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Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Simply...cat!
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    Angry Questo non e' federalismo!

    Il federalismo debutta a suon di tasse e ticket
    Ticket che rientrano dalla finestra, farmaci gratuiti che diventano a pagamento, aumenti di Irpef, Irap e bollo auto, tagli alle prestazioni. Il federalismo, per ora, sta riservando solo spine ai cittadini.
    di Carlo Parmeggiani e Alberto Terrasi


    ROMA - Ticket che rientrano dalla finestra dopo essere stati cancellati dalla Finanziaria 2002, farmaci declassati dalla fascia A dei prodotti gratuiti alla fascia C a totale carico dell'assistito, aumenti di Irpef, Irap o bollo auto, farmaci distribuiti direttamente da Asl e Ospedali anziché dalle farmacie per risparmiare il 50% sul prezzo di vendita al pubblico.

    Almeno per quanto riguarda la sanità, la nuova era del federalismo sta regalando più spine che fiori a milioni di contribuenti e di assistiti.

    A fornire il quadro completo delle manovre regionali di rientro dai disavanzi Asl è un'indagine condotta dall'Asi, l'Agenzia sanitaria italiana, che fornisce anche i dettagli di come le regioni stanno recependo i Lea, i livelli essenziali di assistenza con in quali il governo ha recentemente tagliato una serie di prestazioni sanitarie ritenute non indispensabili. Una sforbiciata che le regioni sembrano intenzionate a mantenere per omeopatici, agopuntura, medicina estetica e ultrasuoni, oltre che per i ricoveri, questi ultimi sostituiti da rapide permanenze in day-hospital. Continuando però a "passare" gratuitamente, a chi dimostra di averne effettivamente bisogno, fisiokinesiterapia antalgica, laserterapia, riabilitazione e visite medico sportive per i giovani.

    Piccole "concessioni" rispetto al decreto sui Lea che non cancellano, però, l'asprezza delle manovre sanitarie in corso, con le quali le regioni si apprestano ad onorare il Patto di stabilità dell'agosto scorso, che ha consentito loro di mettere nel carniere oltre 300 miliardi di euro (per l'esattezza 593 mila miliardi di lire) in quattro anni per finanziare Asl e ospedali, ma che ha anche stabilito il principio del "chi rompe paga".

    E così, a partire da quest'anno, per i quasi tre miliardi di euro ( 5.480 miliardi di lire) di deficit sanitario stimato per il 2001 nonostante la nuova iniezione di liquidità, le regioni sono costrette ad arrangiarsi. Con misure non sempre popolari.

    A fare maggior ricorso a ticket ed aumenti dei balzelli locali sono le regioni governate dalla Casa delle Libertà, che registrano però anche i maggiori deficit sanitari, in diversi casi - come Lazio, Puglia, Liguria e Piemonte - ereditati dalle precedenti gestioni del centro-sinistra.

    L'aumento delle tasse locali è stato deliberato da 4 regioni del centro-destra (Piemonte, Lombardia, Veneto e Puglia) mentre solo le Marche, tre le regioni uliviste, ha deciso di ricorrere alla leva fiscale per tamponare il deficit.

    Anche il ticket sulla ricetta farmaceutica è più gettonato dai governatori della Casa delle libertà che da quelli del centro-sinistra. In questo caso il rapporto è di 6 a 1, con il fronte del centro-destra composto da Liguria, Veneto, Lazio e Calabria che hanno già deliberato la reintroduzione della compartecipazione dei cittadini alla spesa farmaceutica, la Sicilia che si sta apprestando a seguire l'esempio e il Piemonte che sta invece vagliando l'ipotesi. Dal lato ulivista solo il Molise sta al momento valutando una proposta di ritorno al ticket, che è al vaglio anche di Trento e Bolzano.

    Fatta eccezione per Valle d'Aosta, Piemonte, Friuli, Marche, Toscana, Basilicata e Sardegna, tutte le altre regioni hanno invece già approvato o sono in procinto di farlo sforbiciate al prontuario farmaceutico. Una operazione che punta nella maggioranza dei casi a spostare nella fascia dei medicinali a pagamento i prodotti più costosi o che registrano boom eccessivi delle vendite ma che hanno comunque farmaci equivalenti nella fascia dei gratuiti.

    Il "delisting" è stato finora approvato da Liguria, Veneto e Puglia, sta per diventare operativo in Umbria, Abruzzo e Sicilia, mentre stanno valutando l'opportunità di applicarlo Trento, Bolzano, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Molise, Campania e Calabria. Liguria, Veneto e Abruzzo anziché spostare i farmaci dalla classe dei gratuiti a quella del non mutuabili prevedono un taglio più soft, con la riclassificazione in nuove fasce del prontuario sottoposte a ticket che vanno dal 20 al 50% o da 0,9 a 2 euro per confezione. Una cosa è tuttavia certa: fare spesa in farmacia d'ora in avanti non costerà più allo stesso modo a Bolzano come a Palermo.

    Hanno invece optato per la distribuzione diretta dei farmaci da parte di Asl e Ospedali ben dodici regioni che, come previsto dall'attuale normativa nazionale, potranno così imporre alle aziende produttrici uno sconto minimo del 50% sul prezzo di vendita al pubblico. Hanno già deliberato in questo senso Piemonte, Veneto, Liguria, Toscana, Lazio, Marche, Umbria , Abruzzo, Molise, Puglia, Campania e Basilicata, mentre in Valle d'Aosta la distribuzione extra-farmacia entrerà in vigore il mese prossimo. Stanno valutando se introdurre la misura Lombardia, Trento, Bolzano, Emilia Romagna, Sicilia e Sardegna.

    Fervono infine i lavori per il varo dei nuovi "Piani sanitari regionali", che dovrebbero consentire di adeguare la sanità alle effettive esigenze locali. Ad aver già approvato definitivamente la programmazione sanitaria per il triennio 2002-2004 sono per ora solo Puglia e Valle d'Aosta, ma sono in dirittura d'arrivo i provvedimenti già approvati dalle Giunte di Piemonte, Trento, Liguria, Lombardia, Toscana, Lazio e Campania. Le regioni che stanno ancora lavorando alla stesura del Piano ma che non dovrebbero tardare a consegnare il provvedimento alla Giunta sono Umbria, Molise e Calabria. Nella speranza che la sanità del futuro sia all'insegna dell'efficienza anziché dei ticket.

    (13 MARZO 2002; ORE 105)


    Questa e' una truffa!
    Comunque,e' anche il frutto,e non mi stanchero' mai di dirlo,dell'invecchiamento della popolazione che ovviamente,invecchiando appunto,ha bisogno sempre + di medicinali.Gia':ma chi li paga questi medicinali alla lunga,se non nascono figli che possono un domani produrre??
    Vedete come s'interseca tutto?
    E' una vergogna che si spacci per federalismo cio' che NON e'.

    •   Alt 

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  2. #2
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    Predefinito

    Questo è il frutto della politica "Iper-liberista" e "anti-sociale" del governo Berlusconi.

    Di tasse e imposte ne paghiamo a sufficienza per mantenere l'America...incredibile e disgustoso che, a causa di sprechi infiniti, a rimetterci siano i malati e i ceti più deboli.

    Chi è ricco rimane comunque ricco, chi è povero diventerà più povero.

    Complimenti, sempre più distanti dai bisogni "primari" della povera gente, onesta e civile.

    Ciao
    "L'essere umano ha una missione, il difficile sta nel capire quale sia..."

  3. #3
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    Predefinito Non è forse, ripeto forse

    Originally posted by Ulysse
    Questo è il frutto della politica "Iper-liberista" e "anti-sociale" del governo Berlusconi.

    Di tasse e imposte ne paghiamo a sufficienza per mantenere l'America...incredibile e disgustoso che, a causa di sprechi infiniti, a rimetterci siano i malati e i ceti più deboli.

    Chi è ricco rimane comunque ricco, chi è povero diventerà più povero.

    Complimenti, sempre più distanti dai bisogni "primari" della povera gente, onesta e civile.

    Ciao

    Il frutto della Bassanini prima e della riforma truffa dell'ulivo pre elettorale, che così com'è, diventa una bomba utilizzabile da chi vuol far credere che il federalismo e l'autonomia non sono "cosa nostra"???


    Eppure il tuo modo di punzecchiare non è nuovo....

    Alfredo

  4. #4
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    Predefinito

    Originally posted by Ulysse
    Questo è il frutto della politica "Iper-liberista" e "anti-sociale" del governo Berlusconi.

    Di tasse e imposte ne paghiamo a sufficienza per mantenere l'America...incredibile e disgustoso che, a causa di sprechi infiniti, a rimetterci siano i malati e i ceti più deboli.

    Chi è ricco rimane comunque ricco, chi è povero diventerà più povero.

    Complimenti, sempre più distanti dai bisogni "primari" della povera gente, onesta e civile.

    Ciao

    Mantenere l'America??
    Il concetto e' molto semplice: lo Stato,per mantenere certe zone (e sdappaimo bene quali) e tirare la cinghia per l'alto debito,sta tagliando di molto i trasferimenti statali alle regioni,e queste per campare sono costrette a mettere balzelli.
    La situazione attuale si puo' riassumere cosi':

    tasse del cittadino ==>Stato(100% di riscossione) ==>Regione(che riceve parte del denaro trasferitogli dallo Stato)

    Mentre invece dovrebbe essere:

    tasse del cittadino ==>Regione(100% di riscossione,poi da allo Stato un 20-25%) ==>Stato

  5. #5
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    Predefinito Re: Non è forse, ripeto forse

    Originally posted by A.d.V.



    Il frutto della Bassanini prima e della riforma truffa dell'ulivo pre elettorale, che così com'è, diventa una bomba utilizzabile da chi vuol far credere che il federalismo e l'autonomia non sono "cosa nostra"???


    Eppure il tuo modo di punzecchiare non è nuovo....

    Alfredo
    Colpa del precedente governo?
    In parte hai ragione, ma non vedo notevoli e sostanziali differenze nell'impostazione federale dell'attuale governo...che anzi, sta contribuendo a espandere gli errori dell'Ulivo...

    Sui "girotondi" di sospetti, non mi rimane che sorridere e abituarmici come sostiene quorton...

    Ciao
    "L'essere umano ha una missione, il difficile sta nel capire quale sia..."

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Non è forse, ripeto forse

    Originally posted by Ulysse


    Colpa del precedente governo?
    In parte hai ragione, ma non vedo notevoli e sostanziali differenze nell'impostazione federale dell'attuale governo...che anzi, sta contribuendo a espandere gli errori dell'Ulivo...

    Sui "girotondi" di sospetti, non mi rimane che sorridere e abituarmici come sostiene quorton...

    Ciao
    Per modificare la costituzione e fare quella pseudo riforma chiamata “devolution”, la stessa deve passare a larga maggioranza al senato e alla camera, altrimenti si deve ricorrere al Popolo.
    Nel secondo caso, sei proprio sicuro che gli elettori dei “nostri cari” alleati, si recheranno alle urne per votare la riforma spinti dai loro politici?
    Io sono sicuro che i “girotondini” andranno in massa a votare NO, dei Caini invece non mi fido.
    L’articolo 18 ne è la dimostrazione: mentre Fini ha aumentato gli stipendi agli statali (voti) Maroni e la Lega si prendono le sprangate per una pseudo riforma già anacronista, e obsoleta.
    La vendetta del 94 si deve ancora consumare ….

    Saluti Padani

    Alfredo

  7. #7
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    Predefinito Re: Non è forse, ripeto forse

    Originally posted by A.d.V.



    Il frutto della Bassanini prima e della riforma truffa dell'ulivo pre elettorale, che così com'è, diventa una bomba utilizzabile da chi vuol far credere che il federalismo e l'autonomia non sono "cosa nostra"???


    Eppure il tuo modo di punzecchiare non è nuovo....

    Alfredo
    La "bassanini" fa ridere in confronto a quello che ci aspetta con la c.d. devoluscion. Le competenze che le regioni avranno (se le avranno), chi le pagherà se non le regioni stesse che le hanno volute?
    Padania libera.

  8. #8
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    E' chiaro stanno cercando di fare odiare il federalismo, di fare passare il concetto di federalismo uguale più tasse per tutti. E' una menzogna bella e buona.
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

  9. #9
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    Originally posted by Shaytan
    E' chiaro stanno cercando di fare odiare il federalismo, di fare passare il concetto di federalismo uguale più tasse per tutti.
    Gia appunto,stanno cercnado di far odiare il federalismo,e questa e' una strategia,eccome se lo e'!

  10. #10
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    Originally posted by Dragonball


    Gia appunto,stanno cercnado di far odiare il federalismo,e questa e' una strategia,eccome se lo e'!
    Il tutto , con il bel marchio lega sopra !!!!!!!!!!!1

    SVEGLIAAAAAAAAA !!!!!!!

    Finalmente ci siete arrivati................lo avevamo detto o no???

 

 

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