Originally posted by Roderigo

Scusa, se non ricordo male, tu stesso sulla questione della terra comprata, tempo fa polemizzavi con Deborah. Non facciamo della storiografia ufficiale israeliana, una storia universalmente accettata. I sionisti hanno comprato parte della terra, parte l'hanno espropriata, parte l'hanno ottenuta illegalmente aggirando le leggi locali, corrompendo i funzionari ottomani, parte l'hanno ottenuta espropriando quella comune, parte l'hanno acquistata dai latifondisti cacciando poi i fittavoli, parte l'hanno acquisita con diatribe di confine. Insomma, non si può negare che la storia del sionismo precedente alla costituzione dello stato di Israele, e anche successiva, è una storia di epropriazioni.

Esistono al modo altri conflitti simili, più o meno, altrettanto gravi. Due li abbiamo visti di recente: quello serbo-kosovaro, e quello turco-kurdo. Qui non vi sono coinvolte questioni religiose, eppure non hanno mantenuto una dimensione nè locale, nè particolarmente circoscritta, sul piano dell'intensità del conflitto.

R.
Mi pare che veri espropri ci siano stati solo dopo la fondazione di Israele e la guerra del 1947-49, mentre io mi riferivo al periodo precedente.
Negli altri conflitti cui accenni, non ci sono questioni religiose ma ci sono questioni etniche.
Sembrerebbe che il più delle volte il fattore che spinge alla lotta è quello etnico e/o religioso, che eventualmente favorisce anche la percezione di disuguaglianze economiche, mentre raramente gente etnicamente simile combatte per mere questioni economiche.