Vorrei portare alla vostra attenzione il seguente filmato:
Muhammad è il successore naturale di Cristo - Ahmed Deedat - YouTube
Mi sono imbattuto in questo video qualche giorno addietro, il predicatore in questione si chiama Ahmed Deedat ed è noto per aver tenuto numerose conferenze pubbliche nel corso della sua vita, nelle quali ha cercato di illustrare - secondo una prospettiva sia Islamica che Cristiana - le presunte incongruenze presenti nei Vangeli canonici.
Ora, non mi interessa stabilire se il suddetto signore ha torto o ragione(come Cattolico ovviamente non concordo con quello che dice), ma sono interessato ad una riflessione di un altro tipo:
Mi chiedo come mai noi Cattolici non ci impegniamo con altrettanto vigore - in dibattiti pubblici e conferenze - per smontare le accuse di codesti individui? Sulla biografia del signor Deedat ho letto che nell'85 invitò addirittura Giovanni Paolo II ad un dibattito di questo tipo in Vaticano, ma il pontefice preferì declinare l'invito. Ecco, credo che un atteggiamento come quello che all'epoca tenne il Santo Padre sia deleterio. Dobbiamo imparare a rendere pan per focaccia a chi ci muove queste accuse, a chi tenta di manipolare le Scritture per fare in modo che dicano "altro".
Perché invece di tacere per paura di offendere(avete mai visto un prelato Cattolico fare altrettanto con il Corano?) non ci adoperiamo per ribattere punto per punto?
Mi sembra che quelli della "squadra avversaria" non si facciano tanti problemi di questo tipo quando vanno a spulciare la Bibbia per cercare di attribuirci il torto.
Ditemi cosa ne pensate in merito, possibilmente senza trasformare questa discussione in uno scontro tra civiltà.




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