Volete farvi due risate?
Per la provincia di Varese sono in lizza 20 liste, ma i tabelloni elettorali, già approntati con enorme e sospetto ritardo, hanno spazio, al massimo, per 18 liste.
Chi, dunque, non avrà spazio? Guarda caso proprio il Fronte Indipendentista cui è stato assegnato il numero 19.
A Gallarate, si arriva fino al 16 (la Lega) e gli altri 4 (Polo Civico, Fronte, Verdi e Movimento per l'Autonomia) saltano.
A Busto, invece si arriva al 18, mentre a Varese città, talvolta si arriva al 20, ma gli spazi del Fronte (cui il comune ha detto di non affiggere fino a domani per non incorrere in pesanti sanzioni) sono coperti dalla Lega.
Il Fronte, naturalmente, ha protestato, ma i vigili hanno detto che oggi piove e che gli operai non usciranno più fino a lunedì e che per quanto riguarda i manifesti abusivi bisognerà chiamare un ufficio della Provincia (controllore e controllato) e che comunque non saranno sanzionati.
Due pesi e due misure, dunque, e soprattutto l'assoluta mancanza di libertà di espressione.
I dibattiti poi sono esemplari: dove c'è il Fronte non viene la Lega (terrorizzata dal confronto) e la Lega si confronta solo col finto rivale dell'Ulivo (che in virtù del patto Bossi-Prodi sta facendo una campagna alla camomilla).
E questo sarebbe il partito della Libertà? Credo che schifezze del genere non si verifichino neppure in Turchia.




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