Tessile, prolungati fino al 2017 i dazi agevolati per il Pakistan, in rivolta gli industriali: “Scelta scellerata”
L’aggettivo più ricorrente è “scellerato”: così viene definito dal mondo tessile italiano il prolungamento fino a tutto il 2017 del regime daziario agevolato per il Pakistan. Fu nel 2010 che, a seguito delle catastrofiche inondazioni che colpirono il paese asiatico, l’Unione Europea stabilì di applicare dazi nulli o ridotti su molti prodotti tessili provenienti dal Pakistan. Si trattava di una misura straordinaria che doveva terminare con la fine di quest’anno e che era finalizzata anche a promuovere in Pakistan condizioni di lavoro più vicine a quelle europee. Passati tre anni e in assenza di riscontri sugli eventuali progressi fatti in termini di rispetto dei diritti dei lavoratori e di tutela ambientale, il Parlamento europeo ha tuttavia accolto la richiesta della Commissione di estendere il regime daziario agevolato per altri 4 anni. L’Italia non si è opposta ma si è astenuta.
“Come rappresentanti di Prato ieri Vincenzo Cangioli ed io ci siamo associati alle dure prese di posizione di Sistema Moda Italia, i cui organi hanno ribadito la massima contrarietà nei confronti di questo provvedimento – spiega il presidente dell’Unione Industriale Pratese Andrea Cavicchi – Condividiamo le stime di 40mila posti di lavoro a rischio in Italia, in conseguenza del forte impatto che avranno le perduranti elevate importazioni dal Pakistan e dell’incidenza del 30% dell’Italia sul totale del tessile europeo. Fra le 75 tipologie produttive interessate dal provvedimento ve ne sono di rilevanti per Prato, ad esempio capi finiti e tessuti di cotone, maglie di lana e tessuti misti cotone/sintetico e lana/sintetico. L’Unione Europea non cessa di sorprendere: concede aperture sul ‘made in’ ma assume anche posizioni rovinose come questa, con il nostro paese che non sa, non può o non vuole opporsi. Il tessile europeo viene chiaramente ancora una volta sacrificato sull’altare di interessi geopolitici e commerciali che passano sopra la testa di noi produttori, che già dobbiamo subire dai paesi terzi le asimmetrie di costi e di possibilità di accesso ai mercati.”
Tessile, prolungati fino al 2017 i dazi agevolati per il Pakistan, in rivolta gli industriali: ?Scelta scellerata? | NOTIZIE DI PRATO





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