In altre parole è una storia di cui lessi per la prima volta in una delle antologie scolastiche delle medie (putrorppo non ricordo l'autore): siamo in Russia all'epoca del secondo conflitto mondiale, i soldati tedeschi hanno catturato un buon numero di partigiani russi e li vogliono mettere in condizioni di non nuocere più, l'ufficiale che li comanda nota tra i morituri uno che è poco più di un ragazzo e lo fa portare al suo cospetto, preso da un moto di pietà gli pone questo quesito: "Io ho un occhio di vetro, è molto difficile da scoprire, se indovini qual è ti lascio libero", quello lo guarda e senza esitazione indovina, l'ufficiale gli chiede come ha fatto a scoprirlo, lui gli risponde:"Perché è quello che ha maggiore umanità".
Non so dire se questa storia ha un fondamento di verità o se è stata inventata solo per approfittare dello stilema dell'ufficiale nazista brutto e cattivo, ma se era questo lo scopo, credo abbia fallito, in guerra è molto difficile trovare chi è disposto a concederti una remota possibilità di grazia...




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