Volonté - afferma Giorgetti - dichiara di essere favorevole alla concessione del voto amministrativo agli extracomunitari. Così sta mettendo un piede fuori dalla Cdl e abbraccia il programma della sinistra. La cronaca dei crimini legati all'immigrazione clandestina non ci consente di tollerare ulteriormente le manovre di chi vive la politica come speculazione e come ricatto. L'immigrazione illegale e la clandestinità devono essere combattute con decisione: la nuova legge sull'immigrazione deve essere approvata, entro aprile al più tardi, senza edulcorazioni o cedimenti. Le esitazioni, i tentennamenti, i ricatti e le manfrine dilatorie - insiste Giorgetti - non sono accettabili. I patti devono essere rispettati e se l'Udc cambia le carte in tavola abbia la decenza di passare ufficialmente all'opposizione. Alle elezioni amministrative di maggio vogliamo guardare dritti negli occhi gli elettori, come abbiamo sempre fatto".

Il capogruppo della Lega alla Camera, Cé, se la prende sempre con Volonté ma anche per l'atteggiamento mantenuto sulla legge Fini-Bossi. ''Abbiamo visto un Volonté venire al congresso della Lega e dire che il Biancofiore avrebbe agevolato l'approvazione della legge sull'immigrazione e che il testo uscito dal Senato non sarebbe stato ritoccato. Oggi Volonté ha smentito sé stesso, facendo prevalere le vecchie abitudini democristiane, che ricalcano gli obiettivi seguiti dalla sinistra nell' altra legislatura. E non ha rispettato in alcun modo il programma elettorale della Casa delle libertà".

''La smettano i rappresentanti del Biancofiore di assumere atteggiamenti che contrastano le riforme promesse ai cittadini in campagna elettorale. Sembrerebbe addirittura che in vista di nuove elezioni, l'Udc faccia tali dichiarazioni per garantirsi più voti. Spero però che non ubbidiscano alle regole dell'opportunismo e del voto di scambio tanto cari alla Prima Repubblica''.