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    Predefinito Sardegna Uranio e Basi yankee

    la nuova sardegna 282\2002
    lettera di una donna
    "Io, sopravvissuta
    alla maledizione
    della base"

    Una sopravvissuta alla "maledizione del Poligono"

    E' nostra consuetudine non pubblicare lettere non firmate. Questa volta facciamo però un'eccezione, perché riteniamo che la sofferenza e il tormento che si leggono in queste righe, siano veri. Si tratta della testimonianza di una donna che ha vissuto a Perdasdefogu e che lì si è ammalata di un tumore del sistema emolinfatico.

    Chi scrive è una persona che ha letto con sgomento della morte del ragazzo che aveva svolto il servizio militare a Perdasdefogu, in quanto per un breve periodo lo aveva conosciuto.
    Ho vissuto a Perdasdefogu per 6 anni e nel 1997 mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin. Per fortuna, con la mia famiglia abbiamo deciso di andare via dal paese in modo che mi venisse più facile sottopormi alle cure. Ora ringrazio Dio di avermi guidata nel prendere una decisione simile, perchè adesso sono guarita, anche se mi sottopongo ad accertamenti e visite semestrali.
    Come dicevo, per fortuna dopo un periodo di cure mi è andata bene, ma alla luce della scoperta di tutti questi casi di tumore del sistema emolinfatico, se fossi rimasta a Perdasdefogu, sarebbe andata così o sarei stata solo un altro nome in quel lungo elenco di morti?
    Ora, io non conosco le cause che provocano questi tumori, se sono state sperimentate armi all'uranio, se sono i numerosi radar presenti nella zona o che altro, ma ritengo che sia doveroso, da parte della Regione e del Governo, indagare seriamente su ciò che sta provocando questa ecatombe!
    Adesso che c'è il pesante e concreto sospetto che ciò che abbia causato la mia malattia sia nel territorio del Poligono, mi prende una rabbia dentro incontrollabile e anche un pensiero: quante altre persone debbono ancora ammalarsi, quante ne devono ancora morire perchè si ponga fine a tutto ciò. Quanto ci vorrà per scoprire il "killer del Poligono"?
    È mai possibile che si debba sempre passare sopra al tributo di vite innocenti? Quante altre persone che ho conosciuto e adesso ho perso di vista, quanti bambini che ho visto giocare a Perdasdefogu si saranno ammalati o si ammaleranno?
    Ed io che mi chiedevo perchè fossi stata colpita dal linfoma, io che vivevo una vita sana in montagna, con l'aria buona e cibi genuini: che ironia! Dunque il mio è l'ennesimo caso che allunga quella maledetta lista. Per ora è finito bene, ma chi dice che non mi riammalerò? Avere affrontato una simile prova ti cambia la vita, ti cambiano le priorità ed anche il carattere, ma ti rimane un tarlo dentro: e se dovessi avere una ricaduta, se la prossima volta non ce la dovessi fare?
    ESCALAPLANO
    Interrogazione del senatore ds Caddeo
    sulle nascite "anomale" negli anni '80

    Giancarlo Bulla

    ROMA. Dopo il caso Quirra, rimbalza in Parlamento anche quello di Escalaplano. Il senatore dell'Ulivo Rossano Caddeo ha presentato infatti un'interrogazione urgente al ministro della Difesa, Antonio Martino. Il parlamentare, cita, come premessa al quesito, che "da notizia di stampa si è appreso che a Escalaplano, un piccolo comune sardo di 2.600 abitanti, negli anni '80 sono nati ben undici bambini con malformazioni molto gravi". Il verificarsi di questo fenomeno, secondo il senatore Caddeo, potrebbe essere messo in correlazione con le attività che si svolgono nel vicino poligono sperimentale interforze del Salto di Quirra. "In particolare è sorto il dubbio - si legge nell'interrogazione - che queste gravissime malformazioni dipendano dall'uso di armi sperimentali e dall'uso di proiettili all'uranio impoverito". Per il senatore dell'Ulivo la notizia "sta suscitando molto scalpore e ha ulteriormente accresciuto la preoccupazione della popolazione e dell'opinione pubblica in generale, che all'uso dell'uranio impoverito sta ormai attribuendo anche i 13 casi di leucemia, mielomi e linfomi verificatisi negli stessi anni a Quirra". Sulla stampa locale il governo ha prima escluso categoricamente l'utilizzo di munizionamento contenente uranio impoverito nel poligono del Salto di Quirra. Poi, lo ha escluso per gli ultimi dieci anni, lasciando quindi intendere il suo utilizzo nel decennio precedente. Ha infine ha promesso un'inchiesta del ministro della Difesa per far luce sulla vicenda. Secondo Caddeo, "la superficialità e le contraddizioni di queste dichiarazioni, hanno accresciuto il disorientamento dell'opinione pubblica, le preoccupazioni delle popolazioni e di chi nella base militare lavora ed è sempre più inderogabile pertanto l'esigenza di far chiarezza e di tranquillizzare l'opinione pubblica".
    Caddeo chiede infine al ministro Martino di conoscere: 1) se all'interno del poligono sperimentale interforze del Salto di Quirra si sperimenti o si siano sperimentate negli anni '80 armi all'uranio impoverito; 2) se nell'uso di armi all'uranio impoverito si utilizzino o siano state sempre utilizzate le necessarie protezioni per il personale militare e le cautele indispensabili per garantire la salute della popolazione; 3) se il ministro abbia promosso o voglia promuovere un'indagine per far luce sul caso Quirra; 4) se non ritenga si debba evitare un'inchiesta compiacente, rendendo pubblica la composizione dell'organismo che dovrà svolgere l'indagine e la qualificazione dei suoi componenti.
    Intanto martedì sera il consiglio provinciale di Cagliari ha approvato all'unanimità un ordine del giorno col quale impegna il presidente Balletto: 1) a promuovere per conto della Provincia un'indagine ufficiale su tutto il territorio attorno al poligono interforze del Salto di Quirra, attivando da subito come primo intervento il centro di riferimento radioattivo ambientale regionale e, contemporaneamente, si attivi per predisporre, in accordo con la Croce Rossa Italiana, un progetto di intervento adeguato; 2) a intervenire presso l'assessore alla Sanità regionale perché predisponga e renda di pubblico dominio le risultanze di un'indagine sulle insorgenze epidemiologiche nel Comune di Villaputzu.




    www.prolet.too.it

  2. #2
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  3. #3
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    Predefinito articoli su Quirra

    "Riconosciuto l'indennizzo al padre di un soldato che ha prestò servizio a Perdasdefogu
    Ucciso dalle radiazioni
    Una sentenza conferma la sindrome di Quirra

    Con una sentenza ormai definitiva, la Corte dei Conti di Venezia ha riconosciuto il diritto all'indennizzo al padre di un giovane soldato di Padova morto di leucemia, a 27 anni durante il servizio militare di leva nel Poligono di Perdasdefogu. Il giudice ha accolto la tesi del difensore: a provocare la malattia furono le radiazioni emesse dall'uranio impoverito contenuto nelle munizioni utilizzate nelle esercitazioni."
    (Fonte: Stefano Lenza su L'Unione Sarda 20/2/02)


    "Quirra, escalation di linfomi e leucemie
    Tracce di Cesio 134 e 137 all'interno del poligono di Perdasdefogu?

    Negli ultimi dieci anni dieci persone si sono ammalate di tumori del sistema emolinfatico in un'area molto limitata della Sardegna.
    Alcuni sono morti, altri sono guariti e altri ancora combattono una difficile battaglia per la vita. Stiamo parlando di Quirra, una manciata di case sparse nelle dolci campagne del sarrabus. Neppure 150 anime. Si tratta di numeri che fanno oggettivamente sballare ogni statistica. In parole povere: a Quirra c'è un'anomalia nell'insorgenza e nella diffusione di malattie come la leucemia, i mielomi e i linfomi. Ma c'è di più: il dato è infatti portroppo parziale. Perché in questa triste contabilità devono essere computati altri tre casi che, pur essendosi verificati tra persone che hanno vissuto in quest'area ristretta, sono stati denunciate altrove. Per essere più precisi, si deve addirittura parlare di tredici casi di tumore al sistema emolinfatico. Troppi, decisamente troppi per codificare il fenomeno in una semplice anomalia statistica, dettata dal caso (...) I casi sono concentrati in un'area molto, molto ristretta. Cioè intorno alla base di Capo San Lorenzo e alla Vitrociset, una fabbrica che produce componenti per sistemi d'armamento molto sofisticati."
    (Fonte: Piero Mannironi, La Nuova Sardegna 12/2/02)


    "Muore dipendente civile della base di Perdasdefogu
    Era ricoverato per una leucemia

    Appaiono un po' stonate le affermazioni fatte nei giorni scorsi dal sottosegretario alla Difesa, Salvatore Cicu: "Nel poligono missilistico di Perdasdefugu - Capo San Lorenzo non è mai stato usato munizionamento contenente uranio impoverito"
    (Fonte: Piero Mannironi, La Nuova Sardegna 15/2/02)


    "Il dramma nascosto di Escalaplano: nove nascite anomale in dieci anni

    Escalaplano è a un tiro di schioppo dal poligono sperimentale interforze di Salto di Quirra. Un'area militare in questi giorni nella bufera, per i tredici casi di tumore del sistema emolinfatico riscontrati intorno e dentro la base di Capo San Lorenzo (...) Ecalaplano conta una popolazione di circa 2.600 anime e il tasso di natalità oscilla tra i 19 e i 21 neonati l'anno (...) Nell'88, statisticamente, si è varificato il 23,8% di nascite anomale (...) Ma vediamo nel dettaglio i fatti, riferendo i fatti delle anomalie riscontrate. Due bambini (uno nato nel 1984, e deceduto purtroppo due anni dopo, e l'altro nell'88) hanno presentato gravi deformazioni al capo. A due (uno nato nel 1980 e uno nel 1988) sono state riscontrate condizioni patologiche del sistema genitale. Si tratterebbe di ermafroditismo o pseudo ermafroditismo. Una bimba (nata nel 1988) presentava l'apparato digerente incompleto: era senza ano. Poi, due casi di manifestazioni patologiche agli arti. Nel primo, il neonato era senza le dita di una mano, nell'altro non c'è stato un normale sviluppo dele gambe. Infine gli ultimi due casi: una neonata con la bocca attaccata all'orecchio, che ha dovuto affrontare una lunga serie di interventi di chirurgia plastica, e una con una malformazione alla spalla. Questi i casi di cui siamo venuti a conoscenza. Avere informazioni è difficile se non impossibile (...) L'interrogativo, inquietante, è quasi naturale: in quel poligono sono state utilizzate armi all'uranio impoverito o è stato stoccato materiale radioattivo che può aver concorso a provocare malattie e deformazioni? A noi il diritto di chiedere, ad altri il dovere di rispondere".
    (Fonte: Piero Mannironi, La Nuova Sardegna 21/2/02)


    "Sirchia ignorava l'esistenza dei fatti di Quirra

    Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, non è informato dei casi di linfoma e di leucemia che sono stati registrati a Quirra, a ridosso del poligono missilistico interforze di Perdasdefogu (...) "Se i dati che mi riferite sono veri - ha detto il ministro - c'è da prestare massima attenzione e il governo indagherà per individuare le cause". Preso in contropiede, il ministro ha cercato di aggiustare il tiro dopo qualche ora, evidentemente dopo avere avuto qualche informazione. "Prima dobbiamo analizzare attentamente i dati - ha detto diplomaticamente - e poi si potrà discutere. Ci troviamo davanti a piccoli numeri e i piccoli numeri possono condurre a falsi risultati".
    (Fonte: La Nuova Sardegna 21/2/02)


    "Sequestri di documenti negli uffici della base militare: segno inequivocabile che ci sono indagini in corso
    Caso Quirra: nuova vittima?
    Stroncato da leucemia civile che lavorava nel poligono.

    Rientrava nella lista dei dieci casi denunciati dal medico di base di Villaputzu, Paolo Pili. Sequestrati documenti all'interno delle basi di Perdasdefogu e di Capo San Lorenzo. Impossibile però sapere da chi siano stati ordinati i sequestri. Oltre all'inchiesta della procura militare esiste infatti anche un'indagine della procura della Repubblica di Cagliari. Tutto è top secret e nessuno parla".
    (Fonte: Piero Mannironi, La Nuova Sardegna 15/2/02)



    "Il procuratore militare: "C'è un'inchiesta"
    Ha ammesso che è stata effettuata "una mappatura dei siti, che sono stati prelevati campioni di terreno e che sono state effettuate le prime analisi chimico-fisiche". Ma subito dopo ha aggiunto: "Dagli atti che le autorità militari ci hanno messo a disposizione, non abbiamo notizie di impiego di uranio impoverito nel poligono del Salto di Quirra". (...) L'ex presidente della commissione Difesa della Camera Falco Accame aveva denunciato per primo, il 25 settembre 2000, che "in Sardegna vengono scaricati da paesi alleati che usano armi all'uranio impoverito grandi quantità di proiettili, specie nel Salto di Quirra" (...) Intanto aumentano i casi di linfoma fra i militari".
    (Fonte: La Nuova Sardegna, 21/2/02)

    -----------------------------------------

    Meta bonu custu comunicatu de S.N.- Cagliari

    Saludos fortes comente sas tres isteddas de Istentales...
    Sono le ultime ad essere vinte dal giorno...

    Shardana Ruju
    PRO SA REPUBRICA DEMOCRATICA SARDA
    FINTZAS A SA BINCHIDA, SEMPER!

 

 

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