Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
La cosa preoccupante è la notizia di carri armati turchi che sono penetrati in siria, questo vuol dire che si cerca lo scontro bellico, navi russe stanno recandosi in zona.Visto e considerato che i turchi sono carne da cannone io sono dell'idea che cerchino di usare la turchia, la dove i mercenari NATO hanno fallito, ci provano almeno.
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
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Freezer
La cosa preoccupante è la notizia di carri armati turchi che sono penetrati in siria, questo vuol dire che si cerca lo scontro bellico, navi russe stanno recandosi in zona.Visto e considerato che i turchi sono carne da cannone io sono dell'idea che cerchino di usare la turchia, la dove i mercenari NATO hanno fallito, ci provano almeno.
Il periodo tra marzo e aprile è pericoloso, in antichità era il migliore momento per i sacrifici.
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
Steve Seagal, un famoso attore e regista di film di arti marziali solito comparire col codino, si schiera con Putin
Steven Seagal dalla parte di Putin «Idiota la politica Usa sull’Ucraina» - Corriere.it
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
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Avanguardia
Il periodo tra marzo e aprile è pericoloso, in antichità era il migliore momento per i sacrifici.
E chi comanda il mondo ha una mentalità esoterica, potrebbe aver meditato di iniziare i giochi all'antica.
La ferocia dei mercenari nato poi è qualcosa di bestiale, non umano.Io credo che questa guerra sia una specie di rito collettivo, di forze infere e non a caso si colpisce la Siria, è stata culla del Cristianesimo.
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
Qui un analisi della moda del gas di scisto esplosa in America; vado un pò fuori tema, però sarebbe questo gas che l' America dovrebbe vendere agli europei al posto del gas russo. Alla fine vuoi vedere che il fine è far girare la farlocca economia americana?
Lo shale gas è un'alternativa o una bolla? - Corriere.it
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
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Avanguardia
Qui un analisi della moda del gas di scisto esplosa in America; vado un pò fuori tema, però sarebbe questo gas che l' America dovrebbe vendere agli europei al posto del gas russo. Alla fine vuoi vedere che il fine è far girare la farlocca economia americana?
Lo shale gas è un'alternativa o una bolla? - Corriere.it
Se vogliono devastarsi il territorio, possono farlo :eek1:.Ne vedranno di bei terremoti.Poi che sia tutto calcolato, penso che potrebbe essere, loro cercano sempre di avere le spalle coperte.
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014...t-food/938821/
McDonald’s lascia la Crimea e la Russia minaccia di boicottare la catena
L'azienda americana ha deciso di sospendere l'attività nella penisola contesa tra Mosca e Kiev e ha offerto ai dipendenti un nuovo posto di lavoro nei suoi ristoranti in Ucraina
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 4 aprile 2014Commenti (4)
McDonald’s lascia la Crimea e la Russia minaccia di boicottare la catena
Più informazioni su: Barack Obama, Crimea, Vladimir Putin.
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La guerra si combatte anche con gli hamburger. Dopo il braccio di ferro sulle sanzioni tra Obama e Putin per l’annessione russa della Crimea, si apre un nuovo fronte nella “guerra fredda” tra Mosca e Usa. McDonald’s, la più grande catena di fast food del mondo lascia la penisola contesa tra la Russia e Kiev. I suoi dipendenti, se vorranno, potranno avere un nuovo posto di lavoro nei ristoranti della catena statunitense in Ucraina. Le ragioni ufficiali della sospensione del servizio sono non meglio precisati “motivi industriali”. L’attività, è scritto nella nota pubblicata dall’azienda, riprenderà “appena possibile”.
In risposta a questa decisione il leader ultranazionalista russo Vladimir Zhirinovski ha lanciato una campagna di boicottaggio dei locali McDonald’s in tutto il paese. In Russia la catena di fast food ha diverse centinaia di punti vendita, con un tasso di crescita e rendimenti molto alti. L’iniziativa rischia di danneggiare anche l’Italia dato che a produrre gli hamburger destinati ai ristoranti dello stato russo è il gruppo modenese Cremonini, leader nella produzione di carni.
“McDonald’s ha chiuso i suoi ristoranti in Crimea. – Ha affermato Zhirinovski - Questo è molto positivo. Desidero che faccia lo stesso qui. Darò istruzioni alle organizzazioni cittadine del mio partito di tenere manifestazioni vicino a tutti i suoi ristoranti”. Poi, ha ammonito, toccherà alla Pepsi Cola.
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
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McDonald’s lascia la Crimea e la Russia minaccia di boicottare la catena
L'azienda americana ha deciso di sospendere l'attività nella penisola contesa tra Mosca e Kiev e ha offerto ai dipendenti un nuovo posto di lavoro nei suoi ristoranti in Ucraina
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 4 aprile 2014Commenti (4)
McDonald’s lascia la Crimea e la Russia minaccia di boicottare la catena
Più informazioni su: Barack Obama, Crimea, Vladimir Putin.
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La guerra si combatte anche con gli hamburger. Dopo il braccio di ferro sulle sanzioni tra Obama e Putin per l’annessione russa della Crimea, si apre un nuovo fronte nella “guerra fredda” tra Mosca e Usa. McDonald’s, la più grande catena di fast food del mondo lascia la penisola contesa tra la Russia e Kiev. I suoi dipendenti, se vorranno, potranno avere un nuovo posto di lavoro nei ristoranti della catena statunitense in Ucraina. Le ragioni ufficiali della sospensione del servizio sono non meglio precisati “motivi industriali”. L’attività, è scritto nella nota pubblicata dall’azienda, riprenderà “appena possibile”.
In risposta a questa decisione il leader ultranazionalista russo Vladimir Zhirinovski ha lanciato una campagna di boicottaggio dei locali McDonald’s in tutto il paese. In Russia la catena di fast food ha diverse centinaia di punti vendita, con un tasso di crescita e rendimenti molto alti. L’iniziativa rischia di danneggiare anche l’Italia dato che a produrre gli hamburger destinati ai ristoranti dello stato russo è il gruppo modenese Cremonini, leader nella produzione di carni.
“McDonald’s ha chiuso i suoi ristoranti in Crimea. – Ha affermato Zhirinovski - Questo è molto positivo. Desidero che faccia lo stesso qui. Darò istruzioni alle organizzazioni cittadine del mio partito di tenere manifestazioni vicino a tutti i suoi ristoranti”. Poi, ha ammonito, toccherà alla Pepsi Cola.
Incredibile questa escalation di eventi. La Federazione Russia si sta trasformando in un regime ultranazionalista. Ne vedremo delle belle