di più, di fatto, da un'alleanza tra i vecchi partiti di centrosx e centrodx, che cercano di perseguire le politiche tradizionali, e partiti di stampo populista che propongono cambiamenti radicali. In Scandinavia si concretizza l'ascesa del progetto alternativo all'Unione Europea, in quanto il Movimento Scandinavo anti-euro, grazie ai suoi continui successi elettorali, riesce ad ottenere la consultazione popolare di un referendum che propone ai cittadini di Svezia, Danimarca, Norvegia e Islanda di far uscire dall'Unione Europea Svezia e Danimarca, che fino ad allora ne avevano fatto parte, e di trasformare i vecchi accordi economici del commercio fra questi 4 Paesi in una vera e propria organizzazione politica sovranazionale alternativa all'Unione Europea, ma basata su politiche e valori diversi, slegata dalle lobbies bancarie e finanziarie di Bruxelles e "più vicina ai bisogni reali dei cittadini", e con una moneta unica costruita su parametri diversi da una banca centrale interamente pubblica. Nonostante le contraddizioni interne del Movimento, formato sia da personaggi fuoriusciti da ambienti di estrema destra fortemente critici contro gli immigrati che da ex appartenenti ai vari partiti comunisti, il referendum ottiene una vittoria schiacciante dei sì in tutti e 4 paesi, e la penisola scandinava così, dopo diversi decenni, abbandona in blocco l'UE.
    Il referendum scandinavo e la conseguente fuoriuscita di Svezia e Danimarca ha un impatto devastante sull'opinione pubblica degli altri Paesi europei, soprattutto sulle vicine Gran Bretagna e Irlanda. Cresce l'ala isolazionista del partito conservatore inglese, al grido di "if they could do it before, we can do it now" (se l'hanno già fatto loro, lo possiamo fare anche noi). Anche in Inghilterra si spinge fortemente da più parti per un referendum anti-UE, ma il premier Cameron, recentemente confermato anche alle ultime elezioni politiche, resiste, adducendo tra le sue argomentazioni il fatto che, a differenza dei paesi scandinavi che hanno proposto un'organizzazione sovranazionale alternativa che, seppure più piccola, ha permesso loro di non restare isolati e con un'economia debole. Cameron però è costretto a venire incontro alle richieste sempre più pressanti che provengono anche dal suo stesso partito, e quindi, complice la neo-elezione della neo Presidente democratica degli Stati Uniti Nancy Pelosi, inizia ad avvicinarsi all'america e ad allontanarsi dall'europa, intavolando fitte trattative per riunire il Regno Unito all'organizzazione sovranazionale nordamericana di Stati Uniti e Canada, cercando così di placare l'opinione pubblica anti-europeista interna e contemporaneamente non isolare economicamente il suo paese dal resto del mondo. Il piano aveva buone probabilità di riuscire, poichè gli americani, considerati più simili per affinità linguistiche e culturali dai sudditi del regno unito rispetto ai paesi dell'Europa continentale, probabilmente sarebbero stati più digeribili. C'era però da definire i dettagli di accordi che non dovevano apparire troppo penalizzanti per il Regno Unito rispetto alla super-potenza americana. Cameron trovò un alleato in questo suo progetto anche nel partito di centro-destra irlandese, uscito recentemente vittorioso dalle elezioni di un paese anch'esso gravemente provato dalla crisi economica, che vede negli accordi con gli americani la via di fuga migliore dall'Europa, con un partner commerciale solido alle spalle. Il referendum nei 2 paesi di oltremanica si terrà il 28 agosto del 2018, e sancirà la fuoriuscita di questi altri 2 paesi dall'UE e, per quanto riguarda l'Irlanda, dalla moneta unica. La nuova moneta adottata da Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna e Irlanda si chiamerà dollaro inglese, e diventerà la nuova moneta di riferimento mondiale.
    La nuova organizzazione economica-politica di stampo anglofono ebbe una grande ripercussione su tutta l'opinione pubblica europea e non solo. La Cina, che aveva paura di perdere il suo primato economico degli ultimi decenni, si dichiarò contraria e osteggiò il progetto, come del resto fece la Russia, ma non poterono fare nulla. Nell'Europa continentale ci furono diversi maldipancia. Lo scandalo del datagate scoppiato anni prima aveva già deteriorato i rapporti con gli Americani, e un nuovo soggetto economico sovranazionale così forte rischiava di essere la tomba dell'Unione.
    Un'altro colpo al cuore della stessa Unione furono le elezioni in Grecia del 2016 dove Syriza, la sinistra radicale e antieuropeista, raggiunse addirittura il 41% e questa volta ebbe i numeri per governare da sola.
    I buoni risultati economici raggiunti poi nei primi anni del neo-governo greco acuirono l'impatto sull'opinione pubblica di Spagna, Portogallo e Italia, gli altri 3 paesi duramente colpiti dalla crisi economica, dove l'opposizione ai provvedimenti dei vari governi di larghe intese continuava a crescere. Fu Beppe Grillo che, dal suo blog in internet, lanciò l'idea di un'organizzazione economica e politica sovranazionale che riunisse i 4 paesi dell'europa meridionale, alternativa all'Unione Europea, sulla base di quanto già accaduto in Scandinavia. L'idea raccolse consensi ma anche dei distinguo sia in Italia che in Spagna e Portogallo. Gli incontri tra il Movimento de Los Indignados, Il Movimento 5 stelle, il blocco di sinistra portoghese e gli esponenti di Syriza diventarono comunque sempre più frequenti. Nella primavera del 2018 in Italia cadde il governo Alfano, in quanto numerosi parlamentari dell'ala di sinistra del PD, capeggiati da Pippo Civati e Laura Puppato, si rifiutarono di continuare a sostenerlo. Dopo numerosi tentativi del Presidente della Repubblica, si constatò l'impossibilità di formare un nuovo governo e vennero indette nuove elezioni in autunno. Tra l'autunno del 2018 e la primavera del 2019, in cui si tenevano le elezioni anche in Spagna e Portogallo, ci fu un vero e proprio terremoto politico nei paesi del Sud Europa, stremati da una crisi economica che ormai vede circa un cittadino ogni 4 senza lavoro. Salirono al potere il Movimento 5 Stelle in Italia, gli Indignados in Spagna e il blocco di sinistra in Portogallo, nonostante le pressioni fortemente contrarie a questi partiti da parte del resto dei paesi dell'Unione Europea.
    Ovviamente a questo punto le riunioni per la costituzione della "Confederazione Mediterranea" così battezzata dalla neo premier spagnola Marià Estebàn Gonzalez, si fecero più intense, anche sottoforma di veri e propri incontri internazionali.
    Il 9 novembre del 2020, qualche giorno prima delle contemporanee elezioni americane in cui Nancy Pelosi cercava una difficile riconferma contro l'esponente del Tea Party Rick Santorum, si tenne il referendum nei 4 paesi mediterranei sull'uscita dall'Unione Europea e la creazione della Confederazione Mediterranea.

    E ora, date il vostro voto
    von Dekken likes this.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Maria Di Donna Presidente
    Data Registrazione
    07 May 2009
    Località
    Santa Teresa di Gallura
    Messaggi
    6,358
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Referendum sulla costituzione della Confederazione Mediterranea (anno 2020)

    che ci azzecca syriza con grillo?
    Rick Hunter likes this.

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Feb 2013
    Messaggi
    20,609
    Mentioned
    62 Post(s)
    Tagged
    24 Thread(s)

    Predefinito Re: Referendum sulla costituzione della Confederazione Mediterranea (anno 2020)

    Espatrio fuori continente.

  4. #4
    Non è mai stato facile
    Data Registrazione
    24 Oct 2013
    Messaggi
    28,937
    Mentioned
    1182 Post(s)
    Tagged
    26 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    12

    Predefinito Re: Referendum sulla costituzione della Confederazione Mediterranea (anno 2020)

    Citazione Originariamente Scritto da l'infame Visualizza Messaggio
    che ci azzecca syriza con grillo?
    I contenuti programmatici in comune fra Syriza, il blocco di sinistra portoghese, il Movimento 5 Stelle e Los Indignados sono la forte critica all'Unione Europea e al suo operato volto principalmente alla protezione, secondo loro, dei poteri finanziari continentali, piuttosto che ai bisogni reali di cittadini. La loro critica insiste poi su alcuni aspetti dei trattati firmati finora dai politici nazionali, come il trattato di Lisbona, e l'attuale sistema della moneta unica europea, sotto controllo della BCE che è di fatto una banca privata.

    Grillo, peraltro, non ha mai fatto mistero della presenza sia fra i suoi attivisti che fra i suoi elettori, di persone sia di estrema dx che di estrema sx, dicendo che secondo lui ormai la dicotomia destra/sinistra è superata, ora il confronto è fra i partiti che vogliono mantenere l'attuale stato delle cose, e quelli che vogliono cambiarlo.

    I contatti del M5S coi partiti politici più critici nei confronti delle attuali politiche comunitarie sono peraltro già partiti. Molti suoi parlamentari sono già andati in Spagna, Portogallo e Grecia, a incontrare alcuni esponenti politici locali.

    Poi, per il resto, senz'altro le cose non andranno esattamente come le ho scritte. Ma d'altra parte, questo è il Fantatermometro.
    Ultima modifica di Maestrale; 17-11-13 alle 19:16

  5. #5
    Forumista storico
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    abroad
    Messaggi
    47,756
    Mentioned
    1004 Post(s)
    Tagged
    38 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: Referendum sulla costituzione della Confederazione Mediterranea (anno 2020)

    interessante: voterei a favore
    Scommetti su Dio. Se Lui esiste hai fatto un buon affare; se non esiste non hai perso niente (Pascal)

  6. #6
    Maria Di Donna Presidente
    Data Registrazione
    07 May 2009
    Località
    Santa Teresa di Gallura
    Messaggi
    6,358
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Referendum sulla costituzione della Confederazione Mediterranea (anno 2020)

    Citazione Originariamente Scritto da maestrale Visualizza Messaggio

    Grillo, peraltro, non ha mai fatto mistero della presenza sia fra i suoi attivisti che fra i suoi elettori, di persone sia di estrema dx che di estrema sx, dicendo che secondo lui ormai la dicotomia destra/sinistra è superata,
    ok, ho la conferma che con syriza grillo non ci azzecca nulla. voto contro.

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    13 Apr 2012
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    14,438
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Referendum sulla costituzione della Confederazione Mediterranea (anno 2020)

    Io sono contrario sia all'UE che alla CM. Sono costretto ad astenermi, ed aderisco a Pro Lombardia Indipendenza.

  8. #8
    Non è mai stato facile
    Data Registrazione
    24 Oct 2013
    Messaggi
    28,937
    Mentioned
    1182 Post(s)
    Tagged
    26 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    12

    Predefinito Re: Referendum sulla costituzione della Confederazione Mediterranea (anno 2020)

    Le vostre dichiarazioni di astensione mi hanno fatto venire in mente un dettaglio, che mi sono dimenticato di ricordare nel post di apertura.

    Nel programma del M5S (anche in quello attuale) c'è l'abrogazione dell'istituto referendario nella parte che riguarda il "quorum".

    Quindi se e quando il M5S dovesse governare l'Italia, supponendo che poi rispetti quanto promesso agli elettori, introdurrebbe un nuovo statuto referendario senza quorum, in modo che il risultato di qualsiasi quesito referendario diventi comunque valido a prescindere dal fatto che le astensioni superino il 50%.

  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    13 Apr 2012
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    14,438
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Referendum sulla costituzione della Confederazione Mediterranea (anno 2020)

    Citazione Originariamente Scritto da maestrale Visualizza Messaggio
    Le vostre dichiarazioni di astensione mi hanno fatto venire in mente un dettaglio, che mi sono dimenticato di ricordare nel post di apertura.

    Nel programma del M5S (anche in quello attuale) c'è l'abrogazione dell'istituto referendario nella parte che riguarda il "quorum".

    Quindi se e quando il M5S dovesse governare l'Italia, supponendo che poi rispetti quanto promesso agli elettori, introdurrebbe un nuovo statuto referendario senza quorum, in modo che il risultato di qualsiasi quesito referendario diventi comunque valido a prescindere dal fatto che le astensioni superino il 50%.

    E' vero. Tra l'altro anch'io sono contrario al quorum - tranne che nei referendum costituzionali. Però per introdurre questa modifica prima l'M5S dovrebbe cambiare la Costituzione vigente. Quindi avere i 2/3 dei seggi in Parlamento - il che non è verosimile - oppure affrontare un probabile referendum di conferma popolare richiesto dalle opposizioni.

 

 

Discussioni Simili

  1. la Confederazione Mediterranea...
    Di legio_taurinensis nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 25-06-16, 15:02
  2. Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 31-01-14, 23:49
  3. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 29-01-14, 19:10
  4. Referendum sulla Costituzione
    Di Outis nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 43
    Ultimo Messaggio: 20-06-06, 01:04
  5. «Sulla Costituzione Ue serve un referendum»
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 16-08-04, 15:45

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225