Pensando alla Palestina....

Don Camillo guardava l'acqua del grande fiume:
"O tu che raccogli le voci del monte e del piano," sussurò don Camillo "tu che hai visto le angosce dei millenni passati e vedi quelle dei nostri giorni, racconta agli uomini anche questa storia. Dì agli uomini: Voi che fecondate nel vostro cuore il germe dell'odio, liberate una belva che poi vi sfugge e fa strage nelle tenere carni dei corpi. Una belva che di notte corre i campi addormentati e penetra nelle case e poi, all'alba, si unisce al branco che batte le contrade di tutto il mondo.
Dì agli uomini: Abbiate pietà dei vostri figli. Dio avrà pietà di voi".
Il fiume continuava a portare acqua al mare. Sempre la stessa acqua di cento miliardi d'anni fa. Storie vanno al mare, e storie ritornano dal mare al monte e al piano. E sono sempre le stesse, e gli uomini le ascoltano ma non ne intendono la saggezza. Perchè la saggezza è noiosa come i cento e mille e centomila don Camillo che, persa la fiducia negli uomini, parlano all'acqua dei fiumi.

G. Guareschi, Don Camillo e il suo gregge, "il pilone".