Due capolavori di Alice...
Il vento caldo dell'estate
(Francesco Messina - Giusto Pio)
Ho chiuso le finestre
per non lasciare neanche l´aria entrare... qui.
Nel buio della stanza
si ferma la mia vita... per te.
Le mie reazioni
non le controllo più
quanto mi manchi.
La tua coscienza è falsa
quante promesse hai fatto... bugie
...e più eri lontano
e più giuravi che il tuo mondo ero... io.
Non eri solo un´abitudine
quanto mi manchi.
...E il vento caldo dell´estate
mi sta portando via
la fine, la fine, la fine.
Così senza un motivo
non puoi dimenticare tutto a un tratto... così.
Che scherzi gioca il caldo
adesso sei sincero, adesso... si.
Senza parole non mi lasciare
mi basta poco fammi tentare.
Il vento caldo dell´estate
mi sta portando via
la fine, la fine, la fine.
Luna indiana
(Franco Battiato - Francesco Messina)
Quel tè preso in Rajastan,
sai mi emoziona e poi penso al Taj Mahall.
Preghiere, echi senza fine; profumi;
cerco tra i giardini che cosa pensano gli dei di noi.
Fiabe, eroi di più leggende,
amori e storie di re con regine quasi sante;
e poi sola, profumi di uno stagno,
lunghe sere per scoprire,
luce della luna, che il tempo passa e noi non siamo dei.
luce della luna, il tempo passa e noi non siamo dei.
... e due di Battiato, prima che rincoglionisse...
Segnali di vita
Il tempo cambia molte cose nella vita
il senso le amicizie le opinioni
che voglia di cambiare che c'è in me
si sente il bisogno di una propria evoluzione
sganciata dalle regole comuni
da questa falsa personalità.
Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire
le luci fanno ricordare
le meccaniche celesti.
Rumori che fanno sottofondo per le stelle
lo spazio cosmico si sta ingrandendo
e le galassie si allontanano
ti accorgi di come vola bassa la mia mente?
E colpa dei pensieri associativi
se non riesco a stare adesso qui.
Segnali di vita ecc.
Le sacre sinfonie del tempo
Le sento più vicine le sacre sinfonie del tempo
con una idea: che siamo esseri immortali
caduti nelle tenebre, destinati a errare;
nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione.
Guardando l'orizzonte, un'aria di infinito mi commuove;
anche se a volte, le insidie di energie lunari,
specialmente al buio mi fanno vivere nell'apparente inutilità
nella totale confusione.
... Che siamo angeli caduti in terra dall'eterno
senza più memoria: per secoli, per secoli,
fino a completa guarigione.
270 bis - Roma LXXVIII E.F.
ROMA LXXVIII E.F.
Ti porto per mano
sulla rupe Tarpea
e tratteniamo il fiato
per gettarci giù in apnea
in questo mondo fatato
di virtù legionarie
e altari senza tempo
e viali levigati
dalle carezze del vento
Guarda che belle
le aquile di marmo
sulle colonne antiche
e gli eroi fascisti gettarsi
sulle baionette nemiche
e la lupa romana
ci guarda con amore
e riconosce il sangue di Roma
che ci scorre nel cuore
Vieni a passeggio con me
una di queste sere
tra le bandiere nere
ed un tramonto rosso
sulla città imperiale
Vieni a passeggio con me
sul ponte Mussolini
dove corrono i bambini
con i fazzoletti neri
oggi come ieri
oggi come ieri
Vorrei potessi
sentire nel tuo cuore
quello che provo io
quando carezzo questi pilastri
che sono le ossa di un Dio
che mi ricorda ogni giorno
che nulla è tramontato
e che il futuro è solo il ricordo
di uno stupendo passato
Vieni a passeggio con me
una di queste sere
tra le bandiere nere
ed un tramonto rosso
sulla città imperiale
Vieni a passeggio con me
sul ponte Mussolini
dove corrono i bambini
con i fazzoletti neri
oggi come ieri
oggi come ieri