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"ANALISI E COMMENTI

Il terrorismo palestinese semina la morte fra la gente a Gerusalemme e Netanya

10 marzo 2002

Gli sforzi militari di Israele sono chiaramente rivolti contro i terroristi e i miliziani armati palestinesi che da quasi diciotto mesi fomentano una delle piu' lunghe e sanguinose ondate di violenze del conflitto arabo- israeliano: disarmati centinaia di miliziani palestinesi, arrestate decine di terroristi, smantellate fabbriche di armi, munizioni e persino di missili.
Da parte palestinese, invece, prosegue incessante il piu' cieco e odioso terrorismo, sistematicamente e intenzionalmente scagliato contro civili inermi, bambini, anziani, cittadini indifesi.
Sabato sera due palestinesi hanno aperto il fuoco all'impazzata e lanciato granate su auto e pedoni nella citta' costiera israeliana di Netanya, provocando la morte di due persone e ferendone altre 50 (sei in gravi condizioni, compreso un neonato) prima di essere colpiti dagli agenti di polizia. L'attentato e' stato rivendicato dalla Brigata Al-Aqsa, gruppo di fuoco del movimento Fatah, presieduto da Yasser Arafat.
Poco piu' tardi, sempre sabato sera, un terrorista suicida palestinese si e' fatto esplodere nel quartiere Rehavia di Gerusalemme, all'ingresso di un locale pubblico (il Moment Cafe), all'angolo fra le vie Azza e Balfour, provocando almeno tredici morti e decine fra feriti e mutilati, molti in gravissime condizioni. L'attentato e' stato rivendicato sia dalla Brigata Al-Aqsa, gruppo di fuoco del movimento Fatah presieduto da Yasser Arafat, che da Iz a Din al-Kassam, gruppo di fuoco dei fondamentalisti palestinesi Hamas, evidentemente in gara fra loro su chi possa vantare il maggior numero di vittime fra i civili israeliani.
(da Ha'aretz, Jerusalem Post 9.03.02)
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