Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
Ucraina, scontri a Donetsk, feriti | tiscali.notizie
(ANSA) - DONETSK (UCRAINA EST), 9 MAG - Nuovo blitz delle forze filorusse alle periferia di Donetsk, dove hanno attaccato il sanatorio Shakhtyorskie Zori in cui erano ospitati oltre cento militari: ci sono stati spari e, dalle prime informazioni, anche feriti.
09 maggio 2014
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
Spari Kiev su folla, muore dimostrante | tiscali.notizie
(ANSA) - KIEV, 11 MAG - Le truppe fedeli a Kiev avrebbero aperto il fuoco su una folla di manifestanti filorussi a Krasnoarmeisk uccidendo uno di loro e ferendone un altro. Lo sostiene il giornalista Timur Olevski, precisando che a sparare sarebbe stato il battaglione 'Dnipro' della Guardia nazionale, corpo formato per lo più da volontari che hanno partecipato alla rivolta di Maidan. Il fotografo Petro Shelomovski ha confermato la notizia.
11 maggio 2014
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
In regione Lugansk sindaco nega voto | tiscali.notizie
(ANSA) - DONETSK (UCRAINA EST), 11 MAG - Non tutti i piccoli centri del russofono Donbass, nell'Ucraina orientale, hanno tenuto il referendum indipendentista: a Svatove, cittadina di 20 mila abitanti nella regione di Lugansk, a 50 km dal confine russo, il sindaco Ievgheni Ribalko si e' coraggiosamente rifiutato di organizzare la consultazione dicendo per due volte 'niet' ad alcune decine di uomini armati che avevano tentato di convincerlo del contrario.
11 maggio 2014
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
Ucraina, filorussi: 90% sì a indipendenza in referendum | tiscali.notizie
Donetsk (Ucraina), 12 mag. (LaPresse/AP) - Gli organizzatori del referendum nelle regioni di Donetsk e Luhansk, in Ucraina, affermano che circa il 90% dei votanti si è espresso a favore dell'indipendenza. Secondo risultati preliminari, i voti a favore sono stati l'89% nell'oblast di Donetsk e tra il 94% e il 98% in quello di Luhansk. I filorussi promotori della consultazione hanno dichiarato che lo status delle regioni sarà discusso in seguito e potrebbe prevedere la secessione o l'annessione alla Russia. Il governo centrale di Kiev ha condannato il voto come una vergogna e una violazione della legge internazionale, accusando Mosca di aver istigato i disordini nel tentativo di annettere altri territori dopo la Crimea.
12 maggio 2014
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
La vittoria di Donetsk, Gianni Petrosillo
di Gianni Petrosillo - 12/05/2014
Fonte: Conflitti e strategie
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Lo hanno definito il referendum più pazzo del mondo, per noi è quello più coraggioso, un esercizio di volontà popolare sotto il fuoco della guardia nazionale, in mezzo alle scorribande dei gruppi neonazisti di Pravy Sektor e ai rapimenti delle forze di sicurezza che portano il disordine in tutta l’Ucraina. La gente non si è lasciata impressionare dalla violenza e dalle manifestazioni di forza della Junta di Kiev ed ha risposto in massa alla chiamata alle urne. Secondo gli organizzatori avrebbe votato il 90% degli aventi diritto. File interminabili in tutti i centri del Donbass in cui i cittadini sono stati invitati a scegliere per l’indipendenza della regione. Anche ieri, purtroppo, ci sono stati morti e feriti, in alcune città uomini incappucciati ed armati hanno cercato di impedire alla popolazione di esprimersi occupando i seggi e sparando sui civili.
Data l’affluenza ed il clima in cui si è votato chi ha scelto di rischiare la propria vita uscendo di casa lo ha fatto quasi certamente per liberarsi dal giogo del terrorismo dilagante in Ucraina ed acconsentire all’indipendenza dell’Est dall’Ovest.
Sarà dunque un plebiscito per la Repubblica, nonostante i risultati ufficiali non arriveranno prima delle 15 di oggi. Gli Usa e l’Ue hanno già fatto sapere di considerare le consultazioni fasulle ed illegittime (per bocca del Presidente Hollande, l’uomo del motorino in caduta libera nel gradimento dei francesi) mentre non ebbero difficoltà a riconoscere il governo golpista della Capitale che qualche mese fa fu “indicato” dalla piazza per acclamazione (ma i futuri ministri presero più che altro fischi) secondo un antico rito medioevale.
Agli Usa non dispiace far piombare nell’oscurantismo intere nazioni, come già successo in Iraq ed in Siria, affidandosi ad autentici banditi che conoscono solo la legge del sangue e della prepotenza. Obama continua ripetere che Putin deve fare un passo indietro per non cadere nel baratro proprio mentre lui ne compie cento bellicosi in avanti. Il Bild tedesco ha rivelato che circa 400 miliziani statunitensi di Academi (ex Blackwater) sono attivamente impegnati nel conflitto al fianco di Kiev. Il Presidente accusa anche Putin di mantenere un atteggiamento passivo verso la crisi Ucraina e le regioni separatiste mentre Putin ribatte giustamente che il capo della Casa Bianca ne ha uno fin troppo attivo ed ingerente.
Sta di fatto che l’Occidente ancora una volta è schierato dalla parte di assassini e oligarchi per pure mire geopolitiche e con una strategia irrazionale che sta generando instabilità ed insicurezza in molte aree delicate del pianeta. Per tali interessi economici e politici si fa strame della verità e si sacrificano migliaia di vite innocenti. Nel sud-est i cittadini stanno pagando un alto tributo di vittime ma la loro resistenza cresce col crescere degli abusi praticati dai golpisti.
Ieri altri soldati sono fuggiti da una base di Odessa per raggiungere i gruppi di resistenza del popolo del Donbass. Ormai l’esercito defeziona in massa e a proseguire gli assalti e i pogrom contro gli abitanti resta la peggiore teppaglia dei bassifondi ucraini, coadiuvata da agenti segreti stranieri e mercenari americani ed europei (si parla di polacchi, canadesi, tedeschi e italiani, oltre ai già menzionati yankees).
La stampa internazionale copre con menzogne palesi e narrazioni inverosimili la reale situazione sul campo, addebitando ai russi l’escalation o la mancata de-escalation nella guerra civile. In ogni caso è sempre colpa dei russi, soprattutto quando questi non c’entrano niente. I giornalisti italiani, salvo poche eccezioni, stanno battendo in falsità i colleghi di tutto il mondo. Dal Corriere all’Unità è un carnevale di bugie dal quale escono tutti smascherati. Nemmeno oggi riferiscono del civile sparato a bruciapelo ad un seggio di Kromatorsk e di un altro gambizzato, eppure i video girano su youtube e sono nella disponibilità di chiunque voglia vederli.
A che serve il giornalismo se non racconta gli eventi? Alla propaganda di un Occidente che ha smarrito il senso della dignità e della giustizia per macchiarsi di atroci omicidi e reati infami, al fine di perpetrare una egemonia impossibile, dati gli attuali rapporti di forza mondiali. Eppure questa guerra, come ha ben spiegato l’analista americano Francis Boyle, è stata decisa a tavolino dall’Alleanza Atlantica: “La crisi ucraina – dice Boyle – è stata progettata dalla Nato, compresa la guerra, ed il piano è stato prima rivisto e poi applicato per installare una base in quel paese, per posizionare le forze dell’alleanza in Ucraina con un pretesto o l’altro”. Appunto, ma per l’Occidente è Putin che vuole la terza guerra mondiale, laddove esso si acconterebbe di dominare la situazione con qualche intervento settoriale. Il diavolo si nasconde sempre nei dettagli, cioè nei conflitti locali.
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
Aspettiamo le elezioni europee poi vedremo cosa succede, probabile parta qualche missile verso est :snob:.
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
Ucraina, Ucraina, imboscata insorti nell'est: sette i soldati uccisi | tiscali.notizie
Kiev, 13 mag. (TMNews) - E' aumentato a sette il numero dei soldati ucraini uccisi dai colpi di una lanciarazzi dalla parte degli insorti filorussi nell'est del Paese, in preda da settimane a una guerriglia armata. Lo hanno indicato le autorità di Kiev.
Il bilancio di sei morti inizialmente comunicato dal ministero della Difesa si è dunque aggravato, in seguito al decesso di un altro militare a causa delle lesioni riportate.
Si tratta dell'attacco più grave contro i militari ucraini dall'inizio dell'operazione lanciata a metà aprile dalle autorità, nei confronti dei separatisti dell'est. Il convoglio militare ucraino è caduto in un'imboscata tesa "cinicamente e a tradimento" da oltre trenta ribelli vicino al villaggio di Oktiabrské, che si trova tra le città ribelli di Slaviansk e Kramatorsk (region di Donetsk). Lo ha indicato il ministero della Difesa.
13 maggio 2014
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
Dovevano fare un'imboscata annunciata ...
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
Ucraina,Turchinov: Esercito ha distrutto 2 basi filo-russi nella notte | tiscali.notizie
Kiev (Ucraina), 15 mag. (LaPresse/AP) - L'esercito dell'Ucraina ha distrutto due basi militari degli insorti filo-russi nell'est del Paese, nel corso di operazioni eseguite nella notte. Lo ha annunciato in Parlamento il presidente Oleksandr Turchinov, precisando che le basi distrutte si trovavano poco fuori Kramatorsk, 150 chilometri a ovest del confine con la Russia, e nella vicina città di Sloviansk. Il ministero della Difesa ucraino ha specificato che nelle operazioni non sono stati riportati morti. Ieri il governo di Kiev ha ospitato la prima tavola rotonda per negoziare la fine della crisi, ma ha anche escluso la possibilità di incontri con rappresentanti dei filo-russi.
15 maggio 2014
Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno
Citazione:
Originariamente Scritto da
Avanguardia
Ieri il governo di Kiev ha ospitato la prima tavola rotonda per negoziare la fine della crisi, ma ha anche escluso la possibilità di incontri con rappresentanti dei filo-russi.
15 maggio 2014
Cioè si fanno una tavola rotonda, ci si seggono e poi si parlano addosso senza che ci sia un interlocutore.
La radice della democrazia.