La skuola pubblica dev'essere CIVILE ed ACONFESSIONALE...
I SUOI ATTI INTERNI E RITI NON POSSONO KE ESSERE CIVILISTI!
Kuando diciamo laico, è bene ke si sappia, k'esso termine implica sempre una relazione, fede od appartenenza ad una religione o dottrina particolare, di riferimento... E NOI VOGLIAMO ESSERE LIBERI DA OGNI IMPOSIZIONE RELIGIOSA O POLITICA KE CI IMPEDISCA DI PROGREDIRE IN ARMONIA RECLAMANDO SERVAGGI ED UBBIDIENZE KE CI SETTARIZZANO E DIVIDONO.-
Abrezio
SOS SCUOLA LAICA
di Pierpaolo D'Alonzo
VESCOVO DI LANCIANO A SCUOLA.
LA LAICITA' DELLO STATO: UN VALORE DA RECUPERARE
Non bastava l'ora di religione che gia' di per se' è un'ingiustizia, ora la Chiesa ha deciso di diffondere la propria dottrina in un modo più diretto mandando i vescovi per le scuole.
Nel liceo linguistico di Lanciano (CH) lunedi' scorso (25 febbraio) dopo la consueta ora di religione noi ragazzi delle classi quinte ci siamo accomodati in aula magna dove per due ore abbiamo discusso con il vescovo della nostra diocesi su vari argomenti.
I più importanti sono stati: i sacramenti ( battesimo, cresima e matrimonio), l'esistenza di Dio e l'omosessualita'.
Il dibattito e' iniziato grazie alle domande rivolte da noi ragazzi al vescovo dopo che lui ci ha spiegato i motivi della sua visita. Secondo Sua eccellenza, che di tanto in tanto consultava la Sacra Bibbia quando qualche punto del dogma cristiano veniva messo in discussione, i sacramenti sarebbero essenziali in qaunto insieme al catechismo fornirebbero a chi li riceve una visione "comunitaria" della religione.
Per diffondere il sentimeto religioso sotto questo aspetto e' necessario appunto una buona educazione "spirituale" che dev'essere impartita dalla famiglia,dalla scuola e dalla Chiesa. Inutile dire che a quest'ultima e' stata data eccessiva importanza, dato che parole testuali: "La Chiesa e la scuola devono andare di pari passo nell'insegnamento della religione."
A queste considerazioni naturalmente si possono fare varie obiezioni. Ne cito come esempio solo due.
Primo: per cio' che riguarda l'educazione religiosa si deve tener presente che se a un bambino fin dalle elementari viene messo a conscenza solo della religione cattolica, e' logico che credera' solo in quella, per il semplice fatto che non ne conosce altre.Meglio quindi una conoscenza globale di tutte le religioni per poi poter scegliere liberamente quale professare.
Secondo: perche' la Chiesa dovrebbe svolgere un ruolo che spetta solo ed unicamente allo stato e cioe' l'insegnamento?
Sull'omosessualita' il nostro vescovo ha affermato che :" Dio ha creato l'uomo e la donna allo scopo di riprodursi. L'omosessualita' e' un atteggiamento anormale che si instaura in persone che da piccole hanno subito o hanno visto episodi di violenze sessuale in famiglia". Una mia compagna e' intervenuta dicendogli che non sempre e' cosi' e che il suo era un ragionamento troppo riduttivo.
Senza motivo gli ha risposto con toni tutt'altro che civili. E per giunta alla fine dell'incontro una cosa molto umiliante: ci ha invitati ad alzarci e a pregare, non tenendo conto che c'erano persone non cattoliche e che non credevano in Dio.
Ha lasciato la nostra scuola tutto infuriato.
Com'e' possibile che nel XXI° secolo in Italia non si riesca ancora a sviluppare una visione laica della scuola?
Questo episodio dovrebbe farci riflettere e c'e' da preoccuparsi del fatto che la Chiesa detiene un potere effettivo non solo sulle istituzioni ( nel nostro caso la scuola), ma anche sulle decisioni politiche che vengono prese dal Parlamento.
La laicita' dello stato e' un valore molto importante che pero' puo' essere messo in pericolo dall'invadenza della Chiesa. Spetta a noi giovani rinnovare la scuola in questo senso, magari rifacendoci a un grande uomo liberale italiano, Cavour che non si stancava mai di ripetere : "Libero stato in libera chiesa."
pierpaolo.dalonzo@radicalidisinistra.it




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