COMUNICATO STAMPA
L’”Acadèmia de su sardu onlus” e la “Confederazione Sindacale Sarda”
esprimono
congiuntamente le loro riserve riguardo al bando per l’assunzione di 8 ricercatori e traduttori nell’ambito del progetto denominato “Atlante Toponomastico Sardo” bandito dalla Regione Sardegna e reperibile all’indirizzo:
Concorsi e selezioni - Regione Autonoma della Sardegna .
Stupisce innanzitutto la pubblicazione del bando in pieno periodo estivo che non agevola di certo una diffusione tra gli operatori interessati; la data di pubblicazione
è infatti il 5 agosto e la scadenza il 28. Una maggiore trasparenza sarebbe stata auspicabile e maggiormente garantita dalla pubblicazione in settembre, per esempio, quando i ritmi lavorativi sono tornati alla normalità per tutti.
Le maggiori riserve però riguardano l’assegnazione dei punteggi e i criteri di ammissione alla selezione. Le lauree ammesse sono perlopiù umanistiche ma paiono scelte con criteri poco chiari, ad arbitrium.
Si ammette la laurea in filosofia ma non altre lauree umanistiche o di altro indirizzo, vedasi scienze politiche per esempio. Non risulta infatti che la laurea in filosofia dia particolari competenze in lingua sarda o di ricerca sul campo, non più di scienze politiche ad esempio.
Singolare anche l’assegnazione del punteggio riguardo al lavoro negli sportelli linguistici. Viene ammesso a punteggio il solo lavoro presso gli sportelli sovracomunali, escludendo quindi quello svolto presso gli sportelli comunali. Si privano così decine di giovani della possibilità di vedere riconosciuto il loro importantissimo e capillare lavoro e di ricevere per questo una giusta gratificazione anche in termini di punteggio nelle varie selezioni. Le ragioni di questa scelta appaiono al momento oscure ed è difficile chiarire perché debba
ottenere punteggio solo il lavoro dello sportello della Regione o delle province che ne hanno attivato uno.
Ritenendo il bando gravemente discriminatorio per la maggioranza degli operatori degli sportelli linguistici e per tanti giovani laureati, l’Acadèmia de su Sardu onlus e la Confederazione Sindacale Sarda
chiedono
all’Assessore alla Cultura on. Lucia Baire, verso la quale nutrono rispettosa attenzione, il ritiro o una modifica del bando e una sua rimodulazione in termini più estesi e democratici.
Inoltre l’Acadèmia ribadisce, con la presente, che il suo personale e la sua esperienza sono a disposizione per eventuali collaborazioni con la Regione a iniziative che essa intende intraprendere in materia di lingua sarda.