Cina pronta a rispondere alle minacce di Stati Uniti e NATO - Stato & Potenza
Pubblicato il: 12 novembre, 2013
Esteri
Cina pronta a rispondere alle minacce di Stati Uniti e NATO
Parti Antisioniste 12 novembre 2013L’attivista politica tedesca e presidentesse fondatrice del Schiller Institute, Helga Zepp-LaRouche (moglie di Lyndon LaRouche, NdT), ha richiamato il quadro della attuale situazione strategica globale, in una conferenza a Los Angeles del 2 novembre 2013. “Quando abbiamo deciso di tenere questa conferenza a Los Angeles, l’obiettivo era definire un modo per uscire al più presto dalla crisi economica e politica mondiale concentrandosi sulle prospettive future per il Pacifico, dato che la regione transatlantica è oggi al centro di una crisi terribile. Alcuni eventi dell’ultima settimana, infatti l’hanno confermato drammaticamente, perché è urgente cambiare il paradigma corrente”.
Il 28 ottobre 2013 è accaduto qualcosa di straordinario: su quasi tutti i media cinesi sono stati pubblicati diversi articoli e cartine dettaglianti le nuove funzionalità della marina cinese, in particolare della sua forza sottomarina, nel condurre un attacco contro le coste occidentali degli Stati Uniti. Il messaggio e la grafica di questi articoli sono molto chiari: la Cina è pronta a rispondere a qualsiasi attacco contro il suo territorio da Stati Uniti e NATO. Se un tale attacco dovesse verificarsi, i sottomarini della forza strategica cinese sarebbe in grado di colpire con missili nucleari le città di Los Angeles, San Francisco e Seattle. Le mappe che accompagnano gli articoli mostrano che l’attacco essenzialmente distruggerebbe l’intera West Coast degli Stati Uniti fino al Midwest e alla zona di Chicago.
Questi articoli affermano che la Cina ha una forza di 7500 missili intercontinentali (ICBM), in grado di raggiungere le principali città della costa orientale degli Stati Uniti, sorvolando l’Artico. Questi annunci non sono una minaccia ma una reazione a ciò che viene percepito dalla Cina come un pericolo assoluto, potenzialmente immediato, da Stati Uniti, Regno Unito e NATO, con il loro dispiegamento militare globale contro Russia e Cina. Questo è stato ampiamente riportato dalla stampa statunitense, tra cui una mappa dettagliata della situazione in cui appare la zona colpita dalle potenziali ritorsioni cinesi sulle coste occidentali degli Stati Uniti.
Se si tiene presente il fatto che siamo seduti su una polveriera, soprattutto riguardo lo stato del sistema finanziario della regione trans-atlantica e le conseguenze del crollo mondiale del dollaro, possiamo comprendere la portata del problema… Traduzione di Alessandro Lattanzio





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