Momenti di tensione fuori e dentro lo stadio. Un gruppo di tifosi ha lanciato bottigliette verso la polizia. Accoltellato un operatore di Italia 1. Rissa in tribuna vip. Assalto dei tifosi laziali: 3 feriti.
ROMA - Momenti di tensione poco prima dell'apertura dei cancelli della curva nord allo stadio Olimpico. Un gruppetto di tifosi ha lanciato per qualche minuto pigne, lattine e bottigliette verso le forze dell'ordine. Polizia e carabinieri poco dopo hanno reagito con alcune cariche di alleggerimento che hanno permesso di disperdere il gruppetto senza creare ulteriori tensioni. Secondo quanto si è appreso non ci sono stati feriti e la situazione è tornata tranquilla con un regolare afflusso allo stadio da parte delle due tifoserie.
Accoltellato un operatore di Italia 1
Un operatore di Italia Uno è stato accoltellato, fortunatamente in maniera non grave, da un gruppo di tifosi romanisti fuori dello stadio Olimpico. Alessandro Penta, è il nome dell'operatore, è stato aggredito vicino all'obelisco del Foro Italico da un gruppo di tifosi che, di corsa, stava abbandonando l'esterno dello stadio, da dove erano stati allontanati dalla polizia. I tifosi facevano parte di un gruppo di 200 supporter giallorossi che, pur sprovvisti di biglietto, voleva entrare nello stadio. Da qui l'intervento della polizia, che non ha lanciato lacrimogeni. Penta è stato soccorso dalla polizia. Portato nell'ospedale San Giacomo, l'operatore, ferito alla coscia sinistra, è stato medicato e dimesso con una prognosi di 10 giorni.
Tafferugli in tribuna
Nel corso della partita, tafferugli sono scoppiati anche in diversi punti della tribuna Monte Mario, quando la Roma ha segnato il secondo gol. L'episodio più grave si è verificato proprio sopra la tribuna autorità, sul lato sinistro. Sono intervenute immediatamente le forze dell'ordine per allontanare i più facinorosi e la situazione è tornata sotto controllo. La situazione più complicata, per polizia e carabinieri, è proprio quella in tribuna Monte Mario, dove sono mescolati i tifosi di Roma e Lazio.
La furia dei tifosi laziali
Incidenti tra forze dell'ordine e tifosi laziali sono scoppiati anche nel corso del secondo tempo nel piazzale interno allo stadio, tra la curva nord e la tribuna Tevere, quando un folto gruppo di ultras biancocelesti, ha tentato di entrare nella tribuna Tevere riservata ai supporter giallorossi. Polizia e carabinieri sono intervenuti contro i tifosi che lanciavano pietre, paletti di ferro e biglie di vetro. Il fumo
dei lacrimogeni è arrivato fin dentro lo stadio ed alcuni spettatori hanno abbandonato gli spalti. Un giornalista è rimasto contuso e due agenti di polizia, colpiti da sassi e da pezzi di travertino, hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari dell'infermeria dello stadio. Due auto della polizia sono andate completamente distrutte dai sassi lanciati dai tifosi, altre due auto sono state incendiate e un gabbiotto adibito a deposito caschi completamente bruciato e distrutto.
Caroselli giallorossi in centro città
Caroselli giallorossi in centro a Roma per festeggiare il 5-1 contro la Lazio. In auto, ma soprattutto in sella a ciclomotori, i tifosi hanno percorso alcune vie del centro della città - piazza
del Popolo, piazza Venezia, piazza Augusto imperatore, via del Tritone, piazza Barberini - ritmando con i clacson e sventolando bandiere e sciarpe con i colori della Roma.
Via del Corso resterà chiusa fino a che i festeggiamenti non si saranno conclusi e i caroselli della tifoseria evitano i blocchi della polizia municipale infilandosi nelle traverse per sbucare poi in via del Tritone. Le auto dei vigili urbani e della polizia stazionano tuttora nelle piazze principali del centro fino a che l'entusiasmo giallorosso non troverà completa soddisfazione.
Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI




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