La presa per il c… sui tetto di 300mila euro ai dipendenti pubblici
di Redazione - 22/12/2013 - Denunciata dal MoVimento 5 Stelle
Il governo introduce un tetto di 300mila euro massimo ai redditi per i dipendenti pubblici, ma salvaguardando i contratti già stipulati prima dell’approvazione della legge. E, insieme, nomina cinque consiglieri alla Corte dei conti che quindi non dovranno subire l’effetto della misura. La denuncia viene da Carla Ruocco del MoVimento 5 Stelle:
Nella legge di Stabilità (comma 326 bis) si introduce un tetto massimo di 300.000 euro ai redditi per i dipendenti pubblici. Le amministrazioni non potranno quindi erogare stipendi che, cumulati con quelli già percepiti come pensioni (compresi i vitalizi, conseguenti anche a funzioni elettive) superino il suddetto tetto. In questo modo non viene previsto un divieto di cumulo ma viene posto un importo massimo.
Sono fatti salvi i contratti in corso ALLA DATA DI APPROVAZIONE DELLA LEGGE, fino alla loro naturale scadenza. In sostanza, chi percepisce una pensione, se svolge anche un’altra attività pubblica, sa che non può andare oltre i 300.000 euro.
Contestualmente oggi 21 dicembre ALLE ORE 8,15 si è riunito il Consiglio dei Ministri e, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, sono stati nominati i Consiglieri della Corte dei Conti:
Salvatore Tutino
Italo Scotti,
Siegfried Brugger
Daniele Caprino,
Angela Pria.
Ne consegue che queste persone godranno di un contratto che non è soggetto ai limiti del comma 326 bis. Ciò per il fatto che la loro nomina interviene qualche giorno prima della entrata in vigore della norma.
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