Pare proprio che chi rimprovera i signori in nero abbia ragione.
Un'opinione da chi sa qualcosa di psicologia: chissà se nel caso dei falli esiste l'effetto pigmalione...
Da Il Nuovo
Arbitro venduto, lo dice lo psicologo
Da una ricerca inglese emerge che i direttori di gara si fanno influenzare dalla reputazione delle squadre che si trovano di fronte.
LONDRA - Quello che i tifosi vanno ripetendo da una vita, lo hanno scoperto adesso anche gli psicologi. L'arbitro è suddito, oggi più che mai. Impossibile, secondo uno studio presentato degli strizzacervelli britannici, chiedere ai fischietti di essere imparziali. Per loro è inevitabile farsi influenzare dalla reputazione, più o meno buona, delle squadre che si trovano di fronte.
I ricercatori della Staffordshire University hanno analizzato le decisioni prese da 38 arbitri mentre venivano mostrate loro delle immagini di gioco falloso tratte da partite di calcio in cui una delle due squadre indossava una maglia blu. Gli arbitri sono stati divisi in due gruppi e agli appartenenti ad uno di essi è stato detto che la squadra blu, sempre presente nelle immagini, era nota per la scorrettezza deisuoi calciatori.
Ai partecipanti è stato poi chiesto quale sanzione avrebberoapplicato ad ogni intervento. Al termine dell'esperimento è emerso che gli arbitri messi precedentemente al corrente della pessima reputazione della squadra blu hanno mostrato cartellini gialli o rossi il 50% delle volte in più rispetto ai loro colleghi.
"Il comportamento dei direttori di gara può essere influenzato dal pregiudizio nei confronti di una squadra generalmente considerata scorretta", è stata la sentenza dei luminari.




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