Mi piacerebbe discutere della questione della scuola, e dell'educazione che vi viene impartita.
Non tanto sul piano generale, quanto sul piano pratico: quindi le esperienze vissute, quelle di cui siamo a conoscenza, e soprattutto le considerazioni riguardo ad eventuali figli.
Ovviamente vorrei parlarne perché - qualche giorno fa - mi è capitato di discutere il problema con la mia ragazza (in linea di principio, eh).
Davvero, se ad un certo punto dovessi mandare un figlio a scuola, non saprei cosa fare.
Spedirlo in un liceo pubblico rinomato? D'accordo, ma ho sempre il timore che l'ambiente non sia all'altezza della fama, o che ci si possa trovare qualche professorucolo progressista.
Mandarlo a scuola dai preti? A parte le mie riserve religiose, avrei timore di mettermi in mano a dei cripto-cattocomunisti.
Mandarlo in un collegio statale, tipo il Cicognini o l'Umberto I? Dovrei informarmi meglio. Non so come siano questi istituti oggi.
Un liceo militare? Buona idea, ma dovrebbe avere l'attitudine, e già a 15 anni peraltro.
Per quanto mi riguarda, alle spalle ho un liceo scientifico pubblico in una città lombarda, un liceo abbastanza ben quotato.
Come esperienza non potrei parlarne né bene né male.
Didattica sicuramente rigorosa, ma molto nozionistica. Professori comunisti in netta minoranza (ed oggetto di scherno).
C'era un collettivo di sinistra, ma gli toccava fare attività esternamente alla scuola. Non si faceva occupazione, al massimo autogestione, e la didattica continuava.
Ambiente un po' grigio e conformista, classi non troppo grandi (in quinta eravamo in 17).
Droga a scuola non ne circolava (molti si drogavano ovviamente, ma fuori).
Ecco, a ripensarci non posso parlarne né bene né male.
Mi ha "istruito", non mi ha certo deviato, ma formativamente non mi ha lasciato nulla.




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