145 POPOLAZIONE: ISTAT, NEL 2001 ANCORA TASSO CRESCITA ZERO (3)


(ASCA) - Roma, 6 mar - Rispetto al 2000 si tratta di un
aumento decisamente leggero, ma che interrompe una lunga
serie di segni negativi per il saldo naturale dell'Italia
iniziata nel 1993. La situazione nel 2001, cosi' come per
l'anno precedente, non e' omogenea per tutte le regioni: per
il Mezzogiorno, data la piu' elevata natalita', le stime
sono positive (fatta eccezione per Abruzzo, Molise e
Sardegna), mentre nel resto dell'Italia soltanto il valore
relativo alla provincia autonoma di Bolzano presenta una
significativa crescita. Il tasso piu' basso si stima per la
Liguria (-6,0 per mille), che presenta la minima natalita' a
fronte della piu' elevata mortalita'; al contrario, la
crescita maggiore si stima per la provincia autonoma di
Bolzano (4,2 per mille), caratterizzata dal livello massimo
di natalita' contro un tasso di mortalita' tra i piu' bassi.
Le stime sull'andamento del fenomeno migratorio indicano
circa 1.600.000 iscrizioni e 1.400.000 cancellazioni, con un
aumento rispetto al 2000 di oltre 10.000 iscrizioni e circa
26.000 cancellazioni. Come si verifica ormai da molti anni,
quindi, si stima che anche per il 2001 l'apporto migratorio
continui a presentarsi positivo. La stima del tasso
migratorio netto per l'anno 2001 non si differenzia
significativamente dal valore osservato nell'anno
precedente, risultando, per il complesso del paese, pari al
2,9 per mille. Le iscrizioni eccedono le cancellazioni nel
Centro-nord, mentre per le regioni del Mezzogiorno, eccetto
l'Abruzzo, le stime sono negative. Il saldo migratorio e'
massimo in Emilia-Romagna (10,3 per mille), minimo in
Calabria (-6,5 per mille).


A mio avviso,a Bolzano la natalita' e' alta a causa degli incentivi della provincia autonoma concessi alle giovani coppie con figli,che andrebbero estesi ovunque(soprattutto in Padania).