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Re: Putìn
C'è una cosa che ho imparato negli ultimi anni sui russi. Che c'è una bella differenza tra quando fanno diplomazia e quando si muovono. In Serbia ed in Libia hanno fatto diplomazia, in Georgia si sono mossi. Ora si stanno preparando a muoversi. Solo che c'è qualcuno che, per qualche ragione, ha pensato che avrebbero solo fatto diplomazia.
Se gli accordi raggiunti il 21 febbraio non saranno rispettati e se vi saranno attacchi o violenze ai danni della minoranza russa o russofona, avranno pure la legittimità di farlo, nonostante questo non gli verrà certo riconosciuto da Obama.
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Re: Putìn
La ragione si chiama Sochi.
Hanno pensato di fare tutto in fretta, era già tutto preorganizzato, mentre avevano le mani legate, per metterli di fronte ad un fatto compiuto e di costringerli per conseguenza solo più alla diplomazia.
Conti fatti male e senza l'oste, a quanto pare.
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Re: Putìn
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Re: Putìn
Putin terrorizzato da Renzi ?
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Re: Putìn
Lo ignora.
Non si da ascolto ai ragli d'asino.
E' l'asino che fa la figura del servo del padrone, quale è.
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Re: Putìn
| http://www.effedieffe.com//images/st...v_thumb337.jpg |
Kiev: appare la solita manina
Maurizio Blondet
Riappare la manina che abbiamo già scorto all’opera (allora, molto più vistosamente) in Georgia nel 2008, quando fu provato l’eterno tentativo di trascinare l’America in un’altra guerra per i neocon. Stavolta sono i neonazisti ad essere utilizzati – allo stesso modo in cui sono utilizzati, contro il regime siriano, i jihadisti più fanatici che fanno il lavoro sporco per Sion urlando di volerlo (un giorno) distruggere |
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Re: Putìn
http://www.wallstreetitalia.com/thum...mage=65967.jpgUcraina chiede aiuto a Ue, Usa e Nato
Putin pronto a invadere la Crimea. Tesissima telefonata di 90 minuti con Obama. Riunione di emergenza Onu.
Putin pronto a invadere la Crimea. Tesissima telefonata di 90 minuti con Obama. Riunione di emergenza Onu. VIDEO
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Soldati russi presidiano il Parlamento in Crimea.
ARMIANK (UCRAINA) - Miliziani armati fino ai denti hanno impedito l'accesso a diversi giornalisti stranieri al check-point nei pressi di Armiank, nel nord della Crimea. Lo ha constatato l'inviato ANSA. Tra le troupe respinte quelle di Bbc, della tv pubblica olandese Nos e di Mtv Finlandia. Ai reporter sono anche stati requisiti i giubbotti antiproiettile. Lungo la "linea di frontiera" i miliziani scavano buche per posizionare armamenti difensivi e cecchini.
La Russia di Vladimir Putin è pronta a invadere l'Ucraina. E in parte l'ha già fatto. Migliaia di militari russi - da 6mila a 28mila - sarebbero già in Crimea, penisola russofona che fa parte dell'Ucraina ma in cui da alcuni giorni soffiano impetuosi venti di secessione e dove Kiev sembra non avere più alcun potere.
Drammatica telefonata di 90 minuti tra Putin e Obama, con il presidente russo che ha ribadito la volonta' di proteggere i propri interessi in Ucraina e il presidente Usa che ha condannato l'intervento militare russo e annunciando l'assenza degli Stati Uniti dalle riunione preparatorie del G8. 'L'intervento della Russia in Ucraina e' privo di basi legali, ha detto l'ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Samantha Power, chiedendo che vengano inviati immediatamente controllori di Onu e Osce nell'ex repubblica sovietica, mentre il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha fatto sapere di aver parlato con il presidente russo.
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Il presidente della Russia Vladinir Putin. Continua e tenere banco. mentre Unione Europea e Stati Uniti assistono imbelli.
Intanto il Senato russo ha approvato all'unanimità l'invio di truppe anche se Putin non ha ancora preso una decisione definitiva. Da parte sua il governo ucraino ha messo l'esercito in stato di allerta,a avvertendo la Russia di essere pronta alla guerra e chiedendo a Ue, Usa e Nato di valutare tutti le possibili opzioni per proteggere la sua integrità territoriale.
Ma non è solo la Crimea a ribollire. Anche nelle altre regioni sud-orientali dell'Ucraina - anch'esse culturalmente e linguisticamente vicine alla Russia - la tensione sta salendo vertiginosamente e i palazzi dell'amministrazione regionale di Kharkiv e Donetsk sono già caduti in mano agli insorti filorussi, non senza violenze.
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Scontri tra opposte fazioni a Kharchiv, filorussi contro pro Maidan.
Il nuovo governo di Kiev ha denunciato che in Crimea ci sono già 6.000 soldati russi e 30 blindati, che hanno già preso posizione in punti strategici della penisola, mentre un gruppo di giornalisti investigativi parla addirittura di 28.000 militari di Mosca, quasi cinque volte quanto stimato dalle nuove autorità ucraine. Secondo la testata online Tizhden.ua, inoltre, ci sarebbero soldati russi anche al di fuori della Crimea e una colonna di mezzi blindati sarebbe in movimento nella regione di Zaporizhia, nell'Ucraina sud-orientale. Non solo: centinaia di uomini armati bloccano il parlamento e il governo della Crimea, nonché gli aeroporti di Sinferopoli e Belbek, vicino a Sebastopoli. Mosca nega che siano propri soldati ma c'è chi ipotizza che si tratti di agenti del Gru, i potenti e misteriosi servizi segreti militari russi.
Il possibile ricorso alla forza da parte del Cremlino e lo spettro di un'invasione del territorio ucraino hanno messo in allarme la comunità internazionale. La cancelliera tedesca Angela Merkel e il ministro degli Esteri di Londra, William Hague, hanno criticato l'escalation della tensione in Crimea, e il capo della diplomazia Ue Catherine Ashton ha detto di "deplorare" la decisione russa di usare le forze armate, mentre Bruxelles ha fissato per lunedì una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri degli Esteri per fare il punto sulla situazione. Ma è soprattutto Washington ad avvertire Mosca. Come tutta risposta, la commissione Esteri del Senato russo ha chiesto a Putin di richiamare il proprio ambasciatore negli Stati Uniti.
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Soldati russi e religiosi nelle strade di Kiev.
Il leader del Cremlino dice di premere per l'azione militare "per normalizzare la situazione socio-politica" in Ucraina, che, a suo avviso, minaccia "la vita dei cittadini russi" e "dell'organico del contingente militare delle forze armate della Russia dislocato in conformità ad un accordo internazionale in territorio ucraino". Anzi, secondo le autorità russe, ben 143.000 ucraini si sarebbero rifugiati in Russia per "salvarsi dall'oltranzismo dei radicali che hanno preso il potere a Kiev".
Intanto il nuovo governo della Crimea, che il presidente ad interim ucraino Oleksandr Turcinov ha definito "illegittimo" (è stato eletto da un parlamento occupato da filorussi armati), ha deciso di anticipare il referendum per una maggiore autonomia della regione dal 25 maggio al 30 marzo, mentre nei prossimi giorni il parlamento russo esaminerà una proposta di legge per facilitare l'assorbimento di nuovi territori senza bisogno di un trattato internazionale. La rivolta pro-Mosca sta però montando anche nell'Ucraina orientale. A Kharkiv circa 300 filorussi, alcuni dei quali armati, hanno sfondato un cordone di sostenitori delle nuove autorità ucraine e - incitati da una folla di 20.000 persone - hanno occupato il palazzo della Regione, issandovi il tricolore russo. Negli scontri sono rimaste ferite decine di persone. A Donetsk 10.000 manifestanti sono scesi in piazza sventolando la bandiera russa e anche lì la sede della Regione è stata occupata, mentre il comandante degli insorti, Pavel Gubarev, è stato eletto governatore. Sono le ultime ore per cercare di evitare il peggio: oltre al tentativo di mediazione europea, in campo torna anche Iulia Timoshenko, attesa a Mosca lunedì per uno sforzo di ricucitura in extremis.
La necessità di garantire unità, sovranità, inclusività e integrità territoriale dell'Ucraina è stata sottolineata dal ministro degli Esteri Federica Mogherini in una "conference call" con l'Alto Rappresentante Ue per la politica estera Ashton e con alcuni colleghi, tra cui Kerry, Hague, Fabius e Sikorski. Ogni violazione di questi principi, ha sottolineato Mogherini sarebbe del tutto inaccettabile.
Il Senato di Mosca ha approvato la richiesta del presidente russo Vladimir Putin di inviare truppe in Ucraina "per normalizzare la situazione", chiedendo anche che venga richiamato l'ambasciatore russo negli Stati Uniti in relazione alle affermazioni di Barack Obama. Dagli Usa intanto fonti della Casa Bianca fanno sapere che si sta "monitorando da vicino la situazione, consultandoci con nostri partner, e considerando i costi potenziali, le conseguenze di cui ha parlato il presidente Obama". Su richiesta della Gran Bretagna alle 14 (le 20 in Italia) si terrà una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza dell'Onu. L'ex premier ucraina Iulia Timoshenko è attesa a Mosca il 3 marzo per cercare di risolvere la situazione di crisi in Crimea. Lo fa sapere l'agenzia di stampa statale russa Itar-Tass.
Cremlino frena, no decisioni operative - Non c'e' ancora alcuna decisione operativa di Vladimir Putin sul ricorso all'esercito russo in Ucraina, pur autorizzato sulla carta dal senato: lo ha precisato Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, citato da Ria Novosti.
Lunedì consiglio straordinario esteri Ue - Un Consiglio dei ministri degli Esteri Ue straordinario si terrà lunedì prossimo, alle 13, per fare il punto sulla situazione in Ucraina.
Il ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, sta seguendo "con attenzione e preoccupazione" insieme allo Stato maggiore della Difesa, l'evolversi della situazione. Anche il ministro degli esteri Federica Mogherini sta seguendo dalla Farnesina l'evoluzione della situazione in Ucraina, in particolare in Crimea, e a Mosca. Il ministro mantiene continui contatti con la Presidenza del Consiglio, con i nostri Ambasciatori a Kiev e Mosca e con i principali colleghi europei.
Assalto a Parlamento Crimea, truppe russe a Sud-Est - Intanto decine di uomini armati con kalashnikov e incappucciati, in uniforme non identificabile, si sono posizionati vicino al Parlamento della Crimea, nella capitale Simferopoli. Il Palazzo è stato poi assaltato dai filorussi, provocando decine di feriti. I filo-russi assediano anche il quartier generale della Guardia costiera in Crimea e le truppe russe in territorio ucraino si stanno muovendo non solo in Crimea. La testata online Tizhden.ua segnala una colonna di mezzi blindati di Mosca in movimento nella regione di Zaporizhia, nell'Ucraina sud-orientale.
Leader protesta chiede mobilitazione esercito - L'ex pugile Vitali Klitschko, uno dei leader della protesta che ha portato alla destituzione in Ucraina del presidente Viktor Ianukovich, ha chiesto la mobilitazione generale dell'esercito ucraino contro "l'aggressione russa". Klitschko ha pure invocato una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu
Il drammatico sviluppo è giunto al termine di una mattinata in cui le notizie provenienti dal paese ed in particolare dalla Crimea si sono fatte sempre più incalzanti ed il contagio delle manifestazioni filo russe si e' esteso anche alle regioni sudorientali del paese.
Il ministro della difesa ucraino aveva gia' annunciato l'arrivo in Crimea di 6.000 soldati e di 30 blindati russi, mentre il neopremier della regione autonoma Serghiei Aksionov, eletto giovedì scorso dopo l'occupazione del parlamento locale da parte di elementi filorussi armati, aveva chiesto a Putin di "aiutare a garantire la pace e la calma nel territorio di Crimea". Un grido subito raccolto da un responsabile del Cremlino che aveva detto che Mosca non avrebbe ignorato la richiesta. La Duma poi ha fatto appello al presidente Putin affinché "siano usate tutte le misure per stabilizzare la situazione in Crimea e proteggere la popolazione". Ancora piu' esplicita era stata la Presidente del Senato russo che aveva preannunciato la possibilità dell'invio di truppe.
Anche nelle piazze intanto i filorussi alzano il tiro. A Donetsk, nell'sudest dell'Ucraina, feudo dell'ex presidente ucraino Viktor Ianukovich, sono scese in piazza 10.000 persone sventolando bandiere russe, mentre a Kharkiv, sempre nelle regioni orientali, insorti filorussi hanno occupato il palazzo dell'amministrazione regionale e decine di persone sono rimaste ferite nell'assalto.
Un'accelerazione si registra anche sul fronte del futuro status della Crimea. Il nuovo governo di Simferopoli, che il premier ucraino Arseni Iatseniuk ha oggi definito "illegittimo", ha deciso di anticipare il referendum per una maggiore autonomia della regione al 30 marzo dal 25 maggio inizialmente previsto, mentre nei prossimi giorni il parlamento russo esaminerà una proposta di legge che facilita l'assorbimento di nuovi territori senza bisogno della firma di un trattato internazionale. Sarà appunto sufficiente organizzare un referendum.
Sembra rimanere quindi assolutamente inascoltato l'appello lanciato dal ministro degli esteri ucraino Andrei Deshizia che ha auspicato un "dialogo con la Russia". "Non dobbiamo passarci pezzi di carta - ha detto - Io parlo russo, posso comunicare". Pure nel vuoto sembrano cadere gli appelli a preservare "l'integrità" e "la democrazia" dell'Ucraina dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, dal presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso e da altre voci europee.
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Re: Putìn
l'ha già presa. senza sparare un colpo.
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Re: Putìn
Citazione:
Originariamente Scritto da
dimecan
l'ha già presa. senza sparare un colpo.
Adesso spera che fiorisca una primavera anche in Kazakistan: così si riprende Baikonur.
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Re: Putìn
Citazione:
Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Il nuovo governo di Kiev ha denunciato che in Crimea ci sono già 6.000 soldati russi e 30 blindati, che hanno già preso posizione in punti strategici della penisola, mentre un gruppo di giornalisti investigativi parla addirittura di 28.000 militari di Mosca, quasi cinque volte quanto stimato dalle nuove autorità ucraine. Secondo la testata online Tizhden.ua, inoltre, ci sarebbero soldati russi anche al di fuori della Crimea e una colonna di mezzi blindati sarebbe in movimento nella regione di Zaporizhia, nell'Ucraina sud-orientale. Non solo: centinaia di uomini armati bloccano il parlamento e il governo della Crimea, nonché gli aeroporti di Sinferopoli e Belbek, vicino a Sebastopoli. Mosca nega che siano propri soldati ma c'è chi ipotizza che si tratti di agenti del Gru, i potenti e misteriosi servizi segreti militari russi.
I soldati che controllano le sedi del parlamento e del governo in Crimea li abbiamo visti tutti in televisione, e oggi hanno fatto vedere anche quelli che circondavano una caserma ucraina i cui soldati si rifiutavano di cedere.
Come può Mosca negare che questi siano suoi soldati? È impossibile far credere alla gente che si tratti di milizie di autodifesa.
In un servizio televisivo ho sentito qualche giorno fa che il nuovo premier della Crimea avrebbe detto che sono marinai della flotta del Mar Nero, in un'altra discussione qui sul forum qualcuno sosteneva che si trattasse di mercenari come quelli che la Russia userebbe in Cecenia.
In ogni caso di fronte alle immagini degli uomini e dei mezzi voler continuare a parlare di miliziani non ha senso.
L'invasione da parte di truppe inviate dalla Russia se così stanno le cose non ci sarebbe stata, anche se gli ucraini continuano a parlare di 15.000 soldati invasori, perché se quegli uomini sono marinai che erano a Sebastopoli si tratterebbe di forze già presenti in Crimea prima dell'inizio della crisi.