Re: I comunisti ucraini sul trattato con l' UE
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RibelleInEsilio
Riflettiamo un attimo: come possono SVOBODA e destre appoggiare l'Unione Europea, che è quanto più distante da una concezione nazionale e sociale di uno Stato rispetto al mondo DR, che è la culla del mondo gay, della burocrazia soffocante, dei diktat oltre i propri confini, della morsa bancaria e dello sfruttamento (come caso Romania) del lavoro sottopagato?
Ma secondo voi la Opel che cosa vuole DALL'UCRAINA??? E' QUESTA L'EUROPA DEI POPOLI???
Sono senza parole!!! Fin'ora l'unica analisi seria che ho potuto vedere qui in Italia è quella di Stato & Potenza.
Ma allora davvero abbiamo più cose in comune con i comunisti. Beh se l'antifona è questa allora avanti popolo, alla riscossa, non svendo l'Europa alla UE e alla NATO!!!
Svoboda è pure per l' entrata dell' Ucraina nella NATO.
Passando al quadro geopolitico generale, mi domando cosa vorrà fare a questo punto Putin. L' Ucraina caduta nell' orbita occidentale diventerà una terra di nessuno trampolino di lancio per azioni eversive contro la Russia, con una carta geografica è facilissimo capirlo. C'è poco tempo, hanno fatto la carognata quando lo Zar russo era impegnato con le olimpiadi invernali, e affretteranno le cose, possono farlo visto che in questa guerra in Ucraina c' era gente ben addestrata, equipaggiata, straniera.
Bei tempi, quando l' URSS mandava i carri armati, e collaborava con movimenti di opposizione situati nell' area di influenza americana, senza guardare neanche troppo per il sottile, vedi la storia del Partito Socialista del Reich Tedesco nella Germania Ovest.
Re: I comunisti ucraini sul trattato con l' UE
Il video non possiamo vederlo senza essere iscritti a youtube, ma, crediamo a quanto riportato:
IL CAOS DI KIEV PARLA ANCHE ITALIANO? - NEXUS Edizioni
| 20/02/2014 |
http://www.nexusedizioni.it/UserFile...ti-governo.jpgQuesto video, relativo ai disordini avvenuti a Kiev il 18 febbraio, sembra contenere un dettaglio assai significativo al minuto 0.53, nel quale si sente distintamente un "manifestante" in completo da combattimento, intento a inserire un caricatore nella pistola, esclamare "è vuota!". Se davvero l'individuo in questione ha pronunciato queste parole, questo implica che con ogni probabilità fosse italiano, e che si stesse rivolgendo ad altri italiani.
La gravità degli scenari che si aprono a fronte di quanto sopra, se mai fosse possibile confermarlo, sono terrificanti: non solo in Ucraina è in corso un tentativo di rovesciare il governo legittimo, pilotato e direttamente attuato sul campo da USA e Unione Europea, come peraltro denunciato dalla stessa Russia, ma il nostro paese sarebbe direttamente coinvolto in questo complotto.
Incapaci di riprenderci e di esercitare la nostra sovranità, il meglio che sappiamo fare è contribuire a distruggere quella di altri paesi in nome dei "diritti democratici", quelli stessi di cui fecero scempio le nostre forze dell'ordine in quei tragici giorni tra il 19 e il 21 luglio 2001, a Genova, durante la riunione del G8. Giorni così lontani, eppure così vicini...
T.B.
http://www.nexusedizioni.it/UserFile...0-%20Video.png
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Re: I comunisti ucraini sul trattato con l' UE
Re: I comunisti ucraini sul trattato con l' UE
Re: I comunisti ucraini sul trattato con l' UE
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Originariamente Scritto da
Kavalerists
Infatti ho letto su DR il comunicato di CasaPound sulle vicende ucraine ( quello di FN me lo sono volutamente risparmiato ) e devo dire che c'è da non crederci, roba da piangere!
Mi sa che al momento c'è molta confusione, soprattutto nelle loro teste.
Re: I comunisti ucraini sul trattato con l' UE
Feccia - Stato & Potenza
Pubblicato il: 23 febbraio, 2014
Opinioni
Feccia
Come la Libia e la Siria sono state la prova del fuoco per la sinistra atlantista italiana, completamente denudatasi in tutto il suo splendido orrore, così l’Ucraina è il tornante che sciacqua via le minime illusioni sull’estrema destra neofascista, neotradizionalista e neonazista italiana.
Forza Nuova, Casa Pound, Primatonazionale e altre carabattole per “Ben” e altri baracchini siglati 18 (AH), (non osando declamare ad alta voce i nomi delle loro divinità pentagonali), si sono schierati, dopo la sbornia pseudo-siriana, indefettibilmente, com’è nella loro natura, con la NATO, la CIA e fondazioni di Soros. Dietro una fraseologia patriottarda ed anti-europeista a chiacchiere (con tanto di azioni clamorose, rese possibili grazie alla connivenza di polizia e servizi segreti, con cui tali organizzazioni hanno sempre avuto rapporti più che intimi), si nasconde una finalità precisa, fiancheggiare la linea politica atlantista e americanista e autenticamente anti-eurasiatica.
Il supporto dato da tale feccia neonazi-fascista italiana ai loro degni compari dell’estrema destra russofoba e antisemita galiziana (galiziani, non ucraini, essendo solo aspiranti servi della gleba dei latifondisti polacchi o guardiani dei campi di sterminio nazisti), significa soltanto questo: combattere contro l’Unione Eurasiatica, i BRICS e la rinascita del ruolo strategico dello spazio ex-sovietico.
Non sono mai stati un caso la sinofobia intestinale e il razzismo anti-indiano e pro-mercenari dei pagliacci a contratto di Casa Pound, Forza Nuova e ciarpame simile.
Speculari alle carnevalate pseudo-umanitarie e imperialiste della sinistra arcobaleno, schierata contro il Blocco Anti-egemonico che va formandosi nel mondo: da Cuba al Venezuela, dall’Iran alla Bielorussia, dall’India alla Cina, dal Brasile alla Russia, dove starlettes della TV, trans, invertiti e pervertiti di ogni risma hanno applaudito e salutato con gioia la distruzione della Jamahiriya Libica e l’aggressione alla Siria baathista. Così oggi vediamo naziskin cinquantenni; giovani nazi-fascistucoli adoratori di reliquie del III Reich, fulminati che vedono il cristo nazista risorto dall’America Latina all’Antartide, vedove di adolf e ben e altri derelitti salutare la guerra civile e la distruzione dell’Ucraina, nel nome del sanguinario kollabò dei nazisti e della CIA Stepan Bandera (e dei suoi padroni, l’UE, la NATO e la Grande Germania, sempre nel loro cuoricino nero marcio).
Oggi, il partito americanista si dispiega al massimo in Italia, con l’avanguardia rappresentata dal neo-nominato governo ‘arancione’ italiano di Matteo ‘Peppa Pig’ Renzi: ministri realmente sionisti, agenti reaganiani della BCE, putrettole allevate nei campi Hobbit del dipartimento di Stato USA e altre degenerazioni prodotte dai laboratori della Republikina antisociale del cittadino svizzero Carlo Demaledetti e del decrepito avanguardista Scalfari, con l’ausilio della buffonata a 5 stelle delle ‘giovani’ risorse italidiote del golpismo americanista, i cui deputatini chiacchieroni e cialtroni si vedono regolarmente con ambasciatori e consoli degli USA, per ricevere le direttive del giorno.
Un governo bellico affiancato a sinistra dallo squallido circo salottiero catto-ex-comunista dei Vendola e delle Boldrini, sempre in prima linea nei ‘bombardamenti umanitari’ della NATO e degli USA, attraversando tutta la scena sinistra fino alla propaggine acchiappamoscerini del ‘taximarxista’ Marco Rizzo, lo stalinista da talk show, che aizza i suoi seguaci contro l”imperialismo’ sudafricano e brasiliano…
Dall’altro lato dell’italiana full spectrum del Pentagono, vi sono i succitati kameraden, pronti a supportare la nuova operazione ‘Barbarossa’ atlantista, bastandogli solo che i carri armati americanisti siano decorati con qualche ‘sticker‘ con la svastica o con il grugno di Mussolini.
Una nuova fase si apre non solo in Ucraina, ma anche in Italia, dove il partito americanista non è stato mai così scopertamente palese, ma proprio per questo, assai meno convincente.
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Ho evidenziato in neretto le parti con cui non concordo, nè nei toni nè nel merito, ma il senso dell'articolo resta, a mio avviso, valido e condivisibile. Purtroppo, aggiungo.
Re: I comunisti ucraini sul trattato con l' UE
L' articolo lo condivido tutto, nei toni, nel merito, eccetto la parte dei soldati italiani detenuti in India.
Ora aggiungo altre considerazioni: in Ucraina potevano esserci problemi e difetti della classe dirigente (facilmente passata da un cavallo all' altro troppo velocemente, per poterla definire forte e onesta), ma se si trattava di una protesta avente come tema principale questi problemi allora avrebbe dovuto coinvolgere tutti i cittadini ucraini senza distinzione di idea politica e etnia; invece, i comunisti si sono schierato col governo e con la Russia, mentre le aree orientali russofone, che costituiscono un quarto e oltre della popolazione, più la Crimea tartara, non hanno partecipato e ora, spero, si preparano a fare la "contro-rivoluzione". Come è che delle componenti significative della popolazione non sono state interessate ad una protesta riguardante problemi comuni?
Sui "camerati" ucraini, prima di una condanna inappellabile, bisognerebbe vedere come si comporteranno quando il governo filo-occidentale della risorta Yulia Timoschenko approverà gli OGM, aprirà ai capitali americani, rinuncerà alla sovranità monetaria ecc.; se reagiscono come hanno fatto in queste settimane, diremo bravi, ma se non faranno niente, allora sarà la prova definitiva che sono solo mercenari del nuovo ordine mondiale. Quello che do per sicuro è invece la loro futura opera per attaccare la Russia, facendo incursioni in Russia, addestrando e ospitando i "camerati" russi, nemici di Putin, progettando attentati.
Re: I comunisti ucraini sul trattato con l' UE
Adesso Yanukovich è ufficialmente ricercato, ci sono voci su un suo non confermato arresto. E' nell' aria un prestito maxi dal Fondo Monetario Internazionale che può toccare i 35 miliardi, si prospetta l' integrazione del paese conquistato nel mercato europeo, con tanti saluti al nostro manifatturiero e al nostro agro-alimentare.
http://www.corriere.it/esteri/14_feb...a57f02d5.shtml
I russofoni devono reagire, cosa aspettano? Non c'è più tempo. Devono almeno conquistare la secessioni, così da fare uno stato cuscinetto contro l' occidente, proteggendo Mosca.
Re: I comunisti ucraini sul trattato con l' UE
Citazione:
Originariamente Scritto da
Avanguardia
I russofoni devono reagire, cosa aspettano? Non c'è più tempo. Devono almeno conquistare la secessioni, così da fare uno stato cuscinetto contro l' occidente, proteggendo Mosca.
Se non si muove prima Mosca ( qualunque cosa si voglia intendere per muovere ) in loro sostegno, non è che loro possano fare molto, temo.
Re: I comunisti ucraini sul trattato con l' UE
Secondo me quella dei nazionalisti ucraini è una mossa al limite, un voler prendere meriti quando andando contro l'impopolarità li avrebbe polverizzati. Non vi può essere sovranismo ed europeismo insieme, non se per europeismo pensiamo all'organo UE.
Per quanto riguarda la questione Crimea, a mio avviso devono essere gli abitanti a decidere se conviene continuare l'esperienza della Repubblica Autonoma o l'annessione alla Federazione Russa. Mosca mantiene toni distesi, è ovvio, ci sono voluti 20 anni per mettere in piedi un sistema di scambio energetico funzionale, un passo falso e ogni "casus belli" andrebbe a favore di europeisti e zombie Timoshenko.
E' necessario che la Russia prenda tempo e che metta sul piano delle trattative il fatto che ora come ora si è parlato di Kiev, mai di Sebastopoli. Per 20 anni. E solo adesso che i russi etnici di Crimea hanno trovato forza se ne parla.
D'altronde l'Ucraina è stata creata ad hoc per togliere alla nuova Russia la possibilità di riprendere ambizioni sul Mar Nero, ma sappiamo benissimo tutti che da un punto di vista etnico l'Ucraina è un concetto differente dagli attuali confini nazionali.