Si fa sempre più intensa la propaganda del regime massonico-finanziario-mondialista per convincerci che, per il nostro bene, è necessario rinunciare alla libertà di avere denaro liquido nelle tasche assoggettandoci tutti al controllo totale della nostra vita per mezzo di chip elettronici di proprietà dei circuiti finanziari telematici mondiali detenuti da VISA E AMERICAN EXPRESS.
Si fa dunque sempre più reale l'incubo del controllo totale delle masse da parte dell'aristocrazia finanziaria che vuole schiavizzare le masse e gli individui a livello mondiale.
E la schiavizzazione non può che passare dal controllo totale degli individui.
Quale migliore mezzo di controllo se non quello di controllare cosa compra o non compra un individuo e sul potere, con click, chissà da quale centrale finanziaria in chissà quale punto del mondo, di disabilitare in un millisecondo quel dannato chip elettronico che gli consente di comprarsi il pane!
E' terrificante, è un incubo!
Lo scrittore calabrese Corrado Alavaro nel 1938 con il romanzo "l'uomo è forte" e successivamente George Orwell con il romanzo "1984" avevano profetizzato questa maledizione.
Ma 2.000 anni fa persino la bibbia aveva profetizzato che il diavolo avrebbe schiavizzato l'umanità attraverso l'obbligo dell'autorizzazione a comprare o vendere qualunque cosa attraverso un segno di riconoscimento (niente di diverso dal chip elettronico dei bancomat).
Buona visione
L'UOMO E' FORTE! (Corrado Alvaro)
Scritto nel 1938, pesantemente censurato dal regime fascista ne fu vietata la pubblicazione nella Germania nazista e nella Russia stalinista.
E’ la vicenda dell’ ingegner Dale che, dopo una lungo soggiorno all’estero rientra in patria (l’Italia fascista? La Russia stalinista? Oppure in NUOVO ORDINE MONDIALE FINANZIARIO? Sembra la questione sia dibattuta nelle accademie letterarie, ma in fondo, forse, non è importante).
Un mondo da incubo in cui tutto tende ad “incoraggiare” l'uomo a vivere sotto il controllo totale del potere: ciò che è privato viene sistematicamente distrutto da un sistema totalitario ben più cupo, angosciante ed inquietante del 1984 di Orwell, in cui la violenza verso l’uomo è aperta e manifesta. In Alvaro, la leva di cui si serve il regime onnipotente che tutto vede e tutto sa per condizionare l’io ed imprigionarlo senza scampo è il senso di colpa, instillato in ogni donna e uomo in una serie di non detti e non accaduti eppure immanenti, concretissimi e brutali.
Si dipana così la vicenda di Dale, del suo rientro in patria, della sua attività lavorativa nell’istituto industriale di stato, del suo rapporto col Direttore in sospetto di eresia, e con Barbara, amica di infanzia ritrovata al suo ritorno. Il tutto in un’atmosfera cupa, pesante, ossessiva e pervasa da un senso di paura, in cui tutto ciò che di bello inevitabilmente sgorga da cuore dell’uomo, non può che soffocare e morire per decisione e mano stessa di chi lo vive.
Ma, c’è sempre un ma... “L’uomo è forte”. Appunto…




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