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Discussione: Arte sovietica

  1. #1
    Le fondamenta di POL
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    Predefinito Arte sovietica

    Per motivi indecifrabili le sinistre nostrane si sentono depositarie
    quasi esclusive della Cultura e usano quindi trattare con degnazione il primitivo gregge intellettuale della destra.
    Volendo grossolanamete dividere la cultura in manifestazioni
    dell’intelletto e dell’arte (ragione ed emozione), andrebbe
    ricordato che per il primo aspetto la cultura di sinistra si ispira comunque ai residui di una teoria insensata e fallimentare come il marxismo mentre per il secondo aspetto ignora che, sotto il marxismo, l’arte era rigidamente sottoposta ai criteri burocratici del Realismo Socialista, il cui rispetto ed ortodossia erano presidiati da varie Accademie di stampo statale. Volendo fare un esempio minimo, che esprime tuttavia come la punta di un iceberg il livello di controllo artistico anche nella cultura popolare, si riportano un paio di casi di creatività e spontaneità sovietica,
    espresse dai famosi “chastuscki” o “stornelli” sovietici.
    Così recita il primo gioioso esempio:
    “Evviva, è finita la siccità, adesso arano i trattori.
    Se mi vedesse Stalin sarei una persona felice”

    Mentre il secondo esempio si mantiene rigorosamente in linea:
    “Ho comprato un ritratto di Lenin in una cornice d’oro.
    Egli ha portato luce a me oscuro contadinello”.

    Per ricavare un’idea completa della carica emotiva dello stornello è opportuno immaginare anche la corrispondente forma di accompagnamento musicale.

  2. #2
    fui lsu
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    Un conto è affrontare la produzione artistica "di propaganda", un conto quella VERAMENTE artistica.

    Il nick di cui mi fregio è in onore ad un artista che si trovò ben presto osteggiato dalle sterili menti dei propagandisti dell'arte di regime. Costoro, nell'incapacità di cogliere la grandezza di questo teorico e ...pratico del'arte, nel dubbio che questa genialità sovvertisse valori "controllabili", "ortodossi", non esitarono a contrastarlo con grande determinazione.

    Il discorso che hai fatto, si applica anche a culture molto differenti da quella in oggetto di thread.

    Ej.


    "Il cinema è la sintesi suprema di tutte le arti. "

  3. #3
    Le fondamenta di POL
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    Il discorso che hai fatto, si applica anche a culture molto differenti da quella in oggetto di thread.


    Non lo metto in dubbio.

  4. #4
    Ospite

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    osterreicher, la sinistra di cui tu parli è solo nella mente ddi Berlusconi e di pochi nostalgici alla Cossutta. Per quanto mi riguarda, io sono di sinistra eppure quelli che amo, fra i russi dell'epoca, sono :
    -Wladimir Majakowskij (suicida in epoca staliniana)
    -Marc Chagall (emigrato in Francia)
    -Segej Esenin (suicida in epoca staliniana)

    E, fra quelli degli altri paesi "socialisti":

    -Milan Kundera (boemo, emigrato in francia)
    -Joseph Roth (emigrato in Francia, dopo aver vissuto in Russia)
    -Elija Canetti (rumeno, emigrato in Svizzera)
    _Isaac Singer (polacco, emigrato negli Stati Uniti)

  5. #5
    Le fondamenta di POL
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    Originally posted by gdr
    osterreicher, la sinistra di cui tu parli è solo nella mente ddi Berlusconi e di pochi nostalgici alla Cossutta. Per quanto mi riguarda, io sono di sinistra eppure quelli che amo, fra i russi dell'epoca, sono :
    -Wladimir Majakowskij (suicida in epoca staliniana)
    -Marc Chagall (emigrato in Francia)
    -Segej Esenin (suicida in epoca staliniana)

    E, fra quelli degli altri paesi "socialisti":

    -Milan Kundera (boemo, emigrato in francia)
    -Joseph Roth (emigrato in Francia, dopo aver vissuto in Russia)
    -Elija Canetti (rumeno, emigrato in Svizzera)
    _Isaac Singer (polacco, emigrato negli Stati Uniti)
    Sono felice per te, cara prof!

    Ciao

  6. #6
    fui lsu
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    Originally posted by gdr
    osterreicher, la sinistra di cui tu parli è solo nella mente ddi Berlusconi e di pochi nostalgici alla Cossutta. Per quanto mi riguarda, io sono di sinistra eppure quelli che amo, fra i russi dell'epoca, sono :
    -Wladimir Majakowskij (suicida in epoca staliniana)
    -Marc Chagall (emigrato in Francia)
    -Segej Esenin (suicida in epoca staliniana)

    E, fra quelli degli altri paesi "socialisti":

    -Milan Kundera (boemo, emigrato in francia)
    -Joseph Roth (emigrato in Francia, dopo aver vissuto in Russia)
    -Elija Canetti (rumeno, emigrato in Svizzera)
    _Isaac Singer (polacco, emigrato negli Stati Uniti)
    Sergej Esenin,figlio unico di genitori contadini,rimane l'esponente piu' importante della cosidetta scuola dei "poeti contadini". Nei suoi versi traspare sia il mondo rurale della Russia di inizio secolo,esaltando le bellezze della campagna e l'amore verso gli animali,sia la sua vita da alcolista e frequentatore di bettole e bordelli. L'incontro con la già famosa ballerina Isadora Duncan,sarà determinante anche per le sue ispirazioni poetiche oltre che per le sue vicissitudini.E' una relazione molto tormentata e difficile.Capaci anche di clamorose stravaganze come quella volta a Parigi dove furono cacciati da un albergo perchè lei ballava nuda mentre lui recitava versi.Era, come diceva Branduardi,metà lupo e metà agnello,violento e aggressivo ma al tempo stesso persona profonda e sensibile. Mori' suicida.All'alba del 27 dicembre 1925 si trovava nella stanza dell'albergo Angleterre,mancava l'inchiostro e per scrivere CONGEDO usò il proprio sangue,la sera stessa si impicco' al tubo di riscaldamento. Tra le opere piu' famose la raccolta di poesie: RADUNICA(1916),la seconda,dove raggiunge la maturità artistica :GOLUBEN'e la successiva PREOBRAZENIE(1918).La prima raccolta del suo periodo"immaginista"fu TRERJADNICA(1920) e finalmente,nello stesso anno compose CONFESSIONI DI UN TEPPISTA , stupendi versi autobiografici.

 

 

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