[IMG]http://utenti.tripod.it/velazzurra/AVEL/8Avel, che in dialetto bretone significa vento,è un mare bianco di vele che fa quasi sparire lo scafo in legno. Sebbene le dimensioni non siano straordinarie, anche gli occhi meno esperti rimangono incantati da questo cutter a vela aurica che ha più di un secolo.
La sua storia, che comincia nel 1896, ha il sapore romanzesco di un tesoro ritrovato. Sebbene nata in inghilterra nell'Hampshire fu commissionata dal francese René Calame,e costruita in soli quattro mesi dal prestigioso cantiere Camper & Nicholson su disegno dello stesso Charles E. Nicholson.
Dopo solo due anni fu ceduta dal primo armatore a un collezionista inglese e da quel momento Avel passò rapidamente tra le mani di più di dieci armatori. Nel 1927 fu cancellata dai registri navali inglesi. La sua nuova destinazione non erano più le onde del mare ma l'acqua dolce del Tamigi dove, dopo aver subito molte modifiche, per più di sessanta anni fu adibita ad "house boat".Passeggiando lungo le rive del fiume londinese lo storico William Collier, nonostante le infrastrutture montate in coperta, s'accorse subito di quale gioiello nascondeva quell'abitazione. La sua passione per le vele lo portò a ricercare le origini di Avel e a ripercorrerne la storia.Nei primi anni '90 entrò in contatto con Maurizio Gucci che cercava una piccola imbarcazione da restaurare.Il cantiere "Harry Spencer" in un solo anno terminò il lavoro.Impresa impegnativa: i progetti originali erano stati persi.Si dovette creare ex novo l'attrezzaura velica scomparsa e la coperta fu completamente sostituita.Solo lo scafo e il suo fasciame erano stati conservati in buono stato dal Tamigi.
Avel riprende il mare nel 1994:si distingue subito per la sovradimensionata superficie velica di 183 metri quadril boma termina fuori coperta con randa aurica e controranda mentre al lungo bompresso vengono murate fiocco,controfiocco e trinchettina.Per questo beccheggia molto e in navigazione sbanda più di tutte le sue rivali ma in compenso questo gioiello di fine Ottocento si muove al primo soffio di brezza.


l boma termina fuori coperta con randa aurica e controranda mentre al lungo bompresso vengono murate fiocco,controfiocco e trinchettina.Per questo beccheggia molto e in navigazione sbanda più di tutte le sue rivali ma in compenso questo gioiello di fine Ottocento si muove al primo soffio di brezza.
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