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Discussione: Adolf Hitler il Soter

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    Adolf Hitler

    Adolf Hitler diviene Fuhrer e messia di un popolo che lo acclama Soter, il Salvatore.

    La vita



    Adolf Hitler nasce il 20 Aprile 1889 a Braunau am Inn, in Austria. La sua personalità nevrotica si forma in un contesto familiare difficile, con un padre alcolizzato e violento, Alois Hitler, che muore quando Adolf aveva cinque anni, lasciando la famiglia nell'indigenza. A diciannove anni muore anche la madre, Klara Poelzl, causando nel giovane una grande sofferenza e rendendolo ancora più scontroso e taciturno.

    Nel 1905 Hitler tenta di entrare all'Accademia di Belle Arti di Vienna, seguendo un sogno di grandezza artistica che lo avrebbe accompagnato fino alla fine. Viene respinto due volte e questo acuirà in lui il disprezzo per ogni forma di accademismo, isolandolo sempre più nel suo mondo visionario. A Vienna vive con quei pochi soldi ereditati dai genitori, vagabonda per la città dipingendo acquerelli e visitando musei, affascinato dalla bellezza della città, specialmente l'Hofburg, il museo del tesoro degli Asburgo, dove tornerà più volte ad ammirare la Heilige Lame (considerata a torto la Lancia di Longino). Spesso si reca all'Opera di Vienna dove assiste affascinato alle opere Wagner, che lasceranno in lui un segno profondo, incarnando il suo desiderio di un significato più elevato dell'esistenza, ideale messianico di riscatto personale e nazionale: "Wagner è per me qualcosa di divino e la sua musica è la mia religione. Vado ai suoi concerti come altri vanno in chiesa". Ebbe a dire anni dopo. La ricerca del Graal della purezza del sangue e potenza espressiva del mito wagneriano lo convincono della propria missione di grandezza che ben presto si tinge di sfumature apocalittiche ed escatologiche.

    Le fantasie del giovane si scontrano presto con gravi difficoltà finanziarie e la delusione per la mancata realizzazione delle sue aspirazioni artistiche. Ora Hitler osserva la cosmopolita Vienna, nutrendo un crescente odio per la miriade di etnie diverse che minacciano la stabilità economica austriaca e tedesca, approfittando, a suo dire, delle risorse che spettavano solo ai tedeschi. Il violento disprezzo antisemita trova sfogo nelle letture di "Ostara", il periodico di Lanz von Liebenfels. Le teorie ariosofiche di Lanz erano il più preciso e puntiglioso progetto di eliminazione di un mondo corrotto per ristabilire una nuova età dell'oro ariana e Hitler se ne appropria, trasformandolo nella dottrina nazionalsocialista della purezza della razza. Il darwinismo sociale gli conferisce l'imprimatur della natura, la grande madre secondo cui il debole deve soccombere al più forte. Hitler comincia a sentirsi parte di un vasto disegno che gli parla attraverso una voce interiore, la stessa voce che durante la prima guerra mondiale gli aveva salvato la vita mentre conversava con i compagni, ordinandogli imperiosamente: "Spostati! Vatti a sedere laggiù!" Hitler ubbidisce e si allontana di alcuni metri. Pochi istanti dopo una granata uccide i suoi compagni, ma lo lascia illeso. Da questa e altre esperienze simili, si convince di essere un tramite della Provvidenza, un emissario divino con un grande compito: salvare la Germania dalla corruzione del sangue impuro e riportare sulla terra il dominio della civiltà ariana.



    Alla guida del Partito



    Dopo la Grande Guerra, ricade nella povertà e nella disperazione, diviene spia per la polizia di Monaco che cercava di tenere sotto controllo i numerosi gruppi politici ed esoterici che nascevano come ribellione ad una situazione socio-economica insostenibile e nel 1919 si reca ad una riunione del D.A.P., il braccio politico della Thule Gesellschqft. Durante il comizio Hitler prende la parola con un'arringa appassionante che stupisce i presenti. I dirigenti del D.A.P. gli offrono di entrare nel neonato partito dei lavoratori tedeschi. Di lì a poco Hitler ne acquisirà la direzione, eliminerà ogni evidenza esterna dei rituali esoterici Thule per concentrarsi sul grandioso programma politico che aveva elaborato. L'8 novembre 1923 a Monaco Hitler marcia alla testa delle sue S.A. (le squadre paramilitari di sostegno al partito) per occupare i ministeri e tentare un colpo di mano. Alle sue spalle c'è Heinrich Himmler, il futuro ReichsFuhrer SS. Il colpo (putsch) fallisce e il Fuhrer viene condannato a pochi mesi di reclusione nel carcere di Landsberg. Qui riceve ammiratori che gli portano il sostegno del popolo tedesco, gli giungono lettere e fiori, e alcuni, come Rudolf Hess, si internano volontariamente con lui per sostenerlo e incoraggiarlo. Haushofer e Hess lo aiutano a scrivere il "Mein Kampf", in cui è evidente il programma di sterminio che avrebbe portato avanti contro le razze non germaniche di chiara derivazione ariosofica e geopolitica, secondo l'ideologia di Haushofer. La pausa di riflessione di Landsberg è importantissima perché gli da modo di riorganizzare il partito. È in questo periodo che Hitler comincia a vedere la minaccia giudaica in una visione escatologica secondo le idee del suo vecchio maestro Dietrich Eckart. Il crollo di Wall Street getta nella disperazione la Germania. I veterani sono costretti a chiedere l'elemosina per le strade, l'inflazione raggiunge valori inauditi tanto che la banca centrale deve emettere banconote da 100 milioni di marchi. Approfittando della situazione disastrosa, le squadre naziste compiono atti di violenza per intimorire gli avversari politici. Nelle elezioni presidenziali del 1932 ci sono solo due candidati, Hindenburg e Hitler e nel 1933 il vecchio presidente chiama Hitler a formare un governo di coalizione con la carica di cancelliere. Hitler inscena l'incendio del Parlamento tedesco (il Reichstag) dando la colpa ai comunisti finché il 2 agosto 1934, alla morte di Hindenburg, viene proclamato capo dello stato, e Fuhrer del popolo tedesco.



    Le religione segreta



    Abbiamo esaminato negli articoli precedenti il sostrato archetipico germanico e la necessità del movimento vólkisch di ritorno ad una età dell'oro spirituale. In questi momenti difficili Hitler risolve il problema della disoccupazione, poco importa se blocca i salari, elimina i sindacati e perseguita membri di razze considerate "indegne di vivere". Il riarmo immediato e la volontà di potenza lasciano libero spazio all'archetipo Wotan/Odin che si manifesta in tutta la sua violenza. Dalla cupa disperazione la Germania viene proiettata da protagonista nell'arena delle potenze economiche e militari. Mentre Alfred Rosenberg, il filosofo del III Reich afferma che "il sangue ariano è la sostanza stessa della divinità" nelle grandi assemblee di Norimberga, il centro cultuale del nazionalsocialismo essoterico si crea uno stato di ipnosi cerimoniale orchestrato dal messia Adolf Hitler. Lo stato di attesa messianica che accompagna l'esplosione dell'archetipo, trova la sua via nel Fuhrer messia, l'uomo che non beve, non fuma, non mangia carne, non è sposato e obbedisce come un monaco ai tre voti di castità, obbedienza e frugalità prestando orecchio ad una voce interiore che gli comanda cosa fare. Per queste sue doti sovrumane appare ai tedeschi un emissario divino.

    L'uomo-Dio

    Negli anni del III Reich, Walter Langer, psicologo a cui i servizi segreti alleati chiesero un rapporto su Hitler, scrive che il Fuhrer accetta la funzione di capo religioso e crea una chiesa di stato. "(...) al raduno di Norimberga c' era un'enorme foto di Hitler e sotto figurava una scritta: All'inizio era il verbo (...). Il sindaco di Amburgo fece questa dichiarazione: non abbiamo bisogno di preti o pastori. Noi comunichiamo direttamente con Dio tramite Adolf Hitler. Egli ha molte qualità in comune con Cristo. Un gruppo di cristiani renani affermò: La parola di Hitler è la legge di Dio e possiede autorità divina. Il ministro del Reich per gli affari della chiesa disse: È sorta una nuova autorità simile a ciò che Cristo e la cristianità realmente sono: è Adolf Hitler. Adolf Hitler è il vero Spirito Santo (...). Un americano di Chicago esclamò: questa gente è tutta matta, questa non è una rivoluzione è una resurrezione. Credono che Hitler sia Dio. Figurati che alla sacra rappresentazione di Oberammergau una signora tedesca, quando inchiodarono Gesù sulla croce disse: Eccolo, quello è il nostro Fuhrer, il nostro Hitler. E quando pagarono i 30 denari a Giuda commentò: Quello è Roehm, che tradisce il capo".

    Robert Cecil scrive che "(...) dalle chiese si levarono dappe*tutto grida di una Chiesa, un Reich, un Fuhrer! E il consigliere ecclesiastico Leutheuser arrivò ad affermare: Cristo è venuto a noi attraverso Adolf Hitler!" Jung stesso riconosce che "Hitler venne elevato ai sette cieli e ci furono persino dei teologi che videro in lui il Salvatore".

    Ora possiamo capire il saluto ripetuto come un mantra ossessivo "Heil Hitler!" cioè "la salvezza appartiene a Hitler". Non ha senso che un esponente politico venga salutato con un inno che sarebbe più consono ad un capo religioso ma egli era oramai il Soter, il Salvatore, da restauratore della nazione Germania a metafisico salvatore della razza ariana semidivina, colui che pone le basi affinchè essa divenga di nuovo padrona del mondo, sulla base della Bibbia di Lanz von Liebenfels. Tuttavia, nella confusa concezione hitleriana che mescola cristianesimo-paganesimo di Lagarde e Langbehn, idee ariosofiche e un germanesimo violento, Dio è divenuto un "deus otiosus", disinteressato agli uomini. L'attenzione si ferma allora su un altro aspetto, il sangue ariano, l'offerta di Prometeo in una coppa Graal wagneriana.



    La Rigenerazione



    La ricerca di un luogo di origine dove tutto ha avuto inizio e la purificazione rituale, che diviene anche biologica, dei tedeschi diviene l'imperativo assoluto. La purificazione del sangue si ottiene mediante la distruzione delle razze inferiori che Lanz voleva immolare alla divinità, in un olocausto generale. Ecco la "Soluzione Finale". La purificazione si ottiene mediante l'epurazione eugenetica della razza germanica, ed ecco le leggi razziali estremamente rigide nei matrimoni delle SS. La purificazione si ottiene anche mediante i "lebensborn", cliniche in cui giovani madri ariane venivano incoraggiate ad unirsi a puri esemplari SS per "dare un figlio al Fuhrer". La purificazione si ottiene anche eliminando gli individui subnormali, definiti un abominio dovuto al caos razziale. È questa rigenerazione biologica e rituale, il vero scopo del nazismo. Essa fa coincidere Dio con la stirpe divina aria, il sangue del Graal. Il nazionalsocialismo è quindi una religione esoterica, segreta nota solo a Hitler il Messia, al suo sommo sacerdote Heinrich Himmler, ai dodici arconti-ierofanti che seguono da vicino i rituali magici all'interno del castello di Wewelsburg, e a pochi altri. Hitler e i capi nazisti con i loro discorsi "adempivano più ad una funzione liturgica che a costituire un'esposizione didascalica dell'ideologia. La parola detta si integrava con i riti cultuali". Anzi, Hitler utilizzava le cerimonie, il simbolismo runico, le bandiere, i cori, e in particolare l'apparato architettonico con lo scopo di creare una situazione drammatica che impedisse alla folla di ragionare razionalmente. In questo modo poteva controllare le masse e indirizzarle secondo la sua volontà. Gli stessi martiri nazisti del putsch del 1923 divengono santi esemplari e le cerimonie di commemorazione politica divengono sante processioni con bracieri fumanti e sacre professioni di fede nazionalsocialiste. Poco a poco, le festività cristiane vengono sostituite da quelle nazional-germaniche, cioè le antiche feste pagane.





    Il battesimo alchemico



    Queste cerimonie politiche sono di grande importanza perché rivelano allo storico delle religioni e allo psicologo particolari che gli storici tradizionali liquidano in poche righe. Una delle cerimonie più interessanti è il "Battesimo delle Bandiere", in cui Hitler battezza con la bandiera sporca del sangue (Blutfahné) dei primi caduti nazisti gli stendardi delle cerimonie di massa, rimanendo nella posizione di contatto per qualche attimo in severa meditazione. Si tratta di sangue sacro che purifica e benedice, gli stendardi vengono così potentizzati e caricati alchemicamente affinchè dalla nigredo la Germania passi alla albedo con il motto "Deutschland Erwache!" ("Germania, svegliati!") evidente negli stendardi. Si tratta però di un risveglio spirituale poiché da esso si partirà alla riconquista della vera identità ariana.

    Nel 1936 le bare dei caduti del putsch furono rimosse dal terreno consacrato e portate nel così chiamato Tempio dell'Onore nella Konigplatz di Monaco, sottraendo alla religione organizzata questi morti. I primi caduti sono divenuti cioè martiri della fede nazista e poi santi. Addirittura nel 1933 nella città di Dusseldorf si creò un vero e proprio culto delle reliquie intorno al corpo di Leo Schlageter (un nazista fucilato dai francesi nel 1923). Lo storico Robert Cecil riporta che "Fu ricostruito il letto in cui aveva dormito e fu offerto a Hitler un reliquiario d'argento contenente il proiettile che si diceva avesse perforato il suo cuore". Intanto, nei cimiteri SS la crux complex (croce tradizionale della cristianità) viene sostituita dalle rune. Hitler si sostituisce a Cristo anche nel battesimo dei bambini SS. Nasce l'uomo nuovo da genitori ariani e Hitler, invece di Cristo, benedice questo evento tramite una fotografia su un tavolo. Hitler si fa guidare da una fede nelle stelle e nella magia sostenuto in questo da Himmler che non fa un passo senza aver consultato il suo astrologo.

    Gli oroscopi hanno peso preponderante nella visione nazista. Trevor Roper riporta che Gobbels, il 13 aprile 1945 telefonò a Hitler con queste parole: "Mio Fùhrer, mi rallegro con voi. Roosevelt è morto. E' scrìtto in cielo che la seconda metà di aprile ci porterà a una grande svolta. Oggi e venerdì 13 aprile, è il momento della svolta decisiva". Sembra, davvero, incredibile che a pochi giorni dalla sconfitta, i vertici del III Reich si affidino a un oroscopo eppure Walter Schellenberg, già capo dei servizi segreti nazisti, scrive che Hitler e Himmler si servirono di un maestro del pendolo sidereo per scoprire l'ubicazione della prigione in cui era segregato Mussolini. Hess, Gobbels e molti altri gerarchi seguivano le istruzioni dei loro oroscopi, preparati da specialisti autorizzati da Hitler, dopo che il N.S.D.A.P. aveva messo fuori legge tutti i medium e gli astrologi insieme alle loro pubblicazioni (tra cui le opere di Lanz von Liebenfels) nel 1934 e 1938. Lo scopo era quello di assumere un controllo totale anche in questo campo. George Mosse, uno dei più accreditati storici della cultura nazista e prenazista afferma che Hitler si interessò, verso la fine degli anni '20 di forze magiche e di una scienza segreta, l'unica che avrebbe dato "ai suoi padroni i mezzi di dominare la natura umana e quella extra-umana".

    La stessa cerimonia del "versamento del piombo", che la dr.ssa John-Stucke ci ha confermato essere anche oggi una pratica beneaugurante e con intento apotropaico comune in Germania, viene praticata da Hitler alla vigilia del nuovo anno (1939) con due candele devozionali, la semplice divinazione diviene un rituale di magia quando praticata dal Capo. Ilse Braun, sorella di Èva, disse che leggendo il risultato nelle gocce di piombo fuso che si raffreddavano nell'acqua, Hitler ammutolì e quasi non parlò per tutta la serata.

    La nuova Germania risvegliata accetta Hitler come taumaturgo oltre che come politico, e lo riveste di valenza religiosa. Tuttavia mentre il popolo entusiasta acclama il suo Dio e ne viene soggiogato nelle estasi cerimoniali di Norimberga, l'elite degli iniziati combatte una guerra nascosta, escatologica secondo le dottrine ariosofiche. Si tratta di ristabilire l'ordine celeste in un universo immerso nel Caos razziale e per questo motivo, che non ha nulla a che fare con un ideologia politica ma che è esclusivamente religiosa, ogni sacrificio è dovuto, anche il genocidio criminale ai danni del mondo intero.
    "Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)

  2. #2
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    Predefinito Rif: Adolf Hitler il Soter

    Il vero scopo del Nazismo



    Ecco dunque la risposta alla domanda centrale: "Perché l'Olocausto?" Perché Hitler non ha semplicemente costretto le razze considerate inferiori a lavorare per lui senza pianificare la loro distruzione totale con grande spreco di mezzi e risorse? La rigenerazione di un mondo passa sempre attraverso un "Ragnarokk", un sacrificio, un diluvio, un Olocausto che distrugga le radici del male alla base per permettere la rinascita di un mondo migliore. Ecco il motivo di tutto questo impegno tecnologico nella distruzione del mondo contemporaneo per ritornare ad un tempo aureo, quando una razza ariana pura viveva in comunione con Dio e la natura. Nel III Reich tutto il programma eugenetico di Guido von List e Lanz von Liebenfels viene messo in pratica con una tecnologia e una precisione da lasciare stupefatti, oltre che agghiacciati. L'identità razziale da accertare con albero genealogico fino al 1750 delle SS è richiesto dalla necessità di ristabilire una razza pura e rigenerata anche spiritualmente che possa di nuovo manifestare gli organi elettro-spirituali atrofizzatisi nelle ghiandole pituitaria e pineale come predicava Lanz. Hitler giunge a stabilire un impero dei 1000 anni, speculare rispetto a quello di Cristo, come espresso nella Rivelazione, poiché tanto tempo sarà necessario per rigenerare completamente la razza sino alle caratteristiche che possedeva a Thule. Hitler si sostituisce a Cristo con una potenza che non ha precedenti. L'escatologia nazista porta verso una battaglia finale, all'Armageddon che porterà ciò che loro consideravano il male (gli ebrei e le razze inferiori) alla distruzione. La rigenerazione, la fine del "Kali-Yuga" è la nuova età dell'oro ariana. Perché il popolo ebreo viene particolarmente attaccato dalla violenza nazista? A parte altri gruppi minori come testimoni di Geova, avversari politici, omosessuali e Rom, l'ebreo ha scontato la condanna più terribile poiché si ritiene popolo di Dio, e afferma di essere riuscito a mantenere la propria identità politica e culturale grazie alla diretta benedizione divina. L'ebreo ha però assassinato il Cristo che nella visione di Lagarde e Langbehn, e anche da List e Lanz è ritenuto un vero ariano, il cui sangue colato sulla Lancia di Longino e raccolto nel Graal viene ricercato avidamente da Hitler, come legame reale con la sua razza divina. Le sole motivazioni economiche, politiche, come pure la particolare avversione di Hitler verso gli ebrei, maturata nella gioventù viennese, non bastano a giustificare l'ossessione nazista della Soluzione Finale che è invece una scelta escatologica.

    E senz'altro un fenomeno senza uguali nella storia, quello del nazismo. Come è un fenomeno unico dal punto di vista sociologico e psichiatrico il fatto che una moderna nazione di60 milioni di individui si sia sottomessa volontariamente e con totale entusiasmo ad un messia, al suo sommo sacerdote e ai suoi dodici iniziati. La storia del nazismo non può essere affrontata nel modo consueto, perché non è una storia consueta. Si tratta di una battaglia escatologica, una santa crociata che necessita di una sorta di lente di ingrandimento che riveli e dia significato a quelle prove documentarie, come le foto che corredano questo speciale o ciò che abbiamo trovato a Wewelsburg.

    Solo così si può comprendere il vero nazismo, quello occulto, che molti hanno travisato con leggende create dal nulla o utilizzando informazioni di terza mano, acquisite per sentito dire. Tutto ciò che avete letto è perfettamente documentabile e menzionato anche dagli storici tradizionali che però non approfondiscono il lato più nascosto del nazionalsocialismo che abbiamo cercato di delineare in linea generale in queste brevi pagine. Questa ci sembra dunque la risposta più soddisfacente al dramma dell'Olocausto, l'unica, malgrado tutto, che si possa applicare al puzzle senza forzarne i pezzi, poiché il III Reich è stata la macchina politica che ha messo in piedi e realizzato alla perfezione tutto il programma di sterminio biologico e di tentata ricreazione di una nuova età dell'oro.



    Nazismo esoterico



    Si è sempre detto che il programma politico di Hitler e del nazismo fossero alimentati soprattutto da tre cose:Nazionalismo, anti-comunismo e antisemitismo, i fattori, interni ed esterni, responsabili della sconfitta della Germania nella Prima Guerra mondiale e umiliata dalla terribili condizioni di pace imposte alla conferenza di Versailles nel 1919.
    Ma dietro tutto questo c'era anche dell'altro. A cominciare da una strana ideologia che mischiando mitologia nordica, razzismo ed esoterismo alimentava un sogno: quello di arrivare a dominare il mondo.

    Quello che racconteremo è scritto solo in parte nei tantissimi libri sul nazismo che ogni anno si pubblicano in tutto il mondo. Come mai gli orrori del nazismo destano sempre tanto interesse? Perché ancora oggi è difficile spiegare le vere radici di una violenza così sistematica e folle?
    Spesso la storia ha un lato oscuro. Nel caso del nazismo possiamo parlare di una "faccia occulta". Dove occulto sta sia per "lato nascosto" che per "passione per l'esoterismo e la magia".
    E allora, se per la storia ufficiale il nazismo è nato in una birreria di Monaco, la "storia occulta" ci suggerisce di andare a guardare altrove. Ad esempio in direzione di un'associazione segreta che si chiamava "Thule".
    Gli uomini della Thule volevano incidere sulla società. Non a caso quindi, nel gennaio 1919, venne fondato da un membro dell'associazione, Anton Dexler, il "Partito dei Lavoratori Tedeschi". Con l'arrivo di Hitler, Dexler tornò nell'ombra. Il partito cambiò nome in "Partito Nazional Socialista Tedesco dei Lavoratori" e nel gruppo dirigente trovarono posto vari membri della Thule che, oltretutto, diede alla nuovo movimento anche il proprio simbolo: la svastica...

    Una delle più drammatiche avventure della storia è iniziata in una strada di Monaco di Baviera. E' nella birreria che sorgeva qui fino a pochi anni fa che la sera del 12 settembre 1919, un reduce dalla prima guerra mondiale, diventato informatore della polizia, prende contatto con un piccolo movimento sorto pochi mesi prima in un'altra birreria di Monaco. Il movimento si chiamava "Partito Tedesco dei lavoratori". Quel reduce invece si chiamava Adolf Hitler

    Alla fine del 1919, le basi dell'ascesa del Nazismo erano gettate. In pochi anni l'oscuro partito nato in una birreria di Monaco sarebbe diventato il primo partito tedesco. E ben presto il nome di Hitler sarebbe echeggiato sinistramente in tutta Europa...
    Ma, ancora più dei milioni di voti raccolti o dello stesso Hitler, fu un uomo a trasformare il sogno folle del nazismo e della Thule in quello che oggi sappiamo e studiamo.
    Si chiamava Heinrich Himmler. E il luogo di cui parleremo è, in negativo, il suo "capolavoro"...

    In qualche modo tutto quello che aveva seminato la società di Thule agli albori del nazismo trovò una sistemazione nel castello di Wewelburg, in Westfalia, nella Germania settentrionale. E' qui che Himmler volle creare la struttura che avrebbe dovuto contribuire, più dei panzer e dei lager, a dar vita al Reich Millenario.

    Mentre la Storia, tra persecuzioni, violenze e colpi di mano militari, correva verso la Seconda guerra mondiale, a Wewelburg si sviluppava una realtà parallela, fatta di riti magici, meditazioni, ricerche scientifiche e filosofiche. Tutto affidato ad un gruppo di persone convinte di far aver dato vita ad un vero e proprio ordine cavalleresco religioso: l'Ordine Nero delle SS.

    La prima apparizione delle SS è del 1923. E’ in quell’anno che si forma questo corpo di elite che ha il compito di proteggere Hitler, cui i militi prestano un giuramento di fedeltà. A fine anni Venti le SS erano in tutto circa 250: ed è a questo punto che diviene loro capo Heinrich Himmler. Sotto la sua guida il corpo si sviluppa rapidamente. Nel 1933, alla presa del potere del nazismo, Himmler ha tra suoi uomini oltre 50 mila uomini in divisa nera. Un corpo d’elite all’interno del partito nazista, pronto ad ogni sacrificio per la grandezza della Germania, grandezza che sarebbe dovuta passare per la creazione di una società di ariani. Le SS vennero strutturate come un ordine militare e spirituale che prendeva a prestito spunti e velleità ascetiche tanto dai medioevali Cavalieri Teutonici quanto dalla Compagnia di Gesù. Lo scoppio della Seconda guerra mondiale sconvolse l’universo delle SS, sempre più impegnate al fronte. Ma per tenere separata l’elite dalle forze combattenti, Himmler creò le Waffen-SS, che inquadrarono combattenti di varie nazionalità in nome della lotta al bolscevismo: vestirono la divisa delle SS spagnoli, belgi, olandesi, turchi, albanesi, italiani, norvegesi, danesi, arabi, russi, slavi. Alla vigilia della sconfitta, militavano nelle SS circa un milione di uomini, di cui almeno 120 mila non tedeschi.

    Wewelburg fu per un breve periodo di tempo (non dimentichiamo che tra la sua presa del potere e la fine il Nazismo guidò di fatto la Germania per 12 anni e tre mesi) non solo il centro religioso del Nuovo Ordine sognato da Himmler ma anche una sede di ricerca scientifica. Un po' particolare... Qui aveva infatti sede anche una particolarissima Accademia di studi scientifici voluta da Himmler nell'ambito dell'universo SS: si chiamava "Ahnenerbe" ed aveva lo scopo di trovare le prove scientifiche, storiche e archeologiche dell'origine ariana dei tedeschi.


    Dall'Asia all'America Latina, dall'Antartide all'Africa ma anche in varie zone della stessa Europa, una piccola folla di esploratori, antropologi, geografi, genetisti, storici delle religioni e archeologi vagò alla ricerca di conferme dell'esistenza del mitico popolo degli Ariani, la razza pura da cui discendevano i Germani. E quando non si era in Tibet o in Sud America a cercare l'entrata del regno sotterraneo atlantideo di Agarthi dove, secondo Madame Blavatsky si erano ritirati gli ultimi membri della razza ariana, la caccia riguardava importanti reliquie del cristianesimo: l'Arca dell'Alleanza - un fatto raccontato nel famoso film "I predatori dell'Arca perduta" -, la Lancia con cui era stato trafitto Gesù in croce, la Lancia di Longino e ovviamente il Sacro Graal... La caccia a reliquie cristiane era importante perché, pur essendo pagani, i nazisti pensavano che Gesù Cristo fosse un ariano puro. Quindi un oggetto che fosse stato a contatto col suo sangue purissimo avrebbe trasmesso i poteri taumaturgici, la saggezza e l'infinita sapienza del Messia. Ecco perché i nazisti si dedicarono alla ricerca del Graal, soprattutto nel sud della Francia. Una ricerca affidata ad un personaggio molto importante nella storia del nazismo esoterico: Otto Rahn…

    Il nostro racconto ci costringe a spostarci a Montsegur, un minuscolo punto sulla mappa della Francia, ai piedi dei Pirenei, che dista appena 40 chilometri da Rennes Le Chateau.
    E' tra le rovine di questo castello che vogliamo raccontarvi due storie molto lontane nel tempo, ma forse strettamente legate tra loro.
    Il 16 marzo è una data molto importante da queste parti. Ogni anno centinaia di visitatori vengono qui, ai piedi di una lapide a lasciare dei fiori e altro. Ricordano il 16 marzo del 1244, il giorno in cui gli oltre 200 fedeli assediati da tempo tra queste mura cedetettero e vennero arsi vivi in un enorme rogo. Morirono perché si rifutarono di abiurare la loro fede. Morirono perché, secondo alcuni, erano i custodi del Santo Graal. La storia, e questa lapide, li ricordano come I Catari.
    Ma il 16 marzo è anche il giorno in cui i nazisti commemoravano la morte di Otto Rahn, sorvolando con i loro aerei proprio questi cieli e disegnando in aria croci celtiche. E, secondo la leggenda, ciò accade ancora...

    Otto Rahn visitò Montsegur nel 1929, e negli anni trenta ci tornò più volte, insieme al filoso fo e ideologo nazista Alfred Rosemberg. Di questi viaggi rimangono due libri in cui Rahn racconta, tra l'altro, di fantastiche grotte e caverne sotterranee. Ma Rahn continua a tornare qui perché, evidentemente, c'è qualcosa che non riesce a trovare ...
    Di certo c'è che, dopo la misteriosa morte di Rahn del 1939, il Reich torna ancora a Montsegur. E non è una spedizione qualsiasi: a passare per MontSegur nel giugno del 1944 è addirittura una delle più famose e spietate divisioni blindate delle SS : è la abominevole "Das Reich".
    Aldilà di qualsiasi considerazione esoterica, di certo rimane un dubbio:
    Perché la Germania, in pieno conflitto mondiale, con il fronte russo sempre più minaccioso e con gli alleati pronti allo sbarco, sposta una temuta divisione blindata qui a Montsegur?
    E perché il loro ordine è uno solo: scavare! ?

    Ma, ovviamente, c'è dell'altro. I nazisti cercavano ovunque testi antichi che potessero aiutarli nella loro ricerca di prove dell'esistenza di una antichissima civiltà ariana. Questa ricerca li portò anche nella terra dei Faraoni...

    Per la verità la passione nazista per l'esoterismo non ebbe nell'Egitto uno dei suoi oggetti principali. Hitler e i suoi guardavano con più interesse al Tibet o all'Antartide, ai miti nordici o a quelli indoeuropei. Ma l'antico Egitto è sempre l'antico Egitto e la ricerca di tracce di antiche civiltà perdute e delle loro conoscenze non poteva non passare anche da qui...
    Quella che stiamo per raccontarvi è una storia venuta alla luce di recente e che lega, sorprendentemente, i nazisti e la camera della Regina, all'interno della Grande Piramide di Cheope

    Gli appassionati di storia sanno che nel febbraio 1941 la celebre Afrika Korps tedesca, comandata dal generale Erwin Rommel, arrivò in Africa settentrionale per dar man forte alle armate italiane in lotta con gli inglesi. Ma, si dice, la spedizione di Rommel aveva forse anche un altro scopo, tutt'altro che militare. C'era infatti da appoggiare una missione segreta affidata a due alti ufficiali: si chiamavano Neumann-Sylkow e Von Ravenstein. A loro spettava, secondo gli ordini di Berlino, di gestire una rete di spie e agenti infiltrati oltre le linee inglesi col compito di penetrare nella Grande Piramide e verificare se era vero quanto era stato riferito pochi mesi prima ad Hitler.
    Un ricercatore tedesco, recentemente, ha potuto consultare alcuni dossier provenienti dagli archivi degli ex servizi segreti della Germania Est, la Stasi. Da quelle carte risulterebbe che qualcuno aveva convinto Hitler che nella Grande Piramide, in un rifugio segreto, erano conservati da tempo immemorabile i "I libri segreti di Toth", antichi papiri su cui erano riportate formule e istruzioni risalenti ad una civiltà pre egiziana. Una civiltà subito identificata con Atlantide...

    Ma chi era Toth? Per gli egizi questo dio, dalle origini misteriose, era lo scriba divino, colui che negli inferi teneva il conto dei peccati dei morti. Da qui anche l'identificazione di Toth col dio della scrittura, della parola, del pensiero. Secondo la tradizione i suoi poteri lo resero un mago temibile e quindi anche il protettore della magia. Un rapporto che si è riprodotto nel tempo: infatti per i greci Toth era il Dio Hermes, poi divenuto in età classica e poi nel Rinascimento quell'Ermete Trismegisto, il cosiddetto "Tre volte saggio", considerato il padre di tutta la tradizione esoterica occidentale. Una tradizione in cui confluiscono astrologia, alchimia, esoterismo ebraico ed egizio, scienze occulte e filosofie neo-platoniche e gnostiche.
    Ebbene, sembra che i nazisti fossero convinti che il sapere occulto di millenni fosse racchiuso in papiri nascosti dietro le pareti o il pavimento della Camera della Regina. Forse in quella "Camera segreta" di cui tanto si parla da qualche tempo.
    Non sappiamo se gli agenti di Hitler siano riusciti a penetrare in questa stanza e a trovare quello che cercavano. Probabilmente no. L'unica cosa che possiamo dire è che secondo alcuni la "fonte" che aveva spinto Hitler e i suoi uomini a questa singolare ricerca era un egittologo abbastanza noto: si chiamava Schwaller de Lubicz.

    A Wewelburg c’e’ una sala che si chiama "GruppenFuhrersall", cioè "Sala dei Gruppen Fuhrer". I "Gruppen Fuhrer" erano ufficiali SS equivalenti ai generali a quattro stelle. Nell'organigramma SS ne erano previsti 12 e, non a caso, questa sala circolare conta 12 colonne e una ruota solare al centro con 12 raggi, ognuno dei quali ha la forma della runa (cioè carattere) celtica chiamata "SIEG" cioè "vittoria". Facile notare come la doppia S delle SS sfruttasse l'analogia con la runa "Sieg", per cui SS si poteva leggere come "due volte Vittoria"...
    Il numero 12 torna più volte in questo castello. I 12 Gruppen Fuhrer erano i 12 grandi iniziati, gli unici in grado di avvicinarsi alla conoscenza più profonda attraverso complicati esercizi di meditazione e ascesi. Questo grazie anche allo loro purezza di sangue, condizione indispensabile - nella distorta visione dei nazisti - per essere puri anche spiritualmente. Nella Gruppen Fuhrersaal si riunivano intorno ad una tavola rotonda, a imitazione dei 12 cavalieri di Re Artù. Per ognuno di loro, nel castello, c'era poi una camera arredata in un determinato stile e dedicata ad un personaggio storico...

    Questi richiami alla storia non erano mai casuali: Hitler era convinto di essere la reincarnazione di Federico II di Prussia, un grande stratega del '700. Mentre Himmler pensava di essere la reincarnazione di Enrico l'Uccellatore, un sovrano che nel "Lohengrin" di Richard Wagner, un musicista idolatrato dai nazisti, accoglie lo sfortunato cercatore del Graal, il cavaliere che dà il proprio nome all'opera.
    Ma quanto ha pesato l'esoterismo nella politica nazista...?

    A Wewelburg c’e’ anche una sala chiamata anche "Walhalla". Nella mitologia nordica "Walhalla" era il paradiso dei guerrieri morti in battaglia. Qui si svolgevano le cerimonie funebri per gli ufficiali delle SS caduti in battaglia ma anche altri riti. In pratica qui c'era il cuore dell'esoterismo nazista. In questa sala venivano messe in atto le complicate tecniche di meditazione che dovevano portare i 12 puri a raggiungere l'unione "mistica e spirituale" con la vera natura germanica. Mentre l'Europa era messa a ferro e fuoco e milioni di persone morivano, qui, a Wewelburg 12 uomini in divisa nera si riunivano con Himmler, si sedevano sulle mezze colonne nella sala e iniziavano a concentrarsi e a pronunciare i nomi di alcune rune celtiche. Questa nenia veniva amplificata dalla cupola della sala creando un effetto sonoro che avrebbe dovuto aiutare lo stato di trance.

    L'energia che ne sarebbe così scaturita avrebbe preso la direzione del Nord: non a caso tutto il complesso di Wewelburg è orientato in questa direzione e questa sala è collocata nella punta estrema del castello.
    Una punta diretta verso la mitica Thule, dove aveva avuto origine il popolo tedesco
    Wewelburg ci dice che, in fondo, il nazismo operò su due livelli distinti: uno militare e politico e l'altro mistico ed esoterico. In entrambi i casi si mirava a raggiungere l'unità degli eredi degli Ariani di Thule. Militarmente e politicamente questo portò alla guerra, all'espansione tedesca per recuperare prima i territori perduti con la Prima guerra mondiale e poi per conquistare, a spese di Polonia e Russia, lo "Spazio vitale" che doveva garantire agli ariani tedeschi le materie prime necessarie al loro sviluppo. Ma la Germania aveva un avversario anche nella Gran Bretagna, una nazione anch'essa di ariani. Una nazione con cui bisognava fare la pace prima di poter lanciare l'attacco contro la Russia. Ma il governo di Londra, guidato da Churchill, non voleva scendere a patti ...

    Probabilmente, tra i giorni più neri della sua vita Hitler avrebbe indicato il 10 maggio 1941. Il giorno in cui, per trarlo dall'impaccio in cui si trovava, il suo delfino Rudolf Hess, in gran segreto, prese un aereo e volò fino in Scozia.

    Germania nazista e Gran Bretagna erano in guerra dal settembre 1939. E in quasi due anni di conflitto, nonostante varie sconfitte, gli inglesi avevano sempre rifiutato le proposte di pace avanzate dai tedeschi fin dai primi mesi di guerra
    La sera del 10 maggio 1941 Hess atterrò in un campo a pochi chilometri da Glasgow, nei pressi del villaggio di Eaglesham: è qui che fortunosamente Hess toccò terra dopo aver abbandonato il suo aereo e aperto il paracadute. Cosa lo aveva spinto a paracadutarsi in pieno territorio nemico?
    Il volo di Hess rappresenta ancora oggi uno dei misteri più fitti della Seconda guerra mondiale. Nel corso degli anni si sono fatte varie ipotesi, non ultima quella che, nonostante le apparenze e le reazioni furibonde alla notizia, Hitler non solo sapesse del piano di Hess ma lo avesse ispirato e approvato. La Germania Nazista stava infatti per attaccare l'Unione Sovietica e una pace in extremis con la Gran Bretagna gli avrebbe consentito di avere le spalle coperte, visto che il resto dell'Europa era già sotto il suo dominio.

    Ma perché gli inglesi avrebbero dovuto ascoltare Hess quando le offerte pubbliche dello stesso Hitler erano state ignorate?
    La spiegazione potrebbe essere a metà tra la politica e l'esoterismo: Hess faceva parte del gruppo che aveva animato il partito nazista delle origini. Si trattava di un gruppo molto attento all'occulto al punto che alcune manifestazioni di squilibrio di Hess erano state considerate come una conseguenza delle pratiche magico-esoteriche.
    Come spesso accade, i circoli esoterici tedeschi avevano collegamenti con analoghi gruppi in altri paesi, soprattutto con quelli inglesi. E a quei circoli Hess contava, sostengono alcuni studiosi, di rivolgersi per ottenere una pace con la Gran Bretagna
    Non è un caso che vicino sorgesse la villa di un influente esponente dell'aristocrazia inglese dell'epoca: lord James Hamilton. Con lord Hamilton infatti Hess voleva parlare perché attraverso di lui contava di arrivare ad altri, a Londra. Altri che condividevano le sue teorie esoteriche e razziste secondo le quali la razza bianca avrebbe dovuto fare fronte comune contro i suoi nemici. Teorie che un famoso ordine magico, sorto a fine Ottocento proprio in Gran Bretagna e diffusosi anche in altri paesi, aveva sempre sostenuto: la Golden Dawn, cioè L'Alba dorata. Ordine che annovera tra i suoi iniziati anche Aleister Crowley, il famoso occultista inglese.

    A conferma dell'esistenza di contatti segreti con cultori dell'esoterismo che ricoprivano alte cariche in Gran Bretagna ci sono alcuni fatti:
    1) La propaganda inglese non sfruttò quasi per nulla il volo di Hess;
    2) Lo stesso Churchill invece di approfittare della cosa preferì mettere il segreto di Stato su tutta la vicenda, a cominciare dal contenuto degli interrogatori a Hess.
    3) Non solo: quei documenti sono secretati fino al 2018

    Una scelta davvero strana se il volo di Hess fu davvero solo quello che si dice comunemente: il gesto solitario di un pazzo...
    Una curiosità: come è noto Hess morirà il 17 agosto 1987, a 93 anni, nel carcere di Spandau, a Berlino.. Ufficialmente si è trattato di suicidio ma molti credono ad un omicidio. La cosa strana però è che, qualunque sia stata la causa della morte del delfino di Hitler ed ex membro della Thule, il 17 agosto ricorreva proprio l'anniversario della fondazione della società di Thule, nata quello stesso giorno nel 1918.

    Benché adepto della Thule, Hess non fece mai parte delle SS. E solo all'Ordine nero, Himmler aveva affidato il compito di preparare l'unità spirituale degli ariani. Sterminando gli ebrei, l'unico popolo le cui conoscenze esoteriche (pensiamo alla Qabbalah) potevano interferire coi progetti nazisti. E poi creando le premesse per arrivare ad influenzare spiritualmente e medianicamente il mondo attraverso le cerimonie di Wewelburg. Che non a caso aveva la forma di una punta di lancia. La lancia di Longino...

    Nel marzo 1938 l’austriaco Adolf Hitler divenuto cancelliere del Reich tedesco annette l’Austria alla Germania. Al tempo stesso, a Vienna prende la Lancia di Longino – che è nella capitale austriaca dal 1912 – e la fa portare a Norimberga, coronando così un sogno cullato fin dalla gioventù. Quella che per la tradizione è stata la lancia con cui il centurione Gaio Cassio Longino aveva trafitto il costato di Gesù sulla croce è stata per secoli in mano agli uomini più potenti della Terra: gli imperatori Costantino, Teodosio, Giustiniano, i re barbari Alarico e Teodorico, i re di Francia Carlo Martello e Carlo Magno, Federico II Barbarossa, Napoleone…
    Il fatto di essere entrata in contatto col corpo di Cristo farebbe della Lancia di Longino una reliquia seconda per importanza solo al Santo Graal: Hitler volle che, a Norimberga, venisse custodita nella Chiesa di Santa Caterina e guardata a vista da un reparto scelto di SS. La lancia resterà lì fino al pomeriggio del 30 aprile 1945, quando gli americani la presero, esattamente un’ora e venti minuti prima che Hitler si suicidasse. Una coincidenza che sembra avvalorare la leggenda che chi perde il possesso della Lancia perde il potere goduto fino a poco prima.

    Ma per i nazisti la Lancia di Longino non significava solo potenza. Secondo alcuni studiosi il complesso di Wewelsburg richiama la forma di una lancia perché concepito come un tempio, orientato verso nord dove era la mitica Thule l’originaria terra degli Ariani. Simbolicamente la lancia che aveva trafitto Gesù poteva, attraverso il contatto col puro sangue del Messia, mettere l’elite delle SS in contatto con lo spirito profondo del mondo germanico. Uno spirito che dal glaciale nord avrebbe dato al Terzo Recih il dominio assoluto sognato dagli uomini di Himmler.
    Tutto questo non salvò il nazismo dalla catastrofe. Ma anche nei giorni della battaglia finale di Berlino, nell'aprile 1945, accadde un episodio che richiama le radici esoteriche dell'ideologia nazista. Un episodio rimasto senza spiegazioni. A poca distanza dal bunker in cui era Hitler, i soldati russi che stavano conquistando palmo per palmo la capitale del Terzo Reich si imbatterono in una scena agghiacciante: un intero battaglione di tibetani in uniforme nazista si era suicidato in modo rituale. Più o meno nello stesse ore anche Hitler si era suicidato. Si dice che questo sia avvenuto nel momento preciso in cui la presunta Lancia di Longino, a Norimberga, veniva catturata dagli americani...
    "Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)

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    Predefinito Rif: Adolf Hitler il Soter

    La lancia di Longino e la ricerca del Graal



    Uno dei più appassionanti misteri del nazismo riguarda la ricerca del Graal che contempla anche la Lancia di Longino (detta anche Lancia del destino o "Heilige Lanze"). Gaio Cassio Longino è il nome del centurione romano che trafisse Gesù nel costato. La rielaborazione del racconto evangelico portò alla composizione della leggenda della Lancia, secondo cui il centurione Longino, ormai quasi cieco, viene guarito miracolosamente dal sangue del Cristo (il Graal) che scendendo dalla Lancia giunge sino agli occhi del centurione. È chiaro che si tratta di una tradizione leggendaria. Una versione della leggenda ci riporta alla Lancia conservata al Museo Hofburg di Vienna come parte della collezione del tesoro degli Asburgo, detta anche Lancia di S. Maurizio. La sua storia ci parla della Legione Tebana che nel III sec. era di stanza in Egitto ed era formata esclusivamente da cristiani. Per ordine dell'Imperatore Massimiano fu trasferita in Gallia nel 286 e le fu comandato di compiere un sacrificio generale agli dei per propiziare le guerre contro i cristiani e di giurare fedeltà all'imperatore. I soldati si opposero a questo giuramento e rimasero saldi nella loro decisione di non partecipare al sacrificio. Maurizio era il comandante della legione e con discorsi pieni di passione rafforzò i cuori dei compagni che affrontarono la pena capitale. Di fronte alla determinazione della legione, Massimiano ne ordinò lo sterminio e Maurizio entrò nelle file dei santi della Chiesa. Da quel momento vari miracoli connessi alla sua figura cominciarono ad accadere. Della legione tebana non rimase traccia se non nel nome della città svizzera di S. Moritz che fu fondata nel luogo dell'esecuzione. La Lancia passò di mano in mano e giunse a Costantino, Teodosio, Alarico, Teodorico, Giustiniano, Carlo Martello. Lo stesso Carlo Magno, il fondatore del Reich germanico, ne venne in possesso e si dice che grazie ad essa vinse 47 battaglie. Anche gli imperatori Hohenstaufen la possedettero e tra questi Barbarossa, Federico II e il Kaiser Wilhelm. Napoleone cercò di appropriarsene come bottino di guerra dopo la battaglia di Austerlitz ma in seguito alla sua successiva sconfitta la Lancia tornò a Vienna dove fu conservata all''Hofburg Museum dal 1912 al 1938. Fin qui il mito si stempera sulla storia rendendo difficile dire cosa è reale e cosa è invece invenzione. Da questo punto in avanti abbiamo in mano i documenti e quindi si tratta di storia effettiva: il 14 marzo 1938 Hitler unì l'Austria al Reich tedesco e portò la Lancia del destino su un treno corazzato a Norimberga, la capitale spirituale del Regime, dove l'ideologia segreta si manifestava essotericamente a tutti .in forma di culto politico di massa. Hitler vide la Lancia per la prima volta durante gli anni in cui era giovane e squattrinato e ne ebbe una tale impressione da rimanere per vari minuti in contemplazione estatica. Decise in quel momento che sarebbe diventata il suo talismano personale; il fatto che provvedesse al suo trasporto con un mezzo così costoso e sproporzionato al valore effettivo della reliquia. Le opere d'arte saccheggiate in tutta Europa non godevano di simili mezzi di trasporto, benché fossero enormemente più preziose della Lancia di Longino e ciò dimostra che la Lancia rappresentava qualcosa di particolarmente importante per Hitler. La Heilige Lanze fu conservata per ordine del Fuhrer a Norimberga, nella chiesa di S. Caterina, guardata a vista da un gruppo scelto di SS. Lì rimase fino al 30 aprile 1945 quando l'esercito USA ne prese ufficialmente possesso alle ore 14:10. Lo stesso giorno, alle 150, Hitler si toglieva la vita nel bunker di Berlino. Nonostante i dubbi che circondano la storia della lancia, il generale statunitense Gorge S. Patton, pensava che la lancia di S. Maurizio fosse autentica e ne scrisse una storia nel dopoguerra. Patton si interessava di reincarnazione e occultismo e provò egli stesso una morbosa attrazione verso la Heilige Lanze. Chretien de Troyes racconta che Parsifal, un cavaliere senza peccato né paura, si assunse il compito di dimostrare la propria virtù per succedere ad un re divino che stava morendo, per farlo affrontò una sedia magica che avrebbe ucciso chiunque non fosse colui che Dio aveva scelto divenire guardiano sia della Lancia Longino che del Graal. Parsifal sopravvisse e tenne con sé le due reliquie custodendole per sempre. In questo modo ( Chretien de Troyes avvicina il simbolismo Graal alla Lancia del Destino e lo stesso fa Wagner quando scrive il "Parsifal" Hitler vide innumerevoli volte, commuovendosi fino alle lacrime. Se colleghiamo il simbolismo della Lancia al cristianesimo vólkisch e germanico di Wagner, Lagarde, Langbehn e degli ariosofi di Vienna, scopriamo che il Cristo era considerato da questi un essere di pura razza ariana e perciò vicino alle caratteristiche divine degli antichi ariani di Thule che possedevano poteri simili ai suoi. Il suo sangue assumeva il significato di VITTORIA sui nemici ("Io ho vinto il mondo" - Giov. 163) e SALVEZZA (il sangue del Graal) dal peccato; considerato dagli ariosofi la caduta nella imperfezione a causa dell'unione con razze inferiori. Il Graal è l'istanza biologica, cioè il corpo contenitore del sangue ariano, la salvezza è raggiunta con la purificazione biologica e spirituale del sangue. A questo punto come non citare le grida "SIEG HEIL" ("Vittoria/Salvezza) durante i grandi raduni nazisti. Hitler autorizzò la Cerca del Graal mediante Otto Rahn il ricercatore e storico che studiò le leggende connesse al Graal e che fu amico di Himmler e Weisthor, affascinandoli con sue teorie sul misterioso oggetto. Kirsten John-Stucke, la studiosa responsabile del centro di ricerche del castello di Wewelsburg, ci ha confermato la presenza di Otto Rahn al castello, nel centro religioso dell'Ordine Nero SS. Rahn era un romantico e ricercava il Graal per motivi non molto differenti da quelli di Himmler. Il castello stesso, nei progetti originali che abbiamo esaminato insieme alla dr.ssa John-Stucke, era destinato a divenire un edificio a forma di Lancia, secondo alcuni studiosi proprio la Lancia di Longino, che puntava nel centro di una serie di edifici di forma circolare orientata sul meridiano verso nord. La dr.ssa John-Stucke afferma che le SS finanziarono alcune missioni di Rahn alla ricerca del Graal. L'interesse comune di Himmler, Weisthor e Rahn si realizzava nella convinzione che esistesse una chiave di lettura segreta in grado di dischiudere la cultura pagano-germanica e che questa fosse tenuta nascosta dalla chiesa Cattolica. Così, Graal e Lancia coincidono nel bivalente significato salvifico, in cui la lancia assicurerebbe vittoria sulle razze inferiori e il Graal la purezza del sangue ariano che garantirebbe la salvezza spirituale.
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  4. #4
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    Predefinito Rif: Adolf Hitler il Soter

    Citazione Originariamente Scritto da Dr. Caligari Visualizza Messaggio
    Il vero scopo del Nazismo



    Ecco dunque la risposta alla domanda centrale: "Perché l'Olocausto?" Perché Hitler non ha semplicemente costretto le razze considerate inferiori a lavorare per lui senza pianificare la loro distruzione totale con grande spreco di mezzi e risorse? La rigenerazione di un mondo passa sempre attraverso un "Ragnarokk", un sacrificio, un diluvio, un Olocausto che distrugga le radici del male alla base per permettere la rinascita di un mondo migliore. Ecco il motivo di tutto questo impegno tecnologico nella distruzione del mondo contemporaneo per ritornare ad un tempo aureo, quando una razza ariana pura viveva in comunione con Dio e la natura. Nel III Reich tutto il programma eugenetico di Guido von List e Lanz von Liebenfels viene messo in pratica con una tecnologia e una precisione da lasciare stupefatti, oltre che agghiacciati. L'identità razziale da accertare con albero genealogico fino al 1750 delle SS è richiesto dalla necessità di ristabilire una razza pura e rigenerata anche spiritualmente che possa di nuovo manifestare gli organi elettro-spirituali atrofizzatisi nelle ghiandole pituitaria e pineale come predicava Lanz. Hitler giunge a stabilire un impero dei 1000 anni, speculare rispetto a quello di Cristo, come espresso nella Rivelazione, poiché tanto tempo sarà necessario per rigenerare completamente la razza sino alle caratteristiche che possedeva a Thule. Hitler si sostituisce a Cristo con una potenza che non ha precedenti. L'escatologia nazista porta verso una battaglia finale, all'Armageddon che porterà ciò che loro consideravano il male (gli ebrei e le razze inferiori) alla distruzione. La rigenerazione, la fine del "Kali-Yuga" è la nuova età dell'oro ariana. Perché il popolo ebreo viene particolarmente attaccato dalla violenza nazista? A parte altri gruppi minori come testimoni di Geova, avversari politici, omosessuali e Rom, l'ebreo ha scontato la condanna più terribile poiché si ritiene popolo di Dio, e afferma di essere riuscito a mantenere la propria identità politica e culturale grazie alla diretta benedizione divina. L'ebreo ha però assassinato il Cristo che nella visione di Lagarde e Langbehn, e anche da List e Lanz è ritenuto un vero ariano, il cui sangue colato sulla Lancia di Longino e raccolto nel Graal viene ricercato avidamente da Hitler, come legame reale con la sua razza divina. Le sole motivazioni economiche, politiche, come pure la particolare avversione di Hitler verso gli ebrei, maturata nella gioventù viennese, non bastano a giustificare l'ossessione nazista della Soluzione Finale che è invece una scelta escatologica.

    E senz'altro un fenomeno senza uguali nella storia, quello del nazismo. Come è un fenomeno unico dal punto di vista sociologico e psichiatrico il fatto che una moderna nazione di60 milioni di individui si sia sottomessa volontariamente e con totale entusiasmo ad un messia, al suo sommo sacerdote e ai suoi dodici iniziati. La storia del nazismo non può essere affrontata nel modo consueto, perché non è una storia consueta. Si tratta di una battaglia escatologica, una santa crociata che necessita di una sorta di lente di ingrandimento che riveli e dia significato a quelle prove documentarie, come le foto che corredano questo speciale o ciò che abbiamo trovato a Wewelsburg.

    Solo così si può comprendere il vero nazismo, quello occulto, che molti hanno travisato con leggende create dal nulla o utilizzando informazioni di terza mano, acquisite per sentito dire. Tutto ciò che avete letto è perfettamente documentabile e menzionato anche dagli storici tradizionali che però non approfondiscono il lato più nascosto del nazionalsocialismo che abbiamo cercato di delineare in linea generale in queste brevi pagine. Questa ci sembra dunque la risposta più soddisfacente al dramma dell'Olocausto, l'unica, malgrado tutto, che si possa applicare al puzzle senza forzarne i pezzi, poiché il III Reich è stata la macchina politica che ha messo in piedi e realizzato alla perfezione tutto il programma di sterminio biologico e di tentata ricreazione di una nuova età dell'oro.



    Nazismo esoterico



    Si è sempre detto che il programma politico di Hitler e del nazismo fossero alimentati soprattutto da tre cose:Nazionalismo, anti-comunismo e antisemitismo, i fattori, interni ed esterni, responsabili della sconfitta della Germania nella Prima Guerra mondiale e umiliata dalla terribili condizioni di pace imposte alla conferenza di Versailles nel 1919.
    Ma dietro tutto questo c'era anche dell'altro. A cominciare da una strana ideologia che mischiando mitologia nordica, razzismo ed esoterismo alimentava un sogno: quello di arrivare a dominare il mondo.

    Quello che racconteremo è scritto solo in parte nei tantissimi libri sul nazismo che ogni anno si pubblicano in tutto il mondo. Come mai gli orrori del nazismo destano sempre tanto interesse? Perché ancora oggi è difficile spiegare le vere radici di una violenza così sistematica e folle?
    Spesso la storia ha un lato oscuro. Nel caso del nazismo possiamo parlare di una "faccia occulta". Dove occulto sta sia per "lato nascosto" che per "passione per l'esoterismo e la magia".
    E allora, se per la storia ufficiale il nazismo è nato in una birreria di Monaco, la "storia occulta" ci suggerisce di andare a guardare altrove. Ad esempio in direzione di un'associazione segreta che si chiamava "Thule".
    Gli uomini della Thule volevano incidere sulla società. Non a caso quindi, nel gennaio 1919, venne fondato da un membro dell'associazione, Anton Dexler, il "Partito dei Lavoratori Tedeschi". Con l'arrivo di Hitler, Dexler tornò nell'ombra. Il partito cambiò nome in "Partito Nazional Socialista Tedesco dei Lavoratori" e nel gruppo dirigente trovarono posto vari membri della Thule che, oltretutto, diede alla nuovo movimento anche il proprio simbolo: la svastica...

    Una delle più drammatiche avventure della storia è iniziata in una strada di Monaco di Baviera. E' nella birreria che sorgeva qui fino a pochi anni fa che la sera del 12 settembre 1919, un reduce dalla prima guerra mondiale, diventato informatore della polizia, prende contatto con un piccolo movimento sorto pochi mesi prima in un'altra birreria di Monaco. Il movimento si chiamava "Partito Tedesco dei lavoratori". Quel reduce invece si chiamava Adolf Hitler

    Alla fine del 1919, le basi dell'ascesa del Nazismo erano gettate. In pochi anni l'oscuro partito nato in una birreria di Monaco sarebbe diventato il primo partito tedesco. E ben presto il nome di Hitler sarebbe echeggiato sinistramente in tutta Europa...
    Ma, ancora più dei milioni di voti raccolti o dello stesso Hitler, fu un uomo a trasformare il sogno folle del nazismo e della Thule in quello che oggi sappiamo e studiamo.
    Si chiamava Heinrich Himmler. E il luogo di cui parleremo è, in negativo, il suo "capolavoro"...

    In qualche modo tutto quello che aveva seminato la società di Thule agli albori del nazismo trovò una sistemazione nel castello di Wewelburg, in Westfalia, nella Germania settentrionale. E' qui che Himmler volle creare la struttura che avrebbe dovuto contribuire, più dei panzer e dei lager, a dar vita al Reich Millenario.

    Mentre la Storia, tra persecuzioni, violenze e colpi di mano militari, correva verso la Seconda guerra mondiale, a Wewelburg si sviluppava una realtà parallela, fatta di riti magici, meditazioni, ricerche scientifiche e filosofiche. Tutto affidato ad un gruppo di persone convinte di far aver dato vita ad un vero e proprio ordine cavalleresco religioso: l'Ordine Nero delle SS.

    La prima apparizione delle SS è del 1923. E’ in quell’anno che si forma questo corpo di elite che ha il compito di proteggere Hitler, cui i militi prestano un giuramento di fedeltà. A fine anni Venti le SS erano in tutto circa 250: ed è a questo punto che diviene loro capo Heinrich Himmler. Sotto la sua guida il corpo si sviluppa rapidamente. Nel 1933, alla presa del potere del nazismo, Himmler ha tra suoi uomini oltre 50 mila uomini in divisa nera. Un corpo d’elite all’interno del partito nazista, pronto ad ogni sacrificio per la grandezza della Germania, grandezza che sarebbe dovuta passare per la creazione di una società di ariani. Le SS vennero strutturate come un ordine militare e spirituale che prendeva a prestito spunti e velleità ascetiche tanto dai medioevali Cavalieri Teutonici quanto dalla Compagnia di Gesù. Lo scoppio della Seconda guerra mondiale sconvolse l’universo delle SS, sempre più impegnate al fronte. Ma per tenere separata l’elite dalle forze combattenti, Himmler creò le Waffen-SS, che inquadrarono combattenti di varie nazionalità in nome della lotta al bolscevismo: vestirono la divisa delle SS spagnoli, belgi, olandesi, turchi, albanesi, italiani, norvegesi, danesi, arabi, russi, slavi. Alla vigilia della sconfitta, militavano nelle SS circa un milione di uomini, di cui almeno 120 mila non tedeschi.

    Wewelburg fu per un breve periodo di tempo (non dimentichiamo che tra la sua presa del potere e la fine il Nazismo guidò di fatto la Germania per 12 anni e tre mesi) non solo il centro religioso del Nuovo Ordine sognato da Himmler ma anche una sede di ricerca scientifica. Un po' particolare... Qui aveva infatti sede anche una particolarissima Accademia di studi scientifici voluta da Himmler nell'ambito dell'universo SS: si chiamava "Ahnenerbe" ed aveva lo scopo di trovare le prove scientifiche, storiche e archeologiche dell'origine ariana dei tedeschi.


    Dall'Asia all'America Latina, dall'Antartide all'Africa ma anche in varie zone della stessa Europa, una piccola folla di esploratori, antropologi, geografi, genetisti, storici delle religioni e archeologi vagò alla ricerca di conferme dell'esistenza del mitico popolo degli Ariani, la razza pura da cui discendevano i Germani. E quando non si era in Tibet o in Sud America a cercare l'entrata del regno sotterraneo atlantideo di Agarthi dove, secondo Madame Blavatsky si erano ritirati gli ultimi membri della razza ariana, la caccia riguardava importanti reliquie del cristianesimo: l'Arca dell'Alleanza - un fatto raccontato nel famoso film "I predatori dell'Arca perduta" -, la Lancia con cui era stato trafitto Gesù in croce, la Lancia di Longino e ovviamente il Sacro Graal... La caccia a reliquie cristiane era importante perché, pur essendo pagani, i nazisti pensavano che Gesù Cristo fosse un ariano puro. Quindi un oggetto che fosse stato a contatto col suo sangue purissimo avrebbe trasmesso i poteri taumaturgici, la saggezza e l'infinita sapienza del Messia. Ecco perché i nazisti si dedicarono alla ricerca del Graal, soprattutto nel sud della Francia. Una ricerca affidata ad un personaggio molto importante nella storia del nazismo esoterico: Otto Rahn…

    Il nostro racconto ci costringe a spostarci a Montsegur, un minuscolo punto sulla mappa della Francia, ai piedi dei Pirenei, che dista appena 40 chilometri da Rennes Le Chateau.
    E' tra le rovine di questo castello che vogliamo raccontarvi due storie molto lontane nel tempo, ma forse strettamente legate tra loro.
    Il 16 marzo è una data molto importante da queste parti. Ogni anno centinaia di visitatori vengono qui, ai piedi di una lapide a lasciare dei fiori e altro. Ricordano il 16 marzo del 1244, il giorno in cui gli oltre 200 fedeli assediati da tempo tra queste mura cedetettero e vennero arsi vivi in un enorme rogo. Morirono perché si rifutarono di abiurare la loro fede. Morirono perché, secondo alcuni, erano i custodi del Santo Graal. La storia, e questa lapide, li ricordano come I Catari.
    Ma il 16 marzo è anche il giorno in cui i nazisti commemoravano la morte di Otto Rahn, sorvolando con i loro aerei proprio questi cieli e disegnando in aria croci celtiche. E, secondo la leggenda, ciò accade ancora...

    Otto Rahn visitò Montsegur nel 1929, e negli anni trenta ci tornò più volte, insieme al filoso fo e ideologo nazista Alfred Rosemberg. Di questi viaggi rimangono due libri in cui Rahn racconta, tra l'altro, di fantastiche grotte e caverne sotterranee. Ma Rahn continua a tornare qui perché, evidentemente, c'è qualcosa che non riesce a trovare ...
    Di certo c'è che, dopo la misteriosa morte di Rahn del 1939, il Reich torna ancora a Montsegur. E non è una spedizione qualsiasi: a passare per MontSegur nel giugno del 1944 è addirittura una delle più famose e spietate divisioni blindate delle SS : è la abominevole "Das Reich".
    Aldilà di qualsiasi considerazione esoterica, di certo rimane un dubbio:
    Perché la Germania, in pieno conflitto mondiale, con il fronte russo sempre più minaccioso e con gli alleati pronti allo sbarco, sposta una temuta divisione blindata qui a Montsegur?
    E perché il loro ordine è uno solo: scavare! ?

    Ma, ovviamente, c'è dell'altro. I nazisti cercavano ovunque testi antichi che potessero aiutarli nella loro ricerca di prove dell'esistenza di una antichissima civiltà ariana. Questa ricerca li portò anche nella terra dei Faraoni...

    Per la verità la passione nazista per l'esoterismo non ebbe nell'Egitto uno dei suoi oggetti principali. Hitler e i suoi guardavano con più interesse al Tibet o all'Antartide, ai miti nordici o a quelli indoeuropei. Ma l'antico Egitto è sempre l'antico Egitto e la ricerca di tracce di antiche civiltà perdute e delle loro conoscenze non poteva non passare anche da qui...
    Quella che stiamo per raccontarvi è una storia venuta alla luce di recente e che lega, sorprendentemente, i nazisti e la camera della Regina, all'interno della Grande Piramide di Cheope

    Gli appassionati di storia sanno che nel febbraio 1941 la celebre Afrika Korps tedesca, comandata dal generale Erwin Rommel, arrivò in Africa settentrionale per dar man forte alle armate italiane in lotta con gli inglesi. Ma, si dice, la spedizione di Rommel aveva forse anche un altro scopo, tutt'altro che militare. C'era infatti da appoggiare una missione segreta affidata a due alti ufficiali: si chiamavano Neumann-Sylkow e Von Ravenstein. A loro spettava, secondo gli ordini di Berlino, di gestire una rete di spie e agenti infiltrati oltre le linee inglesi col compito di penetrare nella Grande Piramide e verificare se era vero quanto era stato riferito pochi mesi prima ad Hitler.
    Un ricercatore tedesco, recentemente, ha potuto consultare alcuni dossier provenienti dagli archivi degli ex servizi segreti della Germania Est, la Stasi. Da quelle carte risulterebbe che qualcuno aveva convinto Hitler che nella Grande Piramide, in un rifugio segreto, erano conservati da tempo immemorabile i "I libri segreti di Toth", antichi papiri su cui erano riportate formule e istruzioni risalenti ad una civiltà pre egiziana. Una civiltà subito identificata con Atlantide...

    Ma chi era Toth? Per gli egizi questo dio, dalle origini misteriose, era lo scriba divino, colui che negli inferi teneva il conto dei peccati dei morti. Da qui anche l'identificazione di Toth col dio della scrittura, della parola, del pensiero. Secondo la tradizione i suoi poteri lo resero un mago temibile e quindi anche il protettore della magia. Un rapporto che si è riprodotto nel tempo: infatti per i greci Toth era il Dio Hermes, poi divenuto in età classica e poi nel Rinascimento quell'Ermete Trismegisto, il cosiddetto "Tre volte saggio", considerato il padre di tutta la tradizione esoterica occidentale. Una tradizione in cui confluiscono astrologia, alchimia, esoterismo ebraico ed egizio, scienze occulte e filosofie neo-platoniche e gnostiche.
    Ebbene, sembra che i nazisti fossero convinti che il sapere occulto di millenni fosse racchiuso in papiri nascosti dietro le pareti o il pavimento della Camera della Regina. Forse in quella "Camera segreta" di cui tanto si parla da qualche tempo.
    Non sappiamo se gli agenti di Hitler siano riusciti a penetrare in questa stanza e a trovare quello che cercavano. Probabilmente no. L'unica cosa che possiamo dire è che secondo alcuni la "fonte" che aveva spinto Hitler e i suoi uomini a questa singolare ricerca era un egittologo abbastanza noto: si chiamava Schwaller de Lubicz.

    A Wewelburg c’e’ una sala che si chiama "GruppenFuhrersall", cioè "Sala dei Gruppen Fuhrer". I "Gruppen Fuhrer" erano ufficiali SS equivalenti ai generali a quattro stelle. Nell'organigramma SS ne erano previsti 12 e, non a caso, questa sala circolare conta 12 colonne e una ruota solare al centro con 12 raggi, ognuno dei quali ha la forma della runa (cioè carattere) celtica chiamata "SIEG" cioè "vittoria". Facile notare come la doppia S delle SS sfruttasse l'analogia con la runa "Sieg", per cui SS si poteva leggere come "due volte Vittoria"...
    Il numero 12 torna più volte in questo castello. I 12 Gruppen Fuhrer erano i 12 grandi iniziati, gli unici in grado di avvicinarsi alla conoscenza più profonda attraverso complicati esercizi di meditazione e ascesi. Questo grazie anche allo loro purezza di sangue, condizione indispensabile - nella distorta visione dei nazisti - per essere puri anche spiritualmente. Nella Gruppen Fuhrersaal si riunivano intorno ad una tavola rotonda, a imitazione dei 12 cavalieri di Re Artù. Per ognuno di loro, nel castello, c'era poi una camera arredata in un determinato stile e dedicata ad un personaggio storico...

    Questi richiami alla storia non erano mai casuali: Hitler era convinto di essere la reincarnazione di Federico II di Prussia, un grande stratega del '700. Mentre Himmler pensava di essere la reincarnazione di Enrico l'Uccellatore, un sovrano che nel "Lohengrin" di Richard Wagner, un musicista idolatrato dai nazisti, accoglie lo sfortunato cercatore del Graal, il cavaliere che dà il proprio nome all'opera.
    Ma quanto ha pesato l'esoterismo nella politica nazista...?

    A Wewelburg c’e’ anche una sala chiamata anche "Walhalla". Nella mitologia nordica "Walhalla" era il paradiso dei guerrieri morti in battaglia. Qui si svolgevano le cerimonie funebri per gli ufficiali delle SS caduti in battaglia ma anche altri riti. In pratica qui c'era il cuore dell'esoterismo nazista. In questa sala venivano messe in atto le complicate tecniche di meditazione che dovevano portare i 12 puri a raggiungere l'unione "mistica e spirituale" con la vera natura germanica. Mentre l'Europa era messa a ferro e fuoco e milioni di persone morivano, qui, a Wewelburg 12 uomini in divisa nera si riunivano con Himmler, si sedevano sulle mezze colonne nella sala e iniziavano a concentrarsi e a pronunciare i nomi di alcune rune celtiche. Questa nenia veniva amplificata dalla cupola della sala creando un effetto sonoro che avrebbe dovuto aiutare lo stato di trance.

    L'energia che ne sarebbe così scaturita avrebbe preso la direzione del Nord: non a caso tutto il complesso di Wewelburg è orientato in questa direzione e questa sala è collocata nella punta estrema del castello.
    Una punta diretta verso la mitica Thule, dove aveva avuto origine il popolo tedesco
    Wewelburg ci dice che, in fondo, il nazismo operò su due livelli distinti: uno militare e politico e l'altro mistico ed esoterico. In entrambi i casi si mirava a raggiungere l'unità degli eredi degli Ariani di Thule. Militarmente e politicamente questo portò alla guerra, all'espansione tedesca per recuperare prima i territori perduti con la Prima guerra mondiale e poi per conquistare, a spese di Polonia e Russia, lo "Spazio vitale" che doveva garantire agli ariani tedeschi le materie prime necessarie al loro sviluppo. Ma la Germania aveva un avversario anche nella Gran Bretagna, una nazione anch'essa di ariani. Una nazione con cui bisognava fare la pace prima di poter lanciare l'attacco contro la Russia. Ma il governo di Londra, guidato da Churchill, non voleva scendere a patti ...

    Probabilmente, tra i giorni più neri della sua vita Hitler avrebbe indicato il 10 maggio 1941. Il giorno in cui, per trarlo dall'impaccio in cui si trovava, il suo delfino Rudolf Hess, in gran segreto, prese un aereo e volò fino in Scozia.

    Germania nazista e Gran Bretagna erano in guerra dal settembre 1939. E in quasi due anni di conflitto, nonostante varie sconfitte, gli inglesi avevano sempre rifiutato le proposte di pace avanzate dai tedeschi fin dai primi mesi di guerra
    La sera del 10 maggio 1941 Hess atterrò in un campo a pochi chilometri da Glasgow, nei pressi del villaggio di Eaglesham: è qui che fortunosamente Hess toccò terra dopo aver abbandonato il suo aereo e aperto il paracadute. Cosa lo aveva spinto a paracadutarsi in pieno territorio nemico?
    Il volo di Hess rappresenta ancora oggi uno dei misteri più fitti della Seconda guerra mondiale. Nel corso degli anni si sono fatte varie ipotesi, non ultima quella che, nonostante le apparenze e le reazioni furibonde alla notizia, Hitler non solo sapesse del piano di Hess ma lo avesse ispirato e approvato. La Germania Nazista stava infatti per attaccare l'Unione Sovietica e una pace in extremis con la Gran Bretagna gli avrebbe consentito di avere le spalle coperte, visto che il resto dell'Europa era già sotto il suo dominio.

    Ma perché gli inglesi avrebbero dovuto ascoltare Hess quando le offerte pubbliche dello stesso Hitler erano state ignorate?
    La spiegazione potrebbe essere a metà tra la politica e l'esoterismo: Hess faceva parte del gruppo che aveva animato il partito nazista delle origini. Si trattava di un gruppo molto attento all'occulto al punto che alcune manifestazioni di squilibrio di Hess erano state considerate come una conseguenza delle pratiche magico-esoteriche.
    Come spesso accade, i circoli esoterici tedeschi avevano collegamenti con analoghi gruppi in altri paesi, soprattutto con quelli inglesi. E a quei circoli Hess contava, sostengono alcuni studiosi, di rivolgersi per ottenere una pace con la Gran Bretagna
    Non è un caso che vicino sorgesse la villa di un influente esponente dell'aristocrazia inglese dell'epoca: lord James Hamilton. Con lord Hamilton infatti Hess voleva parlare perché attraverso di lui contava di arrivare ad altri, a Londra. Altri che condividevano le sue teorie esoteriche e razziste secondo le quali la razza bianca avrebbe dovuto fare fronte comune contro i suoi nemici. Teorie che un famoso ordine magico, sorto a fine Ottocento proprio in Gran Bretagna e diffusosi anche in altri paesi, aveva sempre sostenuto: la Golden Dawn, cioè L'Alba dorata. Ordine che annovera tra i suoi iniziati anche Aleister Crowley, il famoso occultista inglese.

    A conferma dell'esistenza di contatti segreti con cultori dell'esoterismo che ricoprivano alte cariche in Gran Bretagna ci sono alcuni fatti:
    1) La propaganda inglese non sfruttò quasi per nulla il volo di Hess;
    2) Lo stesso Churchill invece di approfittare della cosa preferì mettere il segreto di Stato su tutta la vicenda, a cominciare dal contenuto degli interrogatori a Hess.
    3) Non solo: quei documenti sono secretati fino al 2018

    Una scelta davvero strana se il volo di Hess fu davvero solo quello che si dice comunemente: il gesto solitario di un pazzo...
    Una curiosità: come è noto Hess morirà il 17 agosto 1987, a 93 anni, nel carcere di Spandau, a Berlino.. Ufficialmente si è trattato di suicidio ma molti credono ad un omicidio. La cosa strana però è che, qualunque sia stata la causa della morte del delfino di Hitler ed ex membro della Thule, il 17 agosto ricorreva proprio l'anniversario della fondazione della società di Thule, nata quello stesso giorno nel 1918.

    Benché adepto della Thule, Hess non fece mai parte delle SS. E solo all'Ordine nero, Himmler aveva affidato il compito di preparare l'unità spirituale degli ariani. Sterminando gli ebrei, l'unico popolo le cui conoscenze esoteriche (pensiamo alla Qabbalah) potevano interferire coi progetti nazisti. E poi creando le premesse per arrivare ad influenzare spiritualmente e medianicamente il mondo attraverso le cerimonie di Wewelburg. Che non a caso aveva la forma di una punta di lancia. La lancia di Longino...

    Nel marzo 1938 l’austriaco Adolf Hitler divenuto cancelliere del Reich tedesco annette l’Austria alla Germania. Al tempo stesso, a Vienna prende la Lancia di Longino – che è nella capitale austriaca dal 1912 – e la fa portare a Norimberga, coronando così un sogno cullato fin dalla gioventù. Quella che per la tradizione è stata la lancia con cui il centurione Gaio Cassio Longino aveva trafitto il costato di Gesù sulla croce è stata per secoli in mano agli uomini più potenti della Terra: gli imperatori Costantino, Teodosio, Giustiniano, i re barbari Alarico e Teodorico, i re di Francia Carlo Martello e Carlo Magno, Federico II Barbarossa, Napoleone…
    Il fatto di essere entrata in contatto col corpo di Cristo farebbe della Lancia di Longino una reliquia seconda per importanza solo al Santo Graal: Hitler volle che, a Norimberga, venisse custodita nella Chiesa di Santa Caterina e guardata a vista da un reparto scelto di SS. La lancia resterà lì fino al pomeriggio del 30 aprile 1945, quando gli americani la presero, esattamente un’ora e venti minuti prima che Hitler si suicidasse. Una coincidenza che sembra avvalorare la leggenda che chi perde il possesso della Lancia perde il potere goduto fino a poco prima.

    Ma per i nazisti la Lancia di Longino non significava solo potenza. Secondo alcuni studiosi il complesso di Wewelsburg richiama la forma di una lancia perché concepito come un tempio, orientato verso nord dove era la mitica Thule l’originaria terra degli Ariani. Simbolicamente la lancia che aveva trafitto Gesù poteva, attraverso il contatto col puro sangue del Messia, mettere l’elite delle SS in contatto con lo spirito profondo del mondo germanico. Uno spirito che dal glaciale nord avrebbe dato al Terzo Recih il dominio assoluto sognato dagli uomini di Himmler.
    Tutto questo non salvò il nazismo dalla catastrofe. Ma anche nei giorni della battaglia finale di Berlino, nell'aprile 1945, accadde un episodio che richiama le radici esoteriche dell'ideologia nazista. Un episodio rimasto senza spiegazioni. A poca distanza dal bunker in cui era Hitler, i soldati russi che stavano conquistando palmo per palmo la capitale del Terzo Reich si imbatterono in una scena agghiacciante: un intero battaglione di tibetani in uniforme nazista si era suicidato in modo rituale. Più o meno nello stesse ore anche Hitler si era suicidato. Si dice che questo sia avvenuto nel momento preciso in cui la presunta Lancia di Longino, a Norimberga, veniva catturata dagli americani...
    Interessantissimo questo articolo sopratutto perchè aiuta a vedere il nazismo molto diversamente da come lo mostra la storia e gli studiosi moderni.
    Ma dove l'hai preso questo articolo?

  5. #5
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Rif: Adolf Hitler il Soter

    Citazione Originariamente Scritto da Dr. Caligari Visualizza Messaggio
    Nuova pagina 1

    Adolf Hitler

    Adolf Hitler diviene Fuhrer e messia di un popolo che lo acclama Soter, il Salvatore.
    Nuntio Vobis Gaudium Magnum. HABEMUS FUHRER!
    Preferisco di no.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Adolf Hitler il Soter

    Doc ma l'hai visto il sito dove hai preso quell'articolo.

    E' pieno di balle esoteriche come il Priorato di Sion.

  7. #7
    Ritorno a Strapaese
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    Predefinito Rif: Adolf Hitler il Soter

    Citazione Originariamente Scritto da msdfli Visualizza Messaggio
    Doc ma l'hai visto il sito dove hai preso quell'articolo.

    E' pieno di balle esoteriche come il Priorato di Sion.
    Non facciamo di tutta l'erba un fascio:sofico:, e poi hai l'assoluta certezza che siano cazzate?
    "Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)

 

 

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