PER AMORE DI MONTELLA

Ha già aperto e svuotato la cassaforte, sistemato l'argenteria nello zainetto e una tela che appariva di valore, tagliata e arrotolata, sottobraccio, quando gli viene un dubbio: "Vuoi vedere che questo ha l'abbonamento a Stream?".

Accende il televisore ed eccolo lì: il derby. In quel preciso istante, sulla fascia destra, Totti, pur picchettato da due laziali, dà di tacco a Candela, che crossa d'esterno: testa di Montella che anticipa Nesta: gol! Deve mettersi le mani sulla bocca per trattenere l'urlo. Non sarebbe prudente. Neanche rimanere lì, se è per questo. Il padrone di casa potrebbe avere un contrattempo e rientrare in anticipo. Ma una Roma così, quando la rivede? Totti ara il campo, seminando avversari, tiro, Peruzzi respinge, Nesta pensa all'avvenire, Montella si tuffa nel presente: due! Mette giù la borsa con la refurtiva e si sdraia davanti al televisore. Un sospiro ed è di nuovo Montella gol: tre! Da non credere, adesso dovrebbe proprio andare, ma non ce la fa, sente che non è finita, che è la sua giornata. Resta ad aspettare l'inizio del secondo tempo. Si maledice quando Stankovic accorcia le distanze. Comincia a raccogliere le sue cose, borsa a tracolla, dov'è che ha appoggiato la pistola? Si guarda intorno, accende la luce, ma la voce alle sue spalle: Montella, Montella[85]si gira appena in tempo: quattro! S'inginocchia davanti allo schermo, aspetta ormai che i miracoli si avverino e il pallonetto di Totti che fa cinque lo accoglie come un giusto premio alla fede. Alza il volume per ascoltare il canto della Sud e non sente la chiave nella toppa, i passi nell'ingresso.

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Il padrone di casa trova un estraneo prono in adorazione davanti all'immagine di Montella che esce dal campo. Ha i suoi soldi, le sue posate e il suo quadro preferito in una borsa. C'è una pistola sullo scaffale della libreria. La prende e gliel'avvicina alla nuca. L'uomo in adorazione di Montella non sente partire il colpo. Muore in trionfo. L'assassino getta in terra la sciarpa biancoceleste e chiama la polizia.