
Originariamente Scritto da
Arthur Machen
Cronaca
Immigrati, Cei: ''Strage in mare è grave offesa all'umanità''
ultimo aggiornamento: 21 agosto, ore 14

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Monsignor Bruno Schettino:
"E' una morte assurda, il problema è umano prima che politico''
Città del Vaticano, 21 ago. (Adnkronos) - La morte di oltre 70 immigrati che cercavano di raggiungere la Sicilia rappresenta una "
grave offesa all'umanità e al senso cristiano della vita". E' quanto ha detto all'ADNKRONOS monsignor Bruno Schettino, Presidente della Commissione episcopale per le migrazioni e arcivescovo di Capua. Si percepisce, ha detto monsignor Schettino "
un senso di povertà dell'umanità, non c'è attenzione verso l'altro, verso gente che è in fuga dalla guerra, dalla miseria, dalla povertà in cerca di serenità e di pace".
"E' una morte assurda - ha aggiunto - donne bambini innocenti gettati in mare, è il senso dell'uomo che decade, urge l'impegno dei cristiani di attivarsi concretamente verso coloro che soffrono, il problema è umano prima che politico". Rispetto al problema dell'immigrazione così come esso si presenta oggi nel nostro Paese "come educatori di umanità e di umanesimo - afferma monsignor Schettino - dobbiamo essere propositivi, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, nel senso di una vera accoglienza verso i poveri.
Davanti al povero bisogna inchinarsi. Il tema dell'accoglienza riguarda cristiani e non cristiani, l'umano è sempre umano".
"Dobbiamo superare le distinzioni di parte - ha aggiunto l'arcivescovo - e affrontare il problema nella sua globalità, il primato dell'uomo serve a costruire un'umanità rinnovata.
Io per esperienza personale mi prodigo molto in favore degli immigrati, non abbiamo bisogno di declamazioni di principi ma di esperienze concrete forti".
FONTE
Immigrati, Cei: ''Strage in mare è grave offesa all'umanità'' - Adnkronos Cronaca