da www.isreale.net :
"Arafat inneggia al terrorismo,
poi arrivano puntuali gli attentati
3 marzo 2002
L'ufficio del primo ministro israeliano Ariel Sharon respinge la tesi per cui l'ondata di attentati terroristici palestinesi che ha colpito gli israeliani nelle ultime ventiquattro ore (ventun morti, decine fra feriti e mutilati) sia in qualche modo legata alle operazioni anti-terrorismo svolte nei giorni scorsi dalle Forze di Difesa israeliane nei campi palestinesi di Jenin e Balata, e accusa piuttosto il presidente dell'Autorita' Palestinese Yasser Arafat di aver voluto e fomentato questi attentati.
"Israele risponde agli attacchi cercando di non infiammare ulteriormente ne' imprimere un'escalation al conflitto - ha dichiarato un alto funzionario dell'ufficio del primo ministro - Nei territori palestinesi, invece, circola l'ordine esplicito di compiere attentati a Gerusalemme e altrove, attentati direttamente fomentati dall'Autorita' Palestinese".
Secondo Israele, Arafat e' direttamente responsabile degli attentati perche' da settimane in tutti i suoi discorsi continua a glorificare il "martirio dei combattenti" e spinge i palestinesi a "suicidarsi per Gerusalemme". E tutto questo gia' da prima che le forze israeliane entrassero nei campi palestinesi alla ricerca dei responsabili di precedenti ondate terroristiche.
Non solo l'Autorita' Palestinese non fa nulla per adempiere al proprio dovere di impedire gli attentati, sottolinea l'alto funzionario israeliano. Ma sono proprio i gruppi armati che fanno capo ad Arafat quelli piu' impegnati in questo momento nella coalizione di terroristi che sta realizzando queste odiose stragi di civili inermi. In questo contesto, significa ben poco la debole condanna formale di uno fra i tanti attentati, pronunciata dall'Autorita' Palestinese a uso e consumo dell'opinione pubblica internazionale.
(Jerusalem Post, 3.03.02)"
Shalom!




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