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    Predefinito Rif: Riferimento: Impronte di fuoco, ovvero il Museo delle Anime del Purgatorio

    PURGATORIO E INFERNO

    Riflessioni spirituali e dati della ricerca psichica

    (...)

    3. Le rivelazioni private sul purgatorio: come valutarle?

    Le rivelazioni sul purgatorio fioriscono soprattutto in ambiente cattolico. Specie in un ambiente cattolico più tradizionale: come, per esempio, poteva essere quello del secolo scorso.

    Che tipo di rivelazioni sono? Il cattolico è obbligato a crederci? Obbligato proprio no. Sono “rivelazioni private”. Appaiono solo “probabili”. L’autorità ecclesiastica si limita a permettere che siano pubblicate, a fine di istruzione e di edificazione. Vi si aderisce per un puro atto di “fede umana”.

    Ma entriamo nel vivo dell’argomento col ricordare un paio di casi. Il 19 ottobre 1716 morì a Ratisbona il padre gesuita Ignazio Wagener. Tra le persone che egli aveva diretto spiritualmente c’era una suora francescana, di nome Crescenzia Hoess, la quale verrà poi beatificata. Ella abitava in un convento a Kaufbeuren, dove la notizia giunse due giorni dopo.

    Ma il medesimo giorno del decesso suor Crescenzia, entrando in chiesa, vide un fantasma bianco. L’apparizione si ripetè il giorno dell’arrivo della notizia. Questa seconda volta lei riconobbe il sacerdote. Le disse il padre che aveva bisogno di preghiere, per poter giungere a contemplare il volto di Dio. Glielo impediva il fatto che in vita non aveva desiderato abbastanza la visione beatifica.

    La suora si mise a pregare intensamente offrendo più suffragi che potesse, e in capo ad altri due giorni ebbe un’altra visione del padre Ignazio, che venne a ringraziarla per avergli ottenuto di raggiungere il Sommo Bene.

    Fin qui abbiamo visto all’opera quella che i teologi chiamano la “pena del danno”, cioè della mancata visione di Dio, ma non la “pena del senso”, cioè non un dolore fisico. La classica sofferenza attribuita alle anime non solo dell’inferno, ma del purgatorio è quella del fuoco. Esaminiamo, ora, il caso di un’anima che in purgatorio soffra dell’una pena e dell’altra.

    A Foligno, nel convento delle Terziarie Francescane, nell’ottobre 1859 morì suor Teresa Gesta, di apoplessia fulminante. Dodici giorni dopo una consorella, suor Anna Felicita, stava per entrare nel guardaroba allorché udì un lamento che pareva provenisse da quella stanza. Tra i gemiti percepì una frase: “Mio Dio, quanto soffro!” La voce era quella della suora defunta.

    In un attimo il guardaroba si riempie di fumo e in mezzo appare l’ombra di suor Teresa. Il fantasma striscia lungo la parete fino alla porta, dove appoggia la mano destra, esclamando “Ecco una prova della misericordia di Dio!” Sulla porta resta l’impronta di fuoco della mano, come di ferro rovente.

    Alle grida di suor Anna Felicita accorrono altre religiose, cui lei, riavutasi dallo spavento, racconta quel che ha visto e udito. Si mettono tutte in preghiera. In seguito il vescovo ordina una inchiesta. Di fronte a numerosi testimoni viene riaperta la tomba di suor Teresa. Si nota che la mano corrisponde all’impronta di fuoco.

    Ho qui proposto due soli esempi, assai tipici di una quantità enorme di rivelazioni sul purgatorio cattolico. Personalmente non ho dubbi sull’autenticità di queste rivelazioni prese globalmente. Sono proprio tante, e tutte concordanti. E i loro destinatari sono il più sovente uomini e donne di santità indiscussa e – si sa, e, quando non si sa, si presume – di buon equilibrio mentale. Lungi dal corrispondere a un fatto patologico, la santità si accompagna a tutto uno sviluppo di qualità umane ben positive.

    Ora, però, si danno anche tante rivelazioni di contenuto diverso, cui parimenti si può credere. Hanno luogo nei più vari circoli medianici e in epoche, tutto considerato, più recenti, che vanno dal secolo scorso all’attuale, mentre le rivelazioni sul purgatorio cattolico sono, sì, pure di quest’epoca (vedi per esempio Natuzza Evolo), ma iniziano da secoli abbastanza remoti.

    Che cosa ci dicono del purgatorio le rivelazioni ottenute per via medianica? Ci palesano che un’anima gravata da particolari scorie attraversa, dopo il trapasso, una fase di purificazione. Soggiorna in una condizione di solitudine, di oscurità. Ha l’impressione come di trovarsi in un luogo assai umido, avvolto di nebbia.

    Questo lungo isolamento le consente di ricordare la vita trascorsa sulla terra e di fare un esame di coscienza approfondito. L’esame è aiutato da visioni panoramiche della serie degli eventi.

    Poiché quella di un’anima disincarnata è una pura condizione mentale, il fatto che essa cambi atteggiamento muta l’intera situazione in lei e intorno a lei. Il pentimento, il ravvedimento fa cadere molte barriere, sicché l’oscurità comincia a illuminarsi di tenui barlumi, che via via si rivelano come definite presenze di entità amiche, pronte a dare un aiuto per fare emergere l’anima espiante a una condizione luminosa e felice.

    Si tratta, qui, di uno stato di purgazione, che, prescindendo dalle fiamme, non è poi troppo dissimile da quella del purgatorio classico. L’espiazione si attua attraverso la sofferenza nell’un caso e nell’altro, per quanto la cosa principale sia comunque il prendere coscienza e il mutare atteggiamento.

    La “manifestazione dei figli di luce”, da cui è nato il Movimento della Speranza, ci presenta un’altra via di purificazione. I giovani di luce non soffrono, anzi la loro esistenza è gioiosissima. Anche questo trova conferma in un complesso imponente di testimonianze.

    Come avviene, allora, il riscatto da eventuali magagne terrene? come avviene la purgazione dalle relative scorie? A quanto pare, tale riscatto ha luogo attraverso un impegno forte e generoso per il regno di Dio.

    I giovani accolgono le anime che trapassano all’altra dimensione e in particolare le anime giovani, cui sono legate da evidente affinità. Poi assistono, invisibilmente, i terreni: e non solamente i loro cari, ma persone e comunità sparse in tutto il mondo. Vanno “in missione”, dove si soffre, a confortare; dove si lotta e ci si odia, a ispirare sentimenti di pace.

    Come si spiega questo esonero dalla sofferenza connessa alla purgazione? La sofferenza pone le premesse per un futuro coinvolgimento, poiché rimuove quegli attaccamenti che agiscono da ostacolo. Ma pare che oggi tanti giovani vengano accolti, al trapasso, da altri giovani che riescono coinvolgerli immediatamente in quanto ne ottengono una risposta pronta e piena, totale.


    G. Doré, Verso il Purgatorio

    Questo, in poche parole, sarebbe il segreto di un recupero immediato che poi si convaliderebbe in una super-attività offerta a Dio e al prossimo con lo slancio dei giovani e, insieme, con grande estrema perseveranza.

    Per quanto in modo sommario, si sono considerate tre diverse vie di purificazione, che emergono dalle comunicazioni con l’aldilà, ciascuna ribadita con particolare insistenza. Concentriamo ora l’attenzione sulla prima: sul purgatorio cattolico e sulle famose fiamme che lo caratterizzerebbero. Come si spiegano?

    È bene premettere che l’aldilà appare una realtà puramente psichica, mentale. Appare un vasto insieme di esperienze soggettive. Potremmo anche dire: di sogni. Ma di sogni interconnessi, di sogni in comune. L’affinità unisce anime, che finiscono per vivere insieme una sorta di sogno collettivo, dove si ritrovano come in un ambiente comune, sempre di natura mentale. Vengono, così, a diversificarsi innumerevoli “sfere”.

    Come si viene a determinare ciascuna sfera? Direi: soprattutto in ragione delle attese delle anime. Più anime affini concepiscono l’aldilà in una certa maniera: ed ecco, le loro menti convergono a creare, diciamo pure, un ambiente mentale collettivo così e così caratterizzato.

    Le attese possono anche essere implicite: derivano, fra l’altro, dalla pratica impossibilità di concepire l’altra dimensione in una maniera diversa. Per esempio un uomo è talmente legato alle sue abitudini mentali che non riuscirebbe a concepire gli altri, gli stessi defunti e anche se medesimo, se non in forma umana: ecco, allora, che egli appare a se stesso in forma corporea, e così vede pure i defunti, per quanto sappia bene che non hanno più il corpo fisico.

    È quel che si verifica nei sogni. Qualcosa di strettamente simile pare si dia ai primi stadi della vita dopo la vita. Le forme umane e terrene cadranno in seguito, col venir meno delle abitudini mentali corrispondenti.

    La creatività della mente si esplica attraverso la cosiddetta “ideoplastia”. Con questo termine parapsicologico si designa la capacità, da parte del pensiero, di plasmare direttamente, immediatamente, una certa realtà. Si tratta, qui, di una realtà mentale, la quale può finanche esprimersi al livello fisico, ovvero imprimere alla realtà fisica una trasformazione che corrisponda alla realtà mentale, all’“idea”.

    Io ho di me, e del mio aspetto esteriore, una certa idea. Quindi, se penso a me, mi vedo in tale aspetto; se mi sogno, mi sogno pure così; e se ho una bilocazione, appaio in un luogo distante nella mia forma umana abituale. Se poi muoio e torno infine a manifestarmi su questa terra in forma di fantasma visibile ad altre persone, il fantasma avrà il mio medesimo aspetto abituale. Se il fantasma riuscirà a materializzarsi, sarà sempre nella mia forma e con le mie caratteristiche fisiche.

    Pare che nell’altra dimensione l’ideoplastia regni sovrana. Così, trapassando, un musulmano si ritroverà in un aldilà islamico: giardini, bianchi padiglioni, letti pronti per il sonno rigeneratore di cui ogni anima trapassante ha immediato bisogno. Poi giovani donne avvenenti e gentili che li accolgono e li mettono a dormire. Senza farci altro, anche perché di null’altro essi hanno bisogno in quel momento, tanto più che certe cose sono ormai superate. Al risveglio sarà un altro giorno.

    Un primitivo dell’Africa centrale avrà un aldilà corrispondente, dove gli parrà di aggirarsi tra le capanne della sua tribù in una foresta equatoriale un po’ trasfigurata per incontrarvi i suoi cari, vivissimi, ringiovaniti e luminosi.

    L’esquimese continuerà ad andare a caccia di foche e abiterà in una capanna affondata nel terreno e coperta di neve, o sotto una tenda di pelli, non per necessità fisica ma per la pura esigenza psicologica di sentirsi a casa propria.

    Tutto questo non è detto solo in ipotesi astratta, ma riceve puntuali conferme nelle comunicazioni medianiche. Il tutto, ripeto, è puramente astrale, cioè mentale-onirico, ed ha carattere temporaneo, finché le esigenze connesse alle abitudini mentali non cadano. L’anima entrerà, a quel punto, in una esistenza mentale pura, senza più immagini terrene.

    E le anime del purgatorio cattolico...? La cultura dominante in certi ambienti religiosi, in certi paesi ed epoche storiche induce le anime ad attendersi una certa maniera di purificazione: attraverso il fuoco. È quindi spiegabile che un’anima che si avverta impura si attenda un purgatorio con tanto di fiamme. È a questo punto che scatta il meccanismo onirico-mentale di un’esperienza soggettiva di sofferenza in mezzo alle fiamme, con l’impressione, sì, mentale, ma pur sempre assai sgradevole, di bruciarvi dentro.

    Bisogna cercare di chiarire un ultimo punto: come si spiegano le impronte di fuoco? Analoga domanda può riguardare tutti i fenomeni di fuoco, di fumo, di bruciature e via dicendo, eventualmente connessi con le apparizioni delle anime del purgatorio.

    Dopo che mi sono posto un tale problema, ho cercato nella memoria dei libri letti e nelle enciclopedie e nei trattati generali di parapsicologia se vi si trovasse esiste un angolino dove questi fenomeni fossero considerati in una maniera un po’ sistematica. Ci sono, sì, voci e capitoli dedicati all’incombustibilità, ma non alla combustione! I riferimenti ho dovuto andarli a spulciare qua e là.

    Riassumo quel che ho trovato. Comincio col ricordare un episodio. Jim, figlio del vescovo Pike della chiesa episcopale americana, si era suicidato; e pare che dopo morto abbia voluto richiamare l’attenzione del padre e della sua segretaria Maren, perché si decidessero a rivolgersi a un medium per comunicare con lui.

    Dette, quindi, una serie di “segni”, che veramente facessero capire che era lui. Uno di questi fu che la segretaria del vescovo si trovò coi riccioli bruciati: un lavoretto eseguito con precisione senza alcun danno. Maren ricordò, allora, che una volta Jim le aveva detto con schiettezza un po’ brutale che i suoi riccioli non gli piacevano per nulla e che lei avrebbe fatto bene a tagliarseli. Se non ad una prova in senso pieno, ci si trovava di fronte a un discreto indizio di identità.

    Casi di fuochi, fiamme, fumo e fuliggine sono riferiti da W. Roll, specialista in materia di infestazione e Poltergeist. Anche il padre Thurston, gesuita, studioso del paranormale, menziona più volte incendi la cui origine paranormale appare abbastanza evidente. Non parliamo, infine, della documentazione relativa sia alle presunte manifestazioni di anime del purgatorio che alle persecuzioni demoniache subite dai santi (per esempio dal Curato d’Ars). C’è in una chiesa di Roma un piccolo “Museo del Purgatorio”. Al fuoco del purgatorio corrisponde una fenomenologia analoga relativa alle fiamme dell’inferno.

    (...)

    http://www.convivium-roma.it/italian...%20inferno.doc.

    Dal sito Welcome --->>> www.convivium-roma.it -
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 17-02-10 alle 15:23
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

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  2. #12
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    Predefinito Re: Impronte di fuoco, ovvero il Museo delle Anime del Purgatorio

    LE IMPRONTE DI FUOCO

    Nel 1893, padre Vittore Jouet, acquistò un ampio terreno edificabile sul lungotevere Prati. Tra il 1894 e il 1917 sopra detto terreno cominciò la costruzione della Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio. Tale chiesa ha una facciata in stile simil gotico, grazie al quale ha meritato la definizione di “piccolo duomo di Milano”. Il 15 settembre 1897, nella cappella della Madonna del Rosario, scoppiò un incendio. Dopo che l’incendio fu domato, padre Vittore Jouet, notò qualcosa di strano su una parete dietro l’altare. Forse era stato uno scherzo del fuoco, ma il fumo aveva tracciato un disegno a dir poco scioccante: sembrava un volto, un volto dall’aria mesta e malinconica.



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    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

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    Lightbulb Re: Impronte di fuoco, ovvero il Museo delle Anime del Purgatorio

    In questo mese di Novembre soprattutto, ma anche durante tutto il resto dell'anno ovviamente, preghiamo per i nostri cari defunti, per i più bisognosi della divina Misericordia e per tutte le Anime del Purgatorio...

    2 NOVEMBRE 2018: COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI…




    «2 NOVEMBRE COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI.»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - 2 novembre. Commemorazione dei defunti
    http://www.unavoce-ve.it/pg-2nov.htm




    https://www.agerecontra.it/2017/11/s...e-di-novembre/
    "A cura di Padre Romualdo Maria Lafitte O.S.B.
    Pregare per le anime del Purgatorio e chiedere le Grazie in questo mese importante per le anime dei defunti, che tanto possono ricevere da noi e tanto possono intercedere per noi."
    https://www.agerecontra.it/2018/11/i...r-i-defunti-2/





    SANTE MESSE per i defunti celebrate da Don Floriano Abrahamowicz alla "Domus Marcel Lefebvre" di Paese (TV) dalle ore 18.30 il giorno 2 NOVEMBRE 2018:


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    "Comm. di tutti i fedeli defunti (Sante Messe)"
    https://www.youtube.com/watch?v=OWkdw8y7WGM
    Ognissanti (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=0trr3eCI4GM
    Ognissanti (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=hQ6zag9y9Oo
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»




    SANTE MESSE ed omelie dei Sacerdoti dell’ “Istituto Mater Boni Consilii” (I.M.B.C.):


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)”


    Indulgenze per i defunti - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/indulgenze-per-i-defunti/
    «INDULGENZE PER I DEFUNTI
    condizioni per l’Indulgenza Plenaria [abbreviazione: CC]

    1 – Adempiere l’opera prescritta, con l’intenzione (almeno abituale e generale) di guadagnare l’indulgenza.
    2 – Confessione (anche nella settimana che precede o segue l’opera prescritta) e comunione (la vigilia o la settimana che segue l’opera prescritta).
    3 – Visita, se richiesta, di una Chiesa o Oratorio pubblico; si può fare dal mezzogiorno del giorno precedente.
    4 – Pregare in qualunque modo, secondo le intenzioni dei SS. Pontefici, cioè:
    Esaltazione della Fede;
    Estirpazione delle eresie;
    Conversione dei peccatori
    Pace tra i principi cristiani
    5 – Essere in stato di grazia.

    I – Tutto l’anno
    1 – Requiem æternam… : 300 giorni o.v. (ogni volta)
    2 – Pie Jesu Domine, dona eis requiem sempiternam: 300 giorni o.v.
    3 – Mattutino e Lodi dell’Ufficio dei Morti: 7 anni, Plenaria se durante un mese. CC
    4 – Un Notturno e Lodi dell’Ufficio dei Morti: 5 anni, Plenaria se durante un mese. CC
    5 – Vespro dell’Ufficio dei Morti anni: 5 anni.
    6 – De profundis: 3 anni [5 durante il mese di Novembre], Plenaria se durante un mese. CC
    7 – Pater- Ave- Requiem: 3 anni, Plenaria se durante un mese. CC
    8 – Miserere: 3 anni, Plenaria se durante un mese. CC
    9 – Dies Iræ: 3 anni, Plenaria se durante un mese. CC
    10 – Visita di un cimitero, con qualunque orazione, anche mentale, per i defunti: 7 anni.
    11 – Recita di qualunque orazione o esercizio di pietà per i defunti con l’intenzione di proseguire durante 7 o 9 giorni successivi: 3 anni, 1 volta al giorno. Plenaria se durante 7 o 9 giorni successivi alle consuete condizioni.


    II – Mese di novembre
    Qualunque orazione o esercizio di pietà in suffragio dei defunti: 3 anni, 1 volta al giorno. Plenaria se ogni giorno del mese, alle consuete condizioni.
    III – Durante l’Ottava della Commemorazione dei defunti
    (dal 2 al 9 Novembre), Indulgenza Plenaria per la visita a un cimitero con un’orazione qualunque, anche mentale, per i defunti. Una volta al giorno alle consuete condizioni.
    IV – Il 2 novembre e la Domenica successiva
    (dunque nell’Ottava) Indulgenza Plenaria per la visita di una chiesa o oratorio pubblico recitando 6 Pater-Ave-Gloria. Ogni volta.

    V – Per i fedeli che hanno fatto l’Atto eroico di carità per le
    anime del Purgatorio
    _57-14
    Indulgenza Plenaria, alle consuete condizioni:
    – tutto l’anno ad ogni comunione fatta in una chiesa o oratorio
    pubblico.
    – ogni lunedì – e, se non si può, la domenica successiva – nell’assistere ad una Messa per le anime del Purgatorio.
    Per i sacerdoti che hanno fatto l’Atto eroico di carità, altare privilegiato.

    Note
    CC = Consuete condizioni o.v. = ogni volta
    Tratto da: Enchiridion indulgentiarum, Poliglotte Vaticane 1950.»


    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-188x300.jpg




    http://www.sodalitium.biz/wp-content...14-177x300.jpg










    https://tradidiaccepi.blogspot.com/


    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
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    “MESE DI NOVEMBRE: MESE DEDICATO SPECIALMENTE ALLA COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI.
    In questo mese di Novembre, mediteremo con l'ausilio del libro "Chi morrà, vedrà... Il Purgatorio e il Paradiso" (Napoli, agosto 1959) di don Dolindo Ruotolo, che fu sacerdote napoletano, morto in odore di santità, strenuo difensore della dottrina cattolica contro gli errori del modernismo ed autore di diversi testi esegetici e pastorali.”


    «MESSA PER TUTTI I FEDELI DEFUNTI E ABSOLUTIO SUPER TUMULUM

    Paramenti neri.
    "Seppellite questo corpo dove che sia, senza darvene pena. Di una sola cosa vi prego: ricordatevi di me, dovunque siate, innanzi all'altare del Signore" (S. Agostino, Confessioni, IX, 11. 27). Con questa parole santa Monica lasciava questa valle di lacrime, affidando la sua anima ai suffragi della Chiesa. E la piissima Madre Chiesa non dimentica alcuna delle anime dei suoi fedeli che si purificano nelle fiamme del Purgatorio, e oltre a ricordarle quotidianamente nel Canone - “Ricordati anche, o Signore, dei tuoi servi e delle tue serve, che ci hanno preceduto col segno della fede e dormono il sonno di pace. Ad essi, o Signore, e a tutti quelli che riposano in Cristo, noi ti supplichiamo di concedere, benigno, il luogo del refrigerio, della luce e della pace” - pone nelle mani dei suoi Sacerdoti specifici formulari di Messe per i defunti. I paramenti sono neri, colore che esprime la mestizia che avvolge il momento tremendo e solenne della morte, ma nondimeno la speranza anima la liturgia, la speranza che ai morti venga concessa la beatitudine del Paradiso.
    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...funti.html?m=1
    • Terminata la Santa Messa per tutti i fedeli defunti, segue l'Absolutio super tumulum.»
    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...mulum.html?m=1
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...3b&oe=5C81A6EC





    "Réquiem aetérnam dona eis, Dómine,
    et lux perpétua lúceat eis.
    Requiéscant in pace.
    ✠ Amen.

    L'eterno riposo dona loro, o Signore,
    e splenda ad essi la luce perpetua.
    Riposino in pace.
    ✠ Amen."
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...55&oe=5C88745B





    "Ego sum * resurréctio et vita: qui credit in me, étiam si mórtuus fúerit, vivet; et omnis qui vivit et credit in me, non moriétur in ætérnum.
    Io sono * la resurrezione e la vita: chi crede in me, benché morto, vivrà, e chi vive e crede in me, non morrà in eterno."
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...54&oe=5C410CE3





    "CATECHISMO MAGGIORE DI SAN PIO X
    Della commemorazione de’ fedeli defunti.
    212 D. Perché dopo la festa di tutti i Santi si fa dalla Chiesa la commemorazione di tutti i fedeli defunti?
    R. Dopo la festa di tutti i Santi si fa dalla Chiesa la commemorazione di tutti i fedeli defunti che sono in Purgatorio, perché è conveniente che la Chiesa militante, dopo avere onorato e invocato con una festa generale e solenne, il patrocinio della Chiesa trionfante, venga in soccorso della Chiesa purgante con un generale e solenne suffragio.
    213 D. Come possiamo noi suffragare le anime dei fedeli defunti?
    R. Noi possiamo suffragare le anime dei fedeli defunti colle preghiere, colle limosine e con tutte le altre buone opere, ma sopratutto col santo sacrifizio della Messa.
    214 D. Per quali anime dobbiamo noi nella commemorazione de’ fedeli defunti applicare i nostri suffragi, secondo la mente della Chiesa?
    R. Nella commemorazione di tutti i fedeli defunti noi dobbiamo applicare i nostri suffragi, non solamente per le anime de’ nostri parenti, amici e benefattori, ma anche per tutte le altre che si trovano nel Purgatorio.
    215 D. Qual frutto dobbiamo noi ricavare dalla commemorazione di tutti i fedeli defunti?
    R. Dalla commemorazione di tutti i fedeli defunti dobbiamo ricavare questo frutto:
    1. pensare che anche noi dovremo morir presto, e presentarci al tribunale di Dio per rendergli conto di tutta la nostra vita;
    2. concepire un grande orrore al peccato, considerando quanto rigorosamente Iddio lo punisca nell’altra vita, e soddisfare in questa alla sua giustizia colle opere di penitenza per i peccati commessi."
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b6&oe=5C70187A





    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...8e&oe=5C79644C










    Siria cristiana: la ricostruzione dopo i lutti - Centro Studi Giuseppe Federici
    “Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
    Comunicato n. 83/18 del 2 novembre 2018, Commemorazione dei Defunti.”







    http://www.sursumcorda.cloud/
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    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.»
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    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org/ e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/ »


    "2 NOVEMBRE 2018: COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI (prima parte)."
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b2&oe=5C3DBF19





    2 novembre 2018 (seconda parte)
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...05&oe=5C89F8A3





    “Il 2 novembre 676 Papa Dono viene esaltato al Sommo Pontificato.”

    “Il 2 novembre 1389 Papa Bonifacio IX Tomacelli viene esaltato al Sommo Pontificato.”


    [INDULGENZE PER I DEFUNTI] Normativa generale e per il mese di Novembre | Radio Spada
    https://i1.wp.com/radiospada.org/wp-...size=522%2C669

    [Immagini e riflessioni] Per le anime sante detenute nel carcere del Purgatorio | Radio Spada
    "Novembre è tradizionalmente il mese dedicato alle care anime che ancora giacciono tra le fiamme purificatrici del Purgatorio. Vi è più che mai la necessità di diffondere la devozione del Purgatorio e di pregare e suffragare (tramite le indulgenze, le sante messe e le opere pie) le anime che sono lì detenute dopo il Giudizio particolare (possono esserci anche i nostri parenti e amici che sono già morti) affinché possano presto raggiungere la gioia eterna del Paradiso. Cosa fare dunque e come farlo? Parlare sempre del Purgatorio, diffondere buoni libri sull’argomento e, soprattutto, pregare! Pregare, lucrare il maggior numero di indulgenze nei giorni prescritti, offrire le proprie opere buone, qualche fioretto, qualche sofferenza per le anime purganti, recitare spesso il “De profundis”, fare celebrare tante Messe (Cattoliche) in suffragio dei defunti. Mai come oggi, in cui il Modernismo ha tentato di cancellare l’esistenza stessa di quel regno ultramondano, bisogna pregare per i fedeli defunti. Mai come oggi bisogna ricordare i Novissimi come ad esempio qui."
    [IMMAGINI E RIFLESSIONI] Memento mori! Quando morirai? Come? Dove? | Radio Spada

    https://www.radiospada.org/tag/anime-purganti/
    [CHI MORRA?, VEDRA?] Il suffragio alle anime purganti | Radio Spada
    [CHI MORRA?, VEDRA?] Le anime del Purgatorio ci proteggono | Radio Spada


    https://www.radiospada.org/2018/11/r...udizio-di-dio/
    https://www.radiospada.org/2018/11/l...ri-conciliari/
    https://www.radiospada.org/2018/11/d...to-purgatorio/








    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    2 novembre : La Commémoration des Fidèles Trépassés :: Ligue Saint Amédée
    “2 novembre : La Commémoration des Fidèles Trépassés.”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati..._trepasses.jpg







    Réquiem aetérnam dona eis, Dómine, et lux perpétua lúceat eis. Requiéscant in pace. Amen.
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!!!
    Regina Sacratissimi Rosarii Ora Pro Nobis!!!

    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

 

 
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