http://www.corriere.it/politica/09_a...4f02aabc.shtml
Matteo Lazzaro
19 agosto 2009(ultima modifica: 20 agosto 2009)
Vediamole queste sommarie coseCaro professor Galli della Loggia,
sono uno studente universitario di 24 anni con una certa passione per la storia. Sono un leghista, abbastanza convinto. E lo confesso: se faccio un bilancio, certamente sommario, dall’Unità nazionale ad oggi, le cose per cui vergognarmi mi sembrano maggiori rispetto a quelle di cui essere fiero.
Ai tempi del Fascismo, Mussolini predicò in Parlamento, quando ancora si poteva avere un dibattito pseudodemocratico, che egli avrebbe combattuto la massoneria e la famigerata demoplutocrazia. Forse tutti noi dovremmo porci lo stesso interrogativo che si pose un certo intellettuale dell'opposizione di allora (di cui non faccio nome alcuno): quale Massoneria esattamente vuole eliminare il Signor Presidente del Consiglio? Oppure vorrebbe eliminare LE Massonerie per poter essere egli stesso l'unica Massonera lecita? Per chi conosce le intriganti vicende di Piazza del Gesù, del GOI e di Palazzo Giustiniani saprà di cosa stia parlando.Penso al Risorgimento, alla massoneria e al disegno di conquista dei Savoia, rifletto sul fatto che nel Mezzogiorno furono inviate truppe per decenni per sedare le rivolte e credo che queste cose abbiano più il sapore della conquista che della liberazione.
Non capisco di che tipo di storia sia appassionato questo ragazzo: la massoneria illuministica non può e non deve essere trattata come una teoria della cospirazione stile effedieffe. E' argomento ben più serio.
Il ragazzo cita l'annessione forzata del Sud da parte dei Savoia senza citare che quel regno ora tanto disastrato, il Sud, era all'avanguardia in Europa. Ed I Savoia volevano impossessarsene come potrebbero fare la Germania dei cantoni tedeschi.
Un leghista questo non lo racconterebbe mai.
Falsato lo sarà pure stato (falsano tuttoggi a beneficio di un po' tutti, a rotazione, non vedo perchè non allora), dall'esito opposto sfido chiunque a portare argomentazioni in favore.E penso, ancora, al referendum falsato per l’annessione del Veneto e al trasformismo delle elite politiche post-risorgimentali.
Esempio lampante di come questa famigerata storia venga assimilata secondo parametri piuttosti laconici. La Rivoluzione francese fu, insieme a quella Americana, come quella Italiana, come quella Sovietiva, necessariamente, ripeto e ribadisco, necessariamente sponsorizzata da qualcuno. Oppure si è ancora così ingenui nel XXI pensare che alla fine del '700 un gruppo di analfabeti, morti di fame, senza capo nè coda, senza arte nè parte potessero demolire in poco tempo una monarchi assoluta?E poi il fascismo, con la sua artificiosa ricostruzione di una romanità perduta e imposta a un popolo eterogeneo e diviso per 1500 anni che della «romanità classica » conservava ben poco: la costruzione di una «religione politica» forzata al posto di una «religione civile» come invece avvenne in Francia con la Rivoluzione, che fu davvero l’evento fondante di un popolo.
La Guera Civile, se lo è, lo è in tutte le sue forme. Chi prima era prigioniero, come Spartaco, liberatosi dalla catena non avrebbe avuto alcun interesse a comportarsi da buon samaritano. La Guerra è bella anche se fa male. E' ora di smetterla con questa visione bicromatica del filtro storico: se ti attaccano e rispondi devi rispettare chi prima ti ha torturato. Gandhismo da new age che sta bene sui libri fantasy estivi oppure sulla bocca di chi tenta di vendere la Luna come semisferica perchè solo quella si può e vuole vedere.In Italia l’unica cosa «fondante» potrebbe essere stata la Resistenza: ma anche lì, a guardare bene, c’era una Linea gotica a dividere chi la guerra civile l’aveva in casa da chi era già in qualche maniera libero.
Nel frattempo le famiglie italiane potevano permettersi la tv, la macchina, la gita fuori città, le prime università per i figli dell'operaio, il cinema, la dolce vita e la brillantina. Certo, fu tutto brutto e tutti cattivi ed i nostri genitori hanno vissuto nella povertà più estrema.E poi la Prima Repubblica, che si salva in dignità solo per pochi decenni, i primi, e poi sprofonda nei buio degli anni di piombo con terrorismo di sinistra e stragi di destra (o di Stato?), nel clientelismo politico più sfrenato, nelle ruberie, nelle grandi abbuffate che ci hanno regalato uno dei debiti pubblici più grandi del mondo.
Avanti Savoia!Quanto alla Seconda Repubblica, l’abbiamo sotto agli occhi: la tendenza dei partiti a trasformarsi in «pigliatutto» multiformi e dai programmi elettorali quasi identici, con le uniche eccezioni di Di Pietro e della Lega. Il primo però è destinato a sparire con Berlusconi, che è la ragione del suo successo: quando svanirà la causa, svanirà anche l’effetto. Anche la Lega dopo Bossi potrebbe sparire, ma almeno a sorreggerla ci sono un disegno, un’idea, per quanto contestabili.
Bossi è stato partecipe di Tangentopoli. In tribunale ci è andato anche lui. Bossi è stato condannato per violazione sul finanziamento ai partiti.
Arrivato a questo punto il senso della lettera non ha più validità alcuna.
Mi spiace ammetterlo, ma questo ragazzo ha le idee molto, ma molto confuse: non ho ancora capito di che tipo di storia sia appassionato e dove si informi in merito a questa presunta storia.




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