Predoni del rame devastano nella notte il cimitero monumentale di San Lazzaro - Corriere del Veneto
Predoni del rame devastano nella notte
il cimitero monumentale di San Lazzaro
Usano un furgone come ariete e sradicano portafiori e condotte pluviali, poi sporcano le tombe con escrementi. Danni per decine di migliaia di euro. Le indagini della polizia
Treviso, devastato cimitero di San Lazzaro
TREVISO – I predoni del rame non si fermano nemmeno davanti ai morti. Nella notte fra domenica e lunedì i malviventi hanno letteralmente saccheggiato il camposanto di San Lazzaro a Treviso, rubando centinaia di portafiori in rame e condotte pluviali, causando danni per migliaia di euro alle tombe e addirittura lordando il cimitero di escrementi. Uno scempio al quale si sono trovati innanzi in mattinata gli operatori di Contarina che hanno trovato il cancello posteriore del cimitero, quello verso Dosson, completamente sfondato. Secondo una prima ricostruzione i ladri hanno usato un furgone come ariete ed una volta all’interno del perimetro del cimitero hanno cominciato a tranciare le parti inferiori delle condotte pluviali del lato Sud Est.
Poi hanno cominciato ad arraffare qua e là portafiori in rame sradicandoli dai basamenti in marmo delle tombe per poi accanirsi sui loculi presenti nei corridoi sotterranei del lato Sud Ovest, dove lungo un percorso di circa 100 metri hanno fatto razzia di quanto di loro interesse: ancora una volta rame e piccole cornici in metallo. I danni ammonterebbero a qualche decina di migliaia di euro. Gli investigatori sospettano si possa trattare di una banda di professionisti, anche se lascia interdetti, e per questo ogni ipotesi è al vaglio degli inquirenti, l’accanimento e la devastazione lasciata, compresi gli escrementi, che farebbero pensare a dei balordi.
Assieme alla polizia locale, hanno raggiunto il cimitero anche gli agenti della polizia scientifica, che hanno proceduto con i rilievi del caso. Nessun aiuto dal servizio di videosorveglianza cittadino, che non è fornito di videocamere nel lato preso di mira dai malviventi. Dubbi dal comune sul fronte della sorveglianza notturna del camposanto, affidato a un istituto privato: i vigilantes dovrebbero assicurare almeno quattro passaggi a notte. Ma nessuno ha notato niente.
09 dicembre 2013








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