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  1. #1
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    Predefinito 'Rate mutuo: il debito resta anche se la casa non c'è più'

    Rate del mutuo sospese per un anno. Il governo ha annunciato il provvedimento in pompa magna, anche se molti istituti erano già pronti a intervenire. Il primo ad annunciare l’iniziativa è stato il Montepaschi: gli altri sono venuti dietro uno a uno. Ma nessuno ha chiarito bene cosa accade se la casa per cui ci si è indebitati è crollata. Rate solo sospese, o debito azzerato? Davanti a questa domanda si apre un buco nero. «In punta di diritto il debito esiste ancora», replica qualcuno. Dunque, tra 12 mesi si dovrà riprendere a pagare per un cumulo di macerie. Niente interessi, per carità, niente penali né commissioni, come promette l’ordinanza del governo. Ma pagare si deve: anche se la casa non c’è più.

    Se l’immobile è incenerito, anche la garanzia della banca è ridotta a un mucchio di calcinacci. Ergo, se non si paga nulla, finisce tutto in cavalleria. Come si usa dire: chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto. È davvero così? Anche qui il diritto è ferreo: non si è più solventi, e la banca potrebbe rifarsi su altri beni, visto che quando si accende un mutuo si richiede anche una garanzia personale. Insomma, una vera beffa per i mutuatari che restano con il debito e un cumulo di cenere.
    È chiaro a questo punto che il tema sarà ineludibile al tavolo banche-governo sull’emergenza terremoto. Martedì l’Abi, insieme ai vertici bancari abruzzesi, terrà una conferenza stampa proprio all’Aquila presso la scuola della Guardia di finanza, per dare informazioni sullo stato dell’arte. Troppo presto per dire quanti mutui siano collegati ad abitazioni distrutte. Siamo solo a grandi numeri. La Carispaq (cassa di risparmio dell’Aquila) è esposta per 200 milioni di euro con le famiglie (senza contare i prestiti alle imprese di costruzioni, che hanno lo stesso problema). l’Unicredit parla di qualche migliaio di mutui. Per ora il sistema del credito pensa all’emergenza immediata.

    La Carispaq è la più colpita dal sisma. Giovedì sarà costretta a tenere l’assemblea all’aperto, con i convitati vestiti obbligatoriamente casual, stile tendopoli. Arriveranno anche i vertici della capogruppo, la Bper, in segno di solidarietà con i colleghi colpiti. Delle 53 agenzie della cassa, le 13 aquilane sono chiuse. Da dopo Pasqua ci sarà uno sportello mobile, per garantire le operazioni alla clientela (come hanno già fatto le Poste presso le tendopoli). Prima che arrivi il «bancomobile» i clienti possono rivolgersi a qualsiasi altra agenzia di Avezzano, Pescara o Sulmona: lì potranno aprire un nuovo conto a costo zero, con nuovo bancomat e carta di credito. Tutti i dati relativi ai depositi sono salvati telematicamente e quindi recuperabili. Il gruppo Unicredit ha riaperto l’altroieri due agenzie sulle 5 nel centro storico che erano statate chiuse dopo il sisma. I clienti delle tre ancora inagibili vengono dislocati nelle due appena riaperte. Quelli dell’Agenzia Duomo e della Sallustio possono rivolgersi alla Madonna di pettino. Quelli dell’Agenzia Vittorio Emanuele a Campo di Pile. (in ogni caso c’è il numero verde 8000 66660).

    La sospensione delle rate dei mutui per Unicredit si allarga anche ad altri eventuali interventi di ristrutturazione. I dipendenti del gruppo hanno inviato 20 camper ai colleghi aquilani in segno di solidarietà e la banca ha stanziato un milione di euro. Anche Intesa Sanpaolo ha un numero verde per le emergenze (800-303302). Le tre filiali dell’Aquila di Banca dell’Adriatico sono state riattivate provvisoriamente a Sulmona e Teramo. È comunque possibile eseguire presso qualsiasi sportello del gruppo operazioni bancarie, come versamenti e prelevamenti, e il recupero di bancomat e carte di pagamento. Montepaschi dal canto suo ha messo sul piatto 500 milioni per imprese e famiglie.



    http://www.unita.it/news/83884/rate_..._casa_non_c_pi

  2. #2
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    Predefinito Riferimento: 'Rate mutuo: il debito resta anche se la casa non c'è più'

    Siccome le banche usano i soldi della raccolta per finanziare gli impieghi, a fronte dell'annullamento degli impieghi, potrebbero pensare ad un contestuale annullamento della raccolta.

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: 'Rate mutuo: il debito resta anche se la casa non c'è più'

    di solito oltre alla garanzia immobiliare la banca pretende anche un'assicurazione contro incendio e atti della natura, mi sbaglio?

    se così fosse, sarebbe l'assicurazione a rispondere dell'eventuale mutuo residuo. o no?
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  4. #4
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    Predefinito Riferimento: 'Rate mutuo: il debito resta anche se la casa non c'è più'

    Si, scoppio e incendio, ma non include mai il terremoto.

  5. #5
    forumistin
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    Predefinito Riferimento: 'Rate mutuo: il debito resta anche se la casa non c'è più'

    Citazione Originariamente Scritto da Oli Visualizza Messaggio
    Si, scoppio e incendio, ma non include mai il terremoto.

    quelli che una volta si chiamavano atti di dio? non sono inclusi? tipo alluvione, terremoto, uragano ecc..?
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  6. #6
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    Predefinito Riferimento: 'Rate mutuo: il debito resta anche se la casa non c'è più'

    Citazione Originariamente Scritto da v!olet Visualizza Messaggio
    quelli che una volta si chiamavano atti di dio? non sono inclusi? tipo alluvione, terremoto, uragano ecc..?
    No. Di solito sono coperti solo lo scoppio e l'incendio. Infatti la polizza è molto economica.

  7. #7
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    Predefinito Riferimento: 'Rate mutuo: il debito resta anche se la casa non c'è più'

    E' ovvio che il debito resta. Le banche hanno anticipato la somma. Il rischio incombe sul proprietario della casa, ovviamente.

    Il problema per le banche è la perdita della garanzia reale ipotecaria. Caduta la casa il diritto di proprietà si rasferisce sul terreno e se si tratta di un condominio c'è la comunione del suolo, che è una garanzia ben scarsa.

  8. #8
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    Predefinito Riferimento: 'Rate mutuo: il debito resta anche se la casa non c'è più'

    Citazione Originariamente Scritto da Oli Visualizza Messaggio
    Siccome le banche usano i soldi della raccolta per finanziare gli impieghi, a fronte dell'annullamento degli impieghi, potrebbero pensare ad un contestuale annullamento della raccolta.

    Ma la banca i soldi già li ha cacciati, interamente.

  9. #9
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    Predefinito Riferimento: 'Rate mutuo: il debito resta anche se la casa non c'è più'

    il mutuatario non è proprietario fino a quando non ha versato l'ultima rata
    pertanto lo possiamo considerare proprietario in percentuale a quanto ha versato
    la restante quota è in proprietà a chi ha anticipato il versamento al proprietario precedente, in genere una banca
    ciò significa che anche il contributo alla ricostruzione va suddiviso fra le 2 parti e credo che questa sarà la scelta che faranno
    tale discorso vale per i passaggi di proprietà
    se invece qualcuno ha acceso un mutuo per edificare ex-novo il contributo dovrà da un lato ripianare i debiti pregressi e dall'altro l'eventuale rateizzazione di un nuovo finanziamento che verrà accollato alla fiscalità generale

  10. #10
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    Predefinito Riferimento: 'Rate mutuo: il debito resta anche se la casa non c'è più'

    Citazione Originariamente Scritto da isoica Visualizza Messaggio
    il mutuatario non è proprietario fino a quando non ha versato l'ultima rata
    pertanto lo possiamo considerare proprietario in percentuale a quanto ha versato
    la restante quota è in proprietà a chi ha anticipato il versamento al proprietario precedente, in genere una banca
    ciò significa che anche il contributo alla ricostruzione va suddiviso fra le 2 parti e credo che questa sarà la scelta che faranno
    tale discorso vale per i passaggi di proprietà
    se invece qualcuno ha acceso un mutuo per edificare ex-novo il contributo dovrà da un lato ripianare i debiti pregressi e dall'altro l'eventuale rateizzazione di un nuovo finanziamento che verrà accollato alla fiscalità generale
    Assolutamente sbagliato.
    Il mutuatario diventa proprietario al 100% all'atto della compravendita.

    Si generano 2 contratti ben distinti, tanto è vero che il notaio vi consegnerà fisicamente l'atto di compravendita e, separatamente, l'atto di mutuo e relativa iscrizione ipotecaria

    1 - la compravendita con la quale la proprietà passa dal vecchio al nuovo proprietario (istantaneamente e totalmente).

    2 - il mutuo, con il quale il mutuatario si impegna a restituire la somma ricevuta in prestito alla banca secondo il piano di ammortamento concordato fra banca e mutuatario. Nel caso lo stesso divenga isolvente il mutuatario ha la facoltà (non l'obbligo) di obbligare il mutuatario a mettere in vendita un bene (oggetto di ipoteca, non necessariamente lo stesso immobile oggetto di compravendita) con i proventi del quale possa essere soddidsfatto il debito residuo (in conto capitale + mora + interessi).
    Si noti che il mutuatario non diventa MAI proprietario dell'immobile, in nessuna percentuale.

 

 
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