Il Corriere della Sera oggi titola in questo modo, alludendo alla campagna elettorale che con la decadenza di Berlusconi, di fatto, si è già aperta. Berusconi non è più senatore delle Repubblica, questo è inoppugnabile, ma che sia finito il suo slancio e la sua voglia di rivincita non è altrettanto certo, al contrario... Con la pervicacia che lo contraddistingue, la sconfitta lo indispone talmente che diventa una vera macchina da guerra. Il narcisismo da cui è affetto e la rabbia di Silvio ci prefigurano una campagna elettorale all'ultimo sangue, i cui toni da parte della rifondata Forza Italia non saranno alti, ma altissimi. Purtroppo ci dobbiamo aspettare mesi e mesi comizi al fulmicotone, di dichiarazioni spregiative delle toghe rosse, di anatemi contro i comunisti, di vittimismo e di sangue agli occhi del Kavaliere e il solito vieto ritornello sul consenso e sul colpo di stato che secondo Berluska, e secondo i suoi fanatici, si sarebbe consumato ieri pomeriggio in Senato ai danni di un innocente, il che trattandosi di Berluskoni è davvero qualcosa di risibile, ma che per i suoi fedelissimi sono tutte verità assiomatiche ed incontrovertibili. Non so se gli avversari politici saranno all'altezza di questa situazione, oggettivamente difficile. Io mi auguro che non ci si faccia trascinare nel vortice delle esagerazioni e delle polemiche stantie nel rispondere colpo su colpo, e con la stessa virulenza polemica, a quanto Silvio metterà in atto. La buona politica che si dovrebbe inaugurare in questa occasione prescriverebbe calma e moderazione, non certo nella sostanza, che va difesa per amore di verità ma quantomeno nei toni. Gli oppositori sapranno fare tutto ciò? Io me lo auguro, ma ci credo poco... C'è ormai una inveterata sete di rissa nella politica nostrana e sarà molto difficile spegnere le vecchie abitudini... Questo costume, inaugurato vent'anni fa proprio da lui, una volta per tutte dovrebbe finire. Non bisogna scendere sul suo terreno. E' infatti specifico interesse del Kavaliere far sì che alle sue provocazioni si risponda con altrettante provocazioni. Io spero che, stufi di questo stato di cose, i politici italiani abbiano la saggezza che ci vuole, lasciando il Kavaliere a fare tuoni e fulmini con i suoi soliti cavalli di battaglia.
D'altra parte Forza Italia, che non ha più il suo creatore a rappresentarla in parlamento e anche a causa della scissione che si è consumata in seno al defunto PdL, indebolisce di molto le possibilità di successo del partito. Lasciamo quindi che sbraiti da solo contro tutto e tutti, che faccia il martire di un martirio in cui ormai credono in pochi, senza adeguarsi al suo stile. Non cadiamo nella sua trappola nei talk politici in tv. Da ciò ne trarrannoi vantaggio gli opposotori di Silvio e ci rispamieremo tutti, le solite diatribe urlate, ormai davvero inutili. L'elettorato berlusconiano non è più compatto e consta di un consenso ormai limitato fra i "duri e puri" di marca talebana, dei vecchi signori reazionari, degli imprenditori che ambiscono a poter evadere le tasse, di signore attempate fruitrici di Mediaset e forse di alcuni falchetti sbarbatelli di cui però c'è poca sicurezza, data la facilità con cui la gioventù si entusiasma per le mode nuove, salvo a dimenticarsene per qualcosa di meno astratto e di più piacevole come la discoteca o gli amorazzi dell'età. Anche se Berluskoni non è finito dovrebbe essere finito il tanto sbandierato consenso, quindi lasciatelo divertire e non date miccia alle sue esplosioni, (e qui mi rivolgo ai polici), tanto non ci saranno (credo) argomenti nuovi a rimpolpare la sostanza dei suoi comizi elettorali. Lasciamo che questa coda avvelenata lui se la conficchi da solo nel cervello, come il mitico scorpione che si avvelena da solo...




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