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  1. #11
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    Predefinito Re: Sul perchè del divieto delle immagini e la natura del secondo comandamento

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    quella è fanta storia, come la vostra fanta tradizione
    Ma prova almeno a leggere no? Ti smonta la propaganda di CamCris che vi rimpallate in tre siti.
    Hai capito dice Babilonia Pietro, quindi sta proprio a Babilonia...peccato che Babilonia ai tempi di Pietro era o un piccolo fortino militare o la vecchia città, praticamente disabitata, dove i cristiani (secondo il Talmud che è nato lì) ci andranno il III secolo...a questo punto scatta la canzone: fantasy fantasy fantasy fanta-sy...Bud Spencer - Bomber - SOUNDTRACK Fantasy - YouTube

  2. #12
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Re: Sul perchè del divieto delle immagini e la natura del secondo comandamento

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    Il celebre Valesio dice che non v'è dubbio che Pietro avesse dimorato nella Giudea e nella Siria fino all'ultimo anno di Agrippa.


    Strano, viceversa Papia Vescovo di Gerapoli, Eusebio e Lattanzio concordano sul fatto che Pietro fosse a Roma, e che ivi avrebbe aiutato Marco a redarre il Vangelo. D'altronde chi se non un Apostolo, potrebbe aver narrato certi fatti?
    Il c.d. "Celebre Valesio" è uno storico del XVIII secolo, insomma un pochino dopo i fatti narrati

    Dopo la riunione di Gerusalemme gli Atti degli apostoli, ispirati dallo Spirito Santo, non parlano più di Pietro, eppure ci danno la storia della chiesa fino al 61.
    Quindi è stato risucchiato in un buco nero, rapito dagli alieni o semmai gli Atti degli Apostoli di Roma si occupano assai poco?

    Nel 57 Paolo scrive ai Romani, ma non dice affatto che la Chiesa era stata evangelizzata da Pietro, come sarebbe stato logico
    .

    E perché sarebbe stato logico? Qualcuno i Romani li avrà evangelizzati ma si da per scontato che i destinari della lettera sapessero chi fosse stato, tant'è che infatti preferisce considerazione di carattere Teologico.
    !

    Gli Ebrei desiderano sapere qualcosa di questa nuova «via» che è tanto avversata, come se nulla sapessero, il che sarebbe stato assurdo qualora Pietro fosse stato a Roma (At 28, 21-24).
    Ma insomma i Cristiani a Roma ci stavano o no?

    Tra l'altro era attivo Paolo in quei luoghi, altro che pietro.
    Aspè, S. Paolo che era prigioniero in attesa dell'udienza con l'imperatore?


    Preferisco di no.

  3. #13
    anti bufale
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    Predefinito Re: Sul perchè del divieto delle immagini e la natura del secondo comandamento

    Quindi è stato risucchiato in un buco nero, rapito dagli alieni o semmai gli Atti degli Apostoli di Roma si occupano assai poco?
    Probabilmente rimase a Gerusalemme un'altro pò e là vi morì.

    Oltretutto nella divisione dei compiti Paolo doveva evangelizzare i pagani e Pietro i giudei.
    Ci sono invertiti all'ultimo?

    Durata della permanenza di Pietro a Roma e data della sua morte
    Una tradizione risalente al III secolo ricorda la permanenza di Pietro a Roma per 25 anni (dal 42 al 67 d.C.), come appare dalla Cronaca di Eusebio che nell'anno 2° dell'imperatore Claudio (a. 42) così dice:
    "L'apostolo Pietro, dopo la fondazione della Chiesa di Antiochia fu mandato a Roma dove predicò il Vangelo e visse per venticinque anni".
    Affermazione accolta pure da Girolamo:
    "Siccome Pietro deve essere stato vescovo della Chiesa di Antiochia e dopo aver predicato ai Giudei che si convertirono nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadocia, nell'Asia e nella Bitinia, il secondo anno dell'imperatore Claudio (a. 42)
    andò a Roma per confutarvi Simone il Mago, e vi tenne la cattedra per 25 anni, ossia fino al 14° anno di Nerone. La sua morte fu seguita pochi mesi dopo da quella dell'imperatore, quale castigo divino, secondo una profezia ricollegata alla morte degli apostoli «Nerone perirà da qui a non molti giorni".
    Oggi nessun studioso cattolico ammette che Pietro sia rimasto a Roma per 25 anni, poiché ciò contrasterebbe sia con la cacciata dei cristiani da Roma al tempo di Claudio, sia con la presenza di Pietro a Gerusalemme durante il convegno apostolico (ca. 50 d.C.). Si noti pure che, secondo Girolamo, Pietro venne a Roma per "smascherarvi il mago Simone", il che suggerisce un legame tra questa tradizione e le leggende di Simon Mago, per cui l'attendibilità di tale notizia ne risulta assai compromessa. Di più la tradizione e l'ipotesi della sua lunga permanenza a Roma è contraddetta da alcuni dati biblici indiscutibili.
    Nel 42 Pietro lascia Gerusalemme per recarsi ad Antiochia dove Paolo lo trova poco dopo (At 12, 1s; Ga 2, 11).
    Nel 40/50 v'è la riunione degli apostoli a Gerusalemme e in essa Pietro non parla affatto di un suo lavoro tra i Gentili, ma s'accontenta di riferire il fatto del battesimo di Cornelio. Sono Barnaba e Paolo che parlano invece della loro missione tra i Gentili (At 15, 7-11; cfr c. 17).
    Nel 57 quando scrive ai Romani, Paolo, pur affermando di non voler lavorare in campo altrui, non dice affatto che la Chiesa era stata evangelizzata da Pietro, come sarebbe stato logico.
    Nel 63/64, scrivendo le sue lettere dalla prigionia, Paolo mai allude alla presenza di Pietro457. Gli Ebrei desiderano sapere qualcosa di questa nuova "via" che è tanto avversata, come se nulla sapessero, il che sarebbe stato assurdo qualora Pietro fosse stato a Roma (At 28, 21-24).
    Nel 64 d.C. v'è la persecuzione di Nerone con la probabile morte di Pietro. Ecco il brano di Tacito (ca. 60-120 d.C):
    «Siccome circolavano voci che l'incendio di Roma, il quale aveva danneggiato dieci dei quattordici quartieri romani, fosse stato doloso, Nerone presentò come colpevoli, colpendoli con pene ricercatissime, coloro che, odiati per le loro abominazioni, erano chiamati dal volgo cristiani. Cristo, da cui deriva il loro nome, era stato condannato a morte dal procuratore Ponzio Pilato durante l'impero di Tiberio. Sottomessa per un momento, questa superstizione detestabile, riappare non solo nella Giudea, ove era sorto il male, ma anche a Roma, ove confluisce da ogni luogo ed è ammirato quanto vi è di orribile e vergognoso.
    Pertanto, prima si arrestarono quelli che confessavano (d'essere cristiani), poi una moltitudine ingente -- in seguito alle segnalazioni di quelli -- fu condannata, non tanto per l'accusa dell'incendio, quanto piuttosto per il suo odio del genere umano. Alla pena vi aggiunse lo scherno: alcuni ricoperti con pelli di belve furono lasciati sbranare dai cani, altri furono crocifissi, ad altri fu appiccato il fuoco in modo da servire d'illuminazione notturna, una volta che era terminato il giorno. Nerone aveva offerto i suoi giardini per lo spettacolo e dava giochi nel Circo, ove egli con la divisa di auriga si mescolava alla plebe oppure partecipava alle corse con il suo carro. Allora si manifestò un sentimento di pietà, pur trattandosi di gente meritevole dei più esemplari castighi, perché si vedeva che erano annientati non per un bene pubblico, ma per soddisfare la crudeltà di un individuo».
    Si può quindi concludere che Pietro non fu affatto il fondatore della Chiesa di Roma e che, se vi venne come oggi appare quasi certo, vi giunse solo per subirvi il martirio. E' il pensiero del pagano Porfirio, un filosofo neoplatonico, che di Pietro dice: «Fu crocifisso dopo aver guidato al pascolo il suo gregge per soli pochi mesi».
    Questa conclusione di Fausto Salvoni, appare comunque improbabile, sia per la scarsità delle notizie sull'ipotetico ultimo viaggio di Pietro ( a Roma), sia per l'età avanzata: Pietro avrebbe dovuto affrontare un lungo e pericoloso viaggio senza alcun apparente scopo, se non per una sua inverosimile quanto improbabile vocazione al martirio!


    25 anni? tornando per il concilio di Gerusalemme con alitalia e ripartito con EL AL poco dopo, secondo le fonti cattoliche
    Ultima modifica di Leviathan; 18-12-13 alle 13:51

  4. #14
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    Predefinito Re: Sul perchè del divieto delle immagini e la natura del secondo comandamento

    Secondo me sia a una fanta storia papista, utili per l'eseria del pontificato.

    Bugie che si sostengono a vicenda, insomma

  5. #15
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    Predefinito Re: Sul perchè del divieto delle immagini e la natura del secondo comandamento

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    Probabilmente rimase a Gerusalemme un'altro pò e là vi morì.
    Strano, gli Atti degli Apostoli si occupano di Gerusalemme assai più di Roma, eppure non v'è traccia di ciò che affermi.
    Questo metterebbe in discussione il tuo assunto riguardo la presunta mancanza di Pietro negli atti.
    Oltretutto nella divisione dei compiti Paolo doveva evangelizzare i pagani e Pietro i giudei.
    E dove si sarebbero divisi questi compiti, in maniera così netta e precisa come sembreresti affermare? Il concilio di Gerusalemme lo conosco bene e non ne tratta in maniera categorica.
    D'altronde il Centurione Cornelio, cos'era giudeo o romano?
    E il sogno di Pietro, riguardante la non più vigente legge mosaica sui cibi in ispecie riguardo ai non giudei , perché sarebbe avvenuto a lui e non a Paolo se la divisione era così categorica?
    Ci sono invertiti all'ultimo?[/QUOTE]
    Preferisco di no.

  6. #16
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Re: Sul perchè del divieto delle immagini e la natura del secondo comandamento

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    Secondo me sia a una fanta storia papista, utili per l'eseria del pontificato.

    Bugie che si sostengono a vicenda, insomma
    Strano Papia era vescovo di una città nell'attuale Turchia (Gerapoli), nel II secolo e parla di martirio e predicazione di Pietro a Roma.

    Dici che anche lui s'è inventato tutto?
    Preferisco di no.

  7. #17
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    Predefinito Re: Sul perchè del divieto delle immagini e la natura del secondo comandamento

    Citazione Originariamente Scritto da Leviathan Visualizza Messaggio
    Secondo me sia a una fanta storia papista, utili per l'eseria del pontificato.

    Bugie che si sostengono a vicenda, insomma

    Certo la verità è che c'è l'anarchia...da dove è uscito un testo che è stato scelto tra latri chissà con quale criteri e in base a quele autorità...fantasyyyyyy

  8. #18
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    Predefinito Re: Sul perchè del divieto delle immagini e la natura del secondo comandamento

    per la cronaca, avendo studiato storia del cristianesimo, non c'è nessun storico degno di nota che neghi la presenza di Pietro a Roma

    tanto le tradizioni( i testi apocrifi addirittura), tanto la tomba, tanto gli scritti dei Padri della Chiesa sono tutti concordi che Pietro morì a Roma
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  9. #19
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    Predefinito Re: Sul perchè del divieto delle immagini e la natura del secondo comandamento

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    per la cronaca, avendo studiato storia del cristianesimo, non c'è nessun storico degno di nota che neghi la presenza di Pietro a Roma

    tanto le tradizioni( i testi apocrifi addirittura), tanto la tomba, tanto gli scritti dei Padri della Chiesa sono tutti concordi che Pietro morì a Roma
    Il problema è che Leviathan, prende per oro colato tutto ciò che legge sui siti luterani, senza un minimo di approfondimento delle fonti storiche.
    Poi gli si fanno notare le contraddizioni e vai con "eh ma lo IOR ?????"
    Preferisco di no.

  10. #20
    anti bufale
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    Predefinito Re: Sul perchè del divieto delle immagini e la natura del secondo comandamento

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    Strano Papia era vescovo di una città nell'attuale Turchia (Gerapoli), nel II secolo e parla di martirio e predicazione di Pietro a Roma.

    Dici che anche lui s'è inventato tutto?
    La cosa più bella è criticate che non abbiamo prove per la nostra teoria quando le vostre sono totalmente inesistenti.

    Paolo scrive a roma citando anche personaggi, ma NON PIETRO.
    Paolo è chiamato l'apostolo dei gentili proprio perchè la sua missione principale sono i pagani,
    Paolo relaziona lo sviluppo dall'evangelizzazione dei romani al concilio, e nessun'altro.
    Nessuno acceno di Pietro in tutto ciò.
    Paolo va a roma e scrive dal carcere, nessun acceno a dove sia Pietro.

    Cosi, nel III secolo, inventandosi il papato iniziano a fioccare falsi reperti, di Pietro a Roma.
    I tarocci sono una tipica specialità cattolica, vedesi la donazione di Costantino.

    Papia è vissuto dopo, e dove sono i suoi scritti?

    dimostralo, perchè non lo avete dimostrato per niente
    già fatto

    veramente tale primato l'abbiamo citato anche negli Atti, ma se credete nella vostra fede per fideismo la colpa non è nostra
    troviamo prove in senso contrario pure li

    la Chiesa è anche divina, non solo umana
    divinissima, eccerto come no

    il celibato non è dogmatico e vale solo per la chiesa latina e comunque sono a maggioranza i preti che non si lamentano del celibato.non vedo cosa c'entrano i bambini se non che ha a che fare con la campagna anticlericale dell'UAAR
    Se è per questo non denunciato nemmeno i colleghi pedofili.
    Gli piace il celibato o hanno pausa dell'espulsione e scomunica?


    tu in fondo sei già ateo, tra te e l'UARR la differenza època

    Balle, io credo in Gesù Cristo unico mediatore tra gli uomini e Dio, credo in un Dio onnipotente e nel sacrificio del figliolo, che col suo sangue ha riscattato l'umanità dal peccato. Credo che la fede nel figlio sia condizione essenziale nella salvezza.

    Non credo alla vostra azienda perchè in contrasto con la bibbia, i vangeli e lo spirito stesso che quei libri ispirati trasmette.
    Non credo alla sua umana tradizione e ai suoi insegnamenti.



    Non esistono siti Luterani, piantiamola di tirarlo fuori a spoposito e conosco le vostre dottrine, e anche bene. E voi?

    Ultima modifica di Leviathan; 18-12-13 alle 14:15

 

 
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