LEGGE OLIVO N.25 del Senato - Riforma del Fisco
PRESENTAZIONE
Tenuto conto che in Italia ci sono 23 milioni di famiglie con attività reali mediamente per 231.000 € allora un'imposta del 6 per mille genera un gettito di 32 miliardi di €. Escludendo le attività reali esenti il gettito supponiamo sia di 28 miliardi di €.
Le imposte comunali che sostiurebbe l'IMU su tutte l'ICI hanno un gettito di 11 miliardi di €, rimangono 17 miliardi di €.
Il gettito IRPEF complessivo è stato di 165 miliardi di €. Stimando così la distribuzione dei gettiti per scaglioni (grazie ad una microsimulazione statistica che ovviamente non ho fatto io essendo roba di livello molto avanzato ma che serve perfettamente allo scopo):
0 - 15.000 € 1% (aliquota 23%, gettito 1,65 miliardi di €)
15.000 - 28.000 € 16% (aliquota 27%, gettito 26,4 miliardi di €)
28.000 - 55.000 € 35 % (aliquota 38%, gettito 57,75 miliardi di € )
55.000 - 75.000 € 15% (aliquota 41%, gettito 24,75 miliardi di €)
> 75.000 € 33 % (aliquota 43%, gettito 54,45 miliardi di €)
Possiamo sapere gli effetti della riduzione delle aliquote sul gettito:
Dal 23 al 17%: -17% pari a 0,4 miliardi di €
Dal 27 al 23%: -15% pari a 3,9 miliardi di €
Dal 38 al 33%: -13% pari a 7,6 miliardi di €
In totale sono 12 miliardi di € di gettito in meno quindi rimangono ancora 5 miliardi di €.
Il gettito IRES complessivo con aliquota al 27,5% è stato di 37 miliardi di €. Una diminuzione dell'aliquota al 23,5% oltre ad equalizzare la tassazione sugli investimenti finanziari e sugli investimenti sul capitale proprio eliminando così gli effetti distorsivi ha un costo di 5,4 miliardi di €.
Per quanto riguarda l'imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sui redditi di capitale il gettito complessivo con aliquota al 12,5% è stato di 0,9 miliardi di €. L'aliquota al 23,5% comporta maggiore gettito per 0,76 miliardi di €.
Tenuto conto delle approssimazioni dell'intera manovra è assicurata la copertura finanziaria. L'aumento dell'imposizione su immobili e plusvalenze finanziarie permette una sostanziale riduzione delle tasse sui redditi delle persone e delle imprese. Inoltre si verifica un sostanziale riequilibrio nei confronti del centro dell'autonomia impositiva locale, realizzando in modo più compiuto il federalismo ora a metà del guado.
PROPOSTE
Disposizioni in materia di tributi
Art. 1 E' abolita l'ICI e sostituita dall'imposta municipale IMU come tributo proprio dei comuni compartecipato dalle regioni e gravante sugli immobili con aliquota del 6 per mille del valore. E' demandato ai comuni il compito di determinare il valore minimo imponibile non superiore a 50.000 € al di sotto del quale praticare l'esenzione totale, e di determinare il valore massimo non inferiore a 400.000 € al di sopra del quale applicare una maggiorazione dell'aliquota fino ad un massimo di 4 punti per mille.
Art. 2 E' ridotta l'aliquota IRES dal 27,5 al 23,5 per cento. L'aliquota dell'imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze è fissata al 23,5 per cento.
Art. 3 Sono ridotte sui redditi dei lavoratori dipendenti e autonomi le aliquote IRPEF al 23, al 27e al 38 per cento rispettivamente al 17, al 23 e al 33 per cento.
Art. 4 A copertura delle misure previste agli art. 2, 3 è prevista la riduzione per un pari ammontare dei trasferimenti statali a comuni e regioni.
Art. 5 A copertura delle misure previste all'art. 4 sono previste le misure di cui all'art. 1.
Art. 6 L'INPS attraverso un meccanismo di abbattimento progressivo del rendimento dei contributi versati determina un importo massimo mensile delle pensioni di anzianità pari a 2.500 € da rivalutarsi annualmente all'inflazione. Determina inoltre per ottenere un importo dello stesso ammontare una riduzione della aliquote contributive sul lavoro privato dipendente, con eccezione dei lavoratori privati dipendenti qualificati come dirigenti.
IL PRESIDENTE PROMULGA
Manfr, Presidente di Politicainrete.