LONDRA - Un tifoso accoltellato, scontri all'esterno dello stadio, tre invasioni di campo: il derby londinese tra West Ham e Milwall, disputato mercoledì per la Carling Cup, è stato caratterizzato da gravissimi episodi di violenza avvenuti all'interno e all'esterno dell'impianto di Upton Park, la casa degli 'hammers' allenati da Gianfranco Zola. Esponenti delle opposte tifoserie si sono affrontati nelle zone adiacenti allo stadio. Gli scontri, con lancio di sassi e bottiglie, si sono verificati nonostante la presenza delle forze dell'ordine, schierate per prevenire eventuali disordini. Un uomo di 44 anni è finito all'ospedale, in condizioni che non appaiono gravi, per una ferita da taglio. La situazione non è migliorata granché durante la partita, che il West Ham ha vinto 3-1 ai tempi supplementari.
INVASIONI DI CAMPO- La gara è stata condizionata da tre invasioni di campo. La prima si è verificata quando il West Ham ha firmato il gol dell'1-1 con Junior Stanislas a 3 minuti dalla fine dei tempi regolamentari. Il secondo episodio è avvenuto dopo la rete del 2-1 realizzata su rigore ancora da Stanislas. Polizia e steward hanno faticato per far uscire dal terreno di gioco una cinquantina di persone. Il match è stato sospeso per 6 minuti dal direttore di gara Paul Taylor. Il 3-1 siglato da Zavon Hines ha chiuso la partita: al triplice fischio finale, i giocatori sono fuggiti negli spogliatoi per evitare nuovi incontri ravvicinati con gli 'invasori'.
LA CONDANNA- «Condanniamo nel modo più assoluto ciò che è accaduto a Upton Park. Lavoreremo con tutte le parti in causa, polizia e club, per ricostruire i fatti», fa sapere la Football Association, la federazione inglese, attraverso un portavoce. La FA è pronta a bandire a vita dagli stadi i responsabili che verranno identificati: «Per loro non c'è posto nel nostro sport». «Ho giocato qui 7 anni e non ho mai visto niente del genere», ha commentato alla fine Zola. «Ero completamente scioccato, sapevo che questa partita aveva un significato particolare per le tifoserie, ma non immaginavo una situazione del genere. Cosa posso dire? Sono un uomo di sport, amo il calcio. Amo andare in campo per far divertire i tifosi, quello che è successo va al di là delle mie possibilità», ha aggiunto. Il West Ham ha annunciato che offrirà la massima collaborazione agli investigatori ed è pronto a intraprendere azioni nei confronti dei responsabili.
RIVALITA'- Il West Ham, che milita in Premier League, e il Millwall, che gioca in terza divisione, non si incontravano dal 2005. La rivalità tra 'hammers' e 'lions' è nota, così come la fama che accompagna i sostenitori del Millwall. Questi ultimi però non sarebbero responsabili dei disordini all'interno dello stadio secondo quanto ha affermato Kenny Jackett, manager della formazione ospite: «Non ho temuto per la mia sicurezza. Non c'erano tifosi del Millwall sul campo, sono rimasti dove dovevano rimanere. Non sapevo dell'accoltellamento all'esterno dello stadio, mi dispiace molto. In questo paese c'è grande passione per il calcio, ma quando si supera il limite bisogna prendere provvedimenti».
Torna l'incubo Hooligan in Inghilterra Scontri e invasioni di campo al derby - Corriere della Sera




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ostridicolo:
