Resistenza civile all'invasione normativa dell'Europa

Bossi si è voluto soffermare a lungo sulla posizione della Lega riguardo i vincoli che vengono all'Italia dall'Unione europea: "La Lega Nord farà una resistenza civile nei confronti dell'invasione normativa dell'Europa e della globalizzazione automatica".

"Si sta cercando - ha spiegato - di trasformare l'Europa dal concetto geografico in qualcosa di diverso. La stessa lingua delle leggi europee è ieratica e inaccessibile. Ma abbiamo già cominciato a rispondere faremo una resistenza civile, non con la violenza dei no global, che in realtà sono global, ma con la resistenza dell'orgoglio per la nostra terra, i suoi prodotti, per la nostra storia, per il nostro nome. L'orgoglio per tutto ciò che dà senso alla vita di un uomo".

All'Europa solo funzioni, la sovranità è del popolo

"Una confederazione, col passaggio all'Europa solo di funzioni e non di sovranità, che appartiene al popolo, il nostro popolo". E' questa l'Europa che Bossi ha in mente, ed ha ribadito il suo 'no' ad un "super stato europeo".

"L'unica possibilità - ha spiegato Bossi - di fare quel tipo di stato è creare un potere giudiziario superiore alla sovranità popolare: una Europa che purga, con la supremazia del potere giudiziario, rispetto alla sovranità. Per questo - ha ricordato il leader della Lega - io ho detto no al mandato di cattura europeo: come faccio a fare processare un cittadino della Bovisa o anche di Canicattì a duemila chilometri di distanza".

Bossi si è detto dunque contrario a un "superstato europeo senza Stati nazionali", sostenendo invece una Confederazione europea di Stati-nazione, perché, ha spiegato "la democrazia vive con lo Stato-nazione, con l'asse popolo-parlamento".

Due modelli di società

Due sono, secondo il segretario della Lega, "i modelli di società che si propongono dalla crisi dello Stato-nazione". Il primo è "il modello neo-giacobino, e della grande finanza, del superstato di tipo sovietico, cioè dello Stato che esiste a prescindere dalla nazione", dove "non c'è democrazia e non ci sono popoli". Il secondo è la Confederazione europea di Stati-nazione, dei popoli, della democrazia, dell'equilibrio tra 'global' e 'local'".

Modifica all'articolo 11 della Costituzione: referendum sulle questioni più importanti

A questo riguardo Bossi ha annunciato che la Lega ha presentato una proposta di legge costituzionale tesa a rivedere sostanzialmente l'articolo 11 della Costituzione che permette delle 'limitazioni di sovranità, a parità con gli altri Stati, per arrivare ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni'. Una scelta, quella della Lega, che mira a sottoporre a referendum ogni rilevante passaggio futuro dell'Italia nel processo di integrazione europea.

Umberto Bossi è stato preciso su questo: "La sovranità è solo del popolo, né di Berlusconi, né di Bossi. Quindi vogliamo che le più importanti decisioni siano sottoposte a referendum.

In concreto la proposta chiede che alla attuale formulazione dell'articolo 11 sia aggiunto il seguente comma: 'L'Italia partecipa, in condizioni di parità con gli altri Stati e nel rispetto dei principi supremi dell'ordinamento e dei diritti inviolabili della persona umana, al processo di integrazione europea; promuove e favorisce lo sviluppo dell'Unione Europea ordinata secondo il principio democratico e il principio di sussidiarietà. Ulteriori limitazioni di sovranità sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera e sono sottoposti a referendum popolare. Il referendum non è valido se ad esso non partecipa la maggioranza degli aventi diritto'.





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