

Si eè molto probabile, e vi dirò.....grazie alla vittoria di Renzi, molte delle perplessità che avevo sono superate. Con lui è garantita una negoziazione PD-PSE e una adesione che non sia assimilazione/ritorno a casa/richiamo della foresta, cosa che sarebbe secondo me avvenuta se a gestire questo momento ci fosse stata la sinistra interna.
Scongiuriamo una negoziazione subalterna vissuta come rivincita dei Ds,omologazione del PD ai partiti socialisti e/o una ritirata ideologica nei rassicuranti porti della sinistra storica.
Ultima modifica di Gdem88; 19-12-13 alle 20:17
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]
Personalmente posso rispettare le idee politiche di Fioroni ma Fioroni deve capire che aderire al PSE non significa aderire a un modello socialista marxista-leninista ma significa entrare in un partito che raggruppa tutte le forze politiche di centrosinistra d'Europa. Differenze storiche hanno portato ad avere nel nome degli altri partiti termini come laburista, socialista e socialdemocratico ma questo non toglie il fatto che in questi partiti ci siano correnti molto vicine a quella dei forioniani.
A livello rappresentativo il PD rappresenterebbe circa un decimo del PSE e io ritengo che un decimo del partito non abbia il diritto di chiedere al partito una rivoluzione interna e un cambiamento radicale per far felice delle forze minoritarie all'interno di esso mentre l'idea di Renzi di lavorare per cambiare il PSE è plausibile, come tutti all'interno di un grande partito cercano di portare la linea di questo nella direzione della propria linea.




Infatti è successo esattamente quanto dicevo io, ovvero che le condizioni per l'adesione al PSE si stanno verificando. La prima era una bella mazzata a chi pensava che il PD fosse un guazzabuglio e dovesse diventare socialista....è stata data discretamente direiquindi si può andare avanti.
Ultima modifica di Gdem88; 21-12-13 alle 20:48
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


se se... ripetilo 10 volte al giorno d'avanti allo specchio che diventa vero
toh:
http://forum.termometropolitico.it/1...d-nel-pse.html
e da qualche parte ti ho anche detto che in caso di vittoria di renzi sarebbe stato più veloce l'ingresso nel PSE che rispetto ad una vittoria di Cuperlo.
Ultima modifica di MaIn; 21-12-13 alle 21:02


Toh.
Per l'appunto, i germi delle mie posizioni attuali: nessuna contrarietà di principio, riaffermazione dell'originalità del PD che non può essere ridotto a normale partito socialista e rigetto di ogni possibile richiamo della foresta. A questo si aggiungeva la contrarietà a negoziare l'entrata nel PSE con Fassina, i giovani turchi e i dalemiani a dirigere le danze.
Con la vittoria di Renzi il quadro è ribaltato: quelli che "dovevano stare zitti e arrangiarsi" sono ora più che garantiti e non vi è subalternità. Oltre a questo con la vittoria di Renzi si è visto che il PD può essere guidato legittimamente anche da uno che non è socialdemocratico e non viene dalla storia della sinistra storica.
Non trascurerei il risultato di Renzi, che ha valenza strategica fondamentale.
Avesse vinto Cuperlo sarei stato ancora più contrario all'adesione al PSE, giusto per dire.
Ultima modifica di Gdem88; 21-12-13 alle 21:24
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